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sabato 6 marzo - Aggiornato alle 02:49

Raffaello da giovane a Città di Castello: la mostra del Cinquecentenario spostata a settembre

Inizialmente prevista a fine marzo, le nuove date e i dettagli relativi all’esposizione sono stati annunciati da Comune e curatrici

Raffaello da giovane, mostra a Città di Castello

di D.N.

Analogamente ai maggiori eventi culturali nazionali ed internazionali, anche la mostra ‘Raffaello giovane e il suo sguardo’, inizialmente prevista a fine marzo 2021 nella Pinacoteca Comunale di Palazzo Vitelli alla Cannoniera, è stata spostata a settembre con una data di inaugurazione prevista per sabato 18. Le nuove date dell’esposizione, insieme ai motivi della decisione presa, sono state annunciati da Comune e curatrici.

Motivi La decisione, anticipata dal sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta, viene spiegata con maggiori dettagli dall’assessore alla Cultura Vincenzo Tofanelli: “Tutto dipende dall’andamento dell’Emergenza sanitaria Covid 19, che rende incompatibile spesso ma soprattutto penalizzante per un’iniziativa di grande prestigio e profilo la convivenza con regole anticontagio in vigore. Insieme ai maggiori enti pubblici e culturali, abbiamo convenuto sull’opportunità di una nuova tempistica definita con i referenti scientifici dell’iniziativa e inserito nel calendario più globale di un Cinquecentenario, funestato dalla pandemia. Speriamo fortemente che a settembre il Covid possa essere, almeno nelle sue peculiarietà sanitarie, in fase di superamento e che la mostra di Raffaello possa intercettare la platea di pubblico che merita per la qualità delle opere che porterà a Città di Castello e il concept che la sostiene, un racconto di formazione, il passaggio da Raffaello allievo di talento, a magister”.

Opere di qualità Anche le curatrici scientifiche Marica Mercalli, ora Direttore generale per la Sicurezza del Patrimonio culturale MIBAC, e Laura Teza, professore associato di Storia dell’arte moderna, ribadiscono che “il perdurante stato di emergenza della situazione generale e le condizioni di incertezza non permettono il regolare svolgimento di un evento che ha tanti risvolti organizzativi di carattere sia nazionale che internazionale. La ricchezza dei prestiti ottenuti che comprendono dipinti di Raffaello provenienti da Napoli e da Brescia e suoi disegni da Oxford e da Londra – di Perugino e di Pintoricchio hanno consigliato di aprire la mostra in un periodo dell’anno in cui si prevede una situazione più controllata e gestibile della pandemia dovuta sia alla più favorevole congiuntura estiva che alla futura copertura vaccinale. Sarà così possibile una più libera circolazione generale e una ripresa più certa del flusso turistico in grado di apprezzare e valorizzare non solo i contenuti scientifici e culturali presenti in mostra ma sfruttare meglio le potenzialità del territorio. Il periodo di svolgimento previsto dalla mostra (18 settembre 2020- 9 gennaio 2021) può consentire al pubblico di visitare il territorio tifernate in un periodo ricco di eventi, sfruttando al meglio le festività autunnali e natalizie”.

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