martedì 22 ottobre - Aggiornato alle 18:26

Rasiglia, la «Piccola Venezia» umbra al quinto posto in Italia dei «Luoghi del cuore» Fai

Il borgo ha ottenuto 32 mila voti, San Salvatore a Campi 10 mila e Castelluccio 4 mila

Rasiglia

di Daniele Bovi

Oltre 32 mila voti, per la precisione 32.120. Il borgo di Rasiglia, la ‘Piccola Venezia’ del folignate che si è guadagnata in brevissimo tempo la ribalta nazionale, è tra i «Luoghi del cuore» Fai preferiti da coloro che, nel 2018, hanno partecipato all’edizione 2018 dell’iniziativa portata avanti dal Fondo ambientale italiano insieme a Intesa Sanpaolo. Gli oltre 32 mila voti sono valsi a Rasiglia il quinto posto della classifica nazionale. Al primo (114 mila voti) c’è il monte Pisano, in provincia di Pisa, colpito il 24 settembre scorso da un disastroso incendio, probabilmente doloso, che ne ha mandato in fumo oltre 1200 ettari; al secondo (83 mila) il fiume Oreto, a Palermo, al terzo (75 mila) l’antico stabilimento termale di Porretta Terme, nel Bolognese e, al quarto (47 mila voti), il santuario della Madonna della Cornabusa, a Bergamo.

LA CLASSIFICA DEI LUOGHI DEL CUORE UMBRI

«Piccola Venezia» E poi arriva Rasiglia, un «intreccio di vicoli e vie d’acqua – ricorda il Fai – su cui si affacciano edifici in pietra che un tempo furono mulini, lanifici e tintorie, cuore di un distretto preindustriale, perfettamente conservato. Già noto nel XII secolo e fiorente per secoli, vide interrompersi la sua vita produttiva nella prima metà del Novecento, quando i lanifici si trasferirono nella vicina Foligno. Il terremoto del 1997 ha ulteriormente contribuito alla marginalizzazione del luogo, che sta però rinascendo grazie ad attività di valorizzazione dell’Associazione Tessere insieme, promotrice già nel 2016 della partecipazione del borgo al censimento del Fai per reperire i fondi necessari per migliorarne l’accessibilità e completare i restauri dei macchinari antichi».

RASIGLIA, IL BOOM DEL TURISMO

Una seconda vita Benché da anni sia molto attiva l’associazione che si occupa di promuovere la frazione (in particolare attraverso il sito Rasiglia e le sue sorgenti e le pagine social), la grande ondata turistica che si è riversata su Rasiglia è molto recente e ovviamente, accanto alle opportunità per Foligno e la sua montagna, il boom pone dei problemi tanto che pochi mesi fa il sindaco, Nando Mismetti, ha dovuto emanare un’ordinanza che nei giorni festivi pone una serie di limitazioni relative al traffico e alla sosta, in modo da evitare il caos. Insomma, anche grazie alla forza del web per il borgo che si era spopolato e che ora è abitato da una cinquantina di persone, è iniziata una seconda vita che ruota intorno al turismo e alle attività economiche a esso connesse.

FOTOGALLERY: VIAGGIO A RASIGLIA

La classifica Tornando all’iniziativa, le persone hanno avuto tempo per votare da maggio a novembre attraverso il sito del Fai (ma sono possibili anche raccolte firme grazie a dei moduli) ed è chiaro che chi riesce a organizzare il voto, in particolare attraverso il web e social, può avere ottime possibilità di scalare la graduatoria. In Umbria sono molte centinaia i luoghi candidati e in classifica, dopo Rasiglia, ci sono la chiesa di San Salvatore a Campi (39esima con 9.861 voti), distrutta dal terremoto, il borgo di Castelluccio (101esimo, 4.193 voti), il santuario della Madonna di Mongiovino (103esimo, 41.117 voti), il borgo di Piaggia, a Sellano (197esimo, 2.281 voti), Palazzo Mattei a Giove (200esimo, 2.226 voti), il bosco di San Franesco di Assisi (425esimo, 295 voti), l’Isola Maggiore (473esima, 229 voti) e così via. In tutto sono stati 2,2 milioni i voti e ora i primi tre classificati riceveranno, rispettivamente, 50 mila, 40 mila e 30 mila euro, mentre quelli che come Rasiglia e altri luoghi in Umbria hanno conquistato almeno 2 mila voti potranno presentare a Fai e Intesa, che pubblicheranno un bando entro marzo, dei progetti di recupero.

Twitter @DanieleBovi

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