domenica 26 maggio - Aggiornato alle 23:36

Sette milioni di euro, 50mila libri e affreschi (forse) del Parmigianino: ecco la nuova biblioteca di Castello

Dopo anni di lavori domenica sarà inaugurata a Palazzo Vitelli: «Piazza del sapere tra Rinascimento e contemporaneità»

Una delle sale della biblioteca

Sarà doppiamente festa domenica a Città di Castello per l’inaugurazione ufficiale, dopo anni di lavori, della nuova biblioteca Carducci di Palazzo Vitelli. Ben sette i milioni di euro investiti tra fondi regionali, europei, statali e comunali, così da poter inserire in un palazzo rinascimentale funzioni moderne di accesso alle informazioni e al sapere. Oltre cinquantamila i volumi tra incunaboli e cinquecentine del fondo antico, dodicimila volumi in consultazione, sale dedicate ai bambini, laboratori, isole tematiche, oltre 60 diverse riviste e le maggiori testate dei quotidiani italiani, una piattaforma digitale di consultazione e un servizio di prestito digitale per prelevare e riconsegnare i libri. La biblioteca è dotata anche di connessione internet ultraveloce e WiFi gratuito. Il tutto nella cornice di un palazzo affrescato del Cinquecento (da confermare l’attribuzione di alcuni di essi al Parmigianino), con cicli decorativi di grande pregio, soffitti a cassettoni, porte d’epoca e una sala conferenze.

FOTO: LA NUOVA BIBLIOTECA 

Martedì l’apertura Ufficialmente la biblioteca, uno dei progetti centrali di questa consiliatura, sarà aperta al pubblico martedì, mentre sabato pomeriggio c’è stata un’anteprima per la stampa, durante la quale il vicesindaco e assessore alla cultura Michele Bettarelli ha sottolineato «la concezione innovativa della biblioteca, che sperimenterà orari e modalità di fruizione molto elastiche e accessibili». Un messaggio ha voluto mandarlo anche Monica Bellucci, tifernate doc che si è congratulata e si è detta vicina alla città in queste ore di festa. «Rinascimento e contemporaneità – ha detto il sindaco Bacchetta – sono le parole chiave di Città di Castello perché queste due dimensioni temporali convivono in tanti contesti: nella presenza di Burri e di Raffaello, nell’impianto urbano e da oggi anche nella nuova biblioteca in cui le tecnologie non scalzano il passato ma lo rispettano». «Ora – ha aggiunto – abbiamo una biblioteca per cornice e dotazione adeguata a città anche molto più popolose della nostra e dobbiamo mettere a leva fino in fondo questa eccellenza culturale e sociale, dato che sarà uno spazio sempre aperto per i giovani, a cui spetterà il compito di darle un’identità».

Una piazza del sapere Di «piazza del sapere» hanno parlato la presidente della Regione Catiuscia Marini e l’assessore alla cultura Fernanda Cecchini: «Negli anni – spiegano – ha richiesto consistenti risorse che la Regione ha garantito per l’incremento del patrimonio, il restauro e la catalogazione dei beni librari della biblioteca, oltre 350 mila euro, a sostegno degli investimenti dell’amministrazione comunale. Alla costruzione del sistema bibliotecario, la Regione sta da tempo lavorando e investendo. L’apertura si cala nella terza fase di questo processo di sviluppo del ‘sistema del sapere’, che segue in particolare due fronti innovativi: fornire un accesso digitale ai contenuti a tutti i cittadini tramite le biblioteche pubbliche umbre e sviluppare progettualità partecipate, così da migliorare il benessere dell’individuo e garantire l’apprendimento permanente lungo tutto l’arco della vita».

L’importanza della biblioteca A progettare la struttura è stata Antonella Agnoli, esperta di biblioteche. «Per sopperire alla chiusura della vecchia sede – ha detto – è stato allestita la biblioteca Nelfrattempo, un’idea di biblioteca più sociale, più facile, una casa per tutti e non solo per chi studia. Il pianoforte, le poltrone, i libri a portata di mano, le tante attività per grandi e piccoli hanno reso Nelfrattempo un luogo molto amato che ha fatto capire cosa deve essere oggi la biblioteca. In questi lunghi anni, mentre lentamente procedeva il restauro il mondo è cambiato, sono cambiate le tecnologie, l’informazione non è mai stata così a portata di mano. Oggi più che mai sono necessari luoghi fisici dove le persone posso stare insieme e fare delle cose insieme. La nuova biblioteca potrà diventarlo solo a patto che sia in grado di coinvolgere tutti i cittadini, anche quelli che pensano – sbagliando – che la biblioteca non sia un luogo per loro».

Il programma I festeggiamenti domenica partiranno alle 15.30 in corso Cavour davanti a NelFrattempo, dove la Filarmonica Puccini e la Compagnia dei Balestrieri e dei Capitani dell’arme antica, la società Mattonata e il Prato, con molte sorprese, accompagneranno il Bibliocorteo fino a via XI Settembre. La sfilata simbolica, da una sede all’altra, è aperta a tutti coloro che vorranno unirsi. Nella biblioteca i cittadini saranno accolti dagli studenti del polo professionale Cavallotti-Patrizi-Baldelli e, fino alle 22, accompagnati dalle guide sarà possibile visitare il palazzo attraverso pillole di animazione che descriveranno la destinazione delle sale attraverso letture, recitazione, musica con il contributo della scuola comunale di musica Puccini, la società rionale San Giacomo, le associazioni Accademia Creativa, Il Castellaccio, Festa della Luce, Il fondino, Medem, Nuvole Passeggere, Politheater, Suppergiù (Quellidiladelponte).

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