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mercoledì 28 settembre - Aggiornato alle 03:10

Sgombero di Frigolandia, presentato appello al Consiglio di Stato. Sparagna: «Sosteneteci»

La Repubblica rischia di essere cacciata dalla sua sede di Giano dell’Umbria. Il fondatore: «Siamo arrivati alla battaglia finale»

Vincenzo Sparagna, creatore di Frigolandia (foto ©Fabrizio Troccoli)

«La difficile resistenza di Frigolandia allo sgombero, assurdamente decretato a marzo 2020 dalla giunta comunale di Giano dell’Umbria e incredibilmente confermato da una contraddittoria e sorprendente sentenza del Tar dell’Umbria, è giunta alla sua battaglia finale». Inizia così il nuovo appello di Vincenzo Sparagna, fondatore della Repubblica sulla quale pende l’ordinanza di sgombero emessa dal Comune umbro.

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L’appello Contro la sentenza del Tar i legali di Frigolandia hanno presentato «un documentatissimo appello al Consiglio di Stato. Siamo in attesa di sapere – dice Sparagna – se almeno in quell’alto luogo di decisione verrà riconosciuto il nostro buon diritto a restare o verrà consumata l’infamia di distruggere senza alcuna ragione Frigolandia, il suo museo, ricco di migliaia di opere, la sua memoria storica (decine di migliaia di libri e riviste) e la sua fervida attività di promozione culturale e umana».

Migliaia di firme Intanto sono oltre 21 mila le persone che hanno deciso di firmare l’appello su Change.org; tra di loro «innumerevoli sono i giovani artisti, i gruppi culturali, scrittori, amiche e amici, giornalisti, le migliaia di persone che hanno frequentato, visitato e ammirato Frigolandia». Il futuro è però avvolto nell’incertezza: «Cosa ci riserva il futuro – dice il fondatore – 1non lo sappiamo. Forse resteremo qui con un nuovo slancio, oppure finiremo, volenti o nolenti, per abbandonare la Repubblica che con tanto amore abbiamo inventato e costruito e tornare on the road, nomadi senza dimora, esiliati in patria, perseguitati ancora e ancora, costretti a un’eterna fuga senza fine». Sparagna ricorda infine che per sostenere la Repubblica si può fare una donazione (Iban IT73Y0306921811100000002284); a chi verserà almeno 30 euro (e manderà una mail con il loro indirizzo a [email protected]) sarà spedito in regalo un disegno dell’archivio.

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