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giovedì 30 giugno - Aggiornato alle 20:43

‘Radici di Umanità’, con Arminio prosegue la sezione speciale nelle cantine del territorio

Dopo Bruno Arpaia alla Cantina Moretti Omero di Giano dell’Umbria, appuntamento alla Cantina Scacciadiavoli di Montefalco con il reading teatrale

Franco Arminio

Proseguono gli appuntamenti di “Radici di Umanità”, con una sezione speciale in alcune cantine del territorio e altri grandi ospiti come, ad esempio, Franco Arminio. Tutti naturalmente affiancati da degustazioni di vini. Iniziati ad aprile, fino al 3 luglio sono infatti ancora in cartellone in luoghi sorprendenti dell’Umbria alla ricerca di quelle radici dell’umanità da ritrovare. Con l’obiettivo di affrontare, declinare ed interpretare – attraverso spettacoli teatrali, concerti, reading, presentazione di libri, proiezioni e mostre fotografiche soprattutto all’interno di spazi come il Teatro Francesco Torti e l’Auditorium di Santa Maria Laurentia di Bevagna ma anche a Foligno (Spazio zut), Perugia (Edicola 518), Montefalco e Giano dell’Umbria – i temi caldi della nostra epoca, la rassegna ospita grandi nomi del panorama artistico e culturale italiano.

Arminio Archiviato l’appuntamento di domenica scorsa alla Cantina Moretti Omero di Giano dell’Umbria dove ha preso il via la sezione di “Radici di Umanità” nelle cantine del territorio, con Bruno Arpaia che ha presentato il libro “Il fantasma dei fatti” (Guanda Editore), ora è il momento di Franco Arminio. Domenica 19 giugno (ore 17) alla Cantina Scacciadiavoli di Montefalco, va in scena il suo reading teatrale. Evento con prenotazioni. Arminio ha pubblicato una trentina di libri, si occupa anche di documentari e fotografia ed è molto attivo in Rete, dove un gode di un vasto seguito. Collabora con vari giornali, tra cui il Corriere della Sera, L’espresso e il Fatto quotidiano. Come “paesologo” e osservatore di luoghi collabora con il Touring club e con National geographic.

Omaggio a Buzzati Domenica 26 giugno (ore 18) alla Cantina Bellafonte di Bevagna altro reading teatrale con Stella Piccioni e Daniele Gaggianesi dal titolo “Una cosa che comincia. Parole e storie di Dino Buzzati”. Evento senza prenotazioni. A 50 anni dalla morte di Buzzati i due hanno voluto rileggere i suoi racconti e nulla gli è parso più adatto per instaurare un dialogo con il nostro tempo: “Quella di Buzzati è la penna di chi vede, come i poeti, ciò che gli altri non vedono, ciò che i suoi personaggi non vedono, ciò che noi non vediamo: il baratro, il nulla, l’eternità”. I due protagonisti daranno così voce ad alcuni dei “sessanta racconti”.

Radici di Umanità La manifestazione “Radici di Umanità” è ideata ed organizzata da Moow s.r.l., gestore del Coworking Multiverso Foligno, con il sostegno dei Fondi “POR FESR Umbria 2014-2020 – Az. 3.2.1 – Bando pubblico per partecipazione Progetto Spettacoli dal vivo”, del Comune di Bevagna e la collaborazione dell’associazione Ikaria (organizzatrice, tra l’altro, di FolignoLibri) e di Felcos Umbria (associazione di Comuni per lo sviluppo sostenibile).

 

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