mercoledì 20 novembre - Aggiornato alle 23:38

Il rito del dio Vulcano, le guardie urbiche e i legionari: viaggio nel tempo con ‘Ocriculum Ad 168’

Successo per la prima giornata di eventi a Otricoli per la rievocazione storica dell’epoca romana

Successo per la prima giornata dell’evento ‘Ocriculum AD 168’ che, iniziato venerdì 7 giugno con la presenza di un buon numero di visitatori, continuerà sabato e domenica nella splendida cornice del parco archeologico. La rievocazione storica, promossa dall’Associazione Ocriculum in collaborazione col Comune di Otricoli, la Soprintendenza Archeologica e Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, e la Pro-Loco di Otricoli e Poggio, catapulterà i visitatori nell’epoca dell’imperatore Marco Aurelio, facendo rivivere la suggestione di un municipio romano del II secolo dopo Cristo.

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Scene quotidiane Si potrà assistere a scene di vita dell’epoca fedelmente ricostruite, varcando l’arco di ingresso realizzato grazie al lavoro dei mastri degli studios di Cinecittà. Partendo da qui e cambiando le monete odierne in aurei, sesterzi ed assi (una delle particolarità che attira la curiosità dei turisti), attraverso la macchina del tempo, si potrà tornare indietro di quasi duemila anni. Ci saranno l’accampamento dei legionari con scene di vita militare e didattiche sull’esercito romano, l’ufficio delle guardie urbiche al servizio di uno dei magistrati di Ocriculum, il bosco dei cacciatori con l’accampamento, il laboratorio didattico sulla caccia antica, il magister e i suoi scolari con la didattica sui giochi antichi magistra vitae, il piccolo vicolo dell’Ocriculum del II sec. D.C., l’antica tavola calda romana. Ed ancora musici, danzatrici e banco didattico con la ricostruzione degli strumenti dell’antichità (a cura di Marco Sciascia), il foro dove si possono trovare le famiglie più importanti di Ocriculum: Iulia, Iunia, Comina, Cluvia, l’area sacra alla Dea Valentia, scene di vita contadina con didattiche, allevatori, forno e ‘ad mensam agricolae’ con la bottega del pane, della pizza, della frutta secca e degli ortaggi, il mercato e gli artigiani con banchi e didattiche per bambini e adulti, la ricostruzione dell’antico porto sul Tevere con navigazione su barche fluviali antiche, e la piazza con i mercanti ed infine l’antica ‘tavola fredda’ disposta nella piazza del porto.

Gli altri eventi Oltre alle scene di vita, come tutti gli anni, il municipio si ravviverà attraverso diversi spettacoli e riti, tra cui il matrimonio romano e il convivio, le danze antiche, il funus, il rito alla dea Valentia (la dea di cui è attestato il culto nella sola Ocriculum), il rito dei rosaliae signorum (un particolare rito che unisce le rose alle legioni), i ludi piscatori (al porto un suggestivo rito al dio vulcano e i grandi ludi gladiatori all’anfiteatro romano). Verranno effettuate anche visite guidate nell’area archeologica. Ocriculum AD 168 non è solo rievocazione storica ma anche ricerca del cibo che se da un lato ricostruisce tre ambienti storici come una popina, la tavola fredda romana, un thermopolium, la tavola calda e una mensa agricola, vedrà dall’altro proporre i cibi della tradizione su un terrazzamento affacciato sulla valle del Tevere. Ocriculum AD 168, dal 2015, fa parte del progetto Anticae Viae, network di eventi su scala nazionale che ha come obiettivi la sensibilizzazione del grande pubblico attorno ad aree tematiche storico-culturali e la promozione di aree di interesse storico-artistico.

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