martedì 19 novembre - Aggiornato alle 22:06

Quattro location e dieci titoli: a Foligno si alza il sipario sulla Stagione di prosa

Protagonisti Barbareschi e Lante Della Rovere, ma c’è attesa per Farsi silenzio il viaggio alla riscoperta della lentezza con le cuffie

Su il sipario con Il Maestro e Margherita il 18 novembre per la regia di Andrea Baracco e gran finale con Farsi silenzio (fuori abbonamento) in programma il 23 aprile a Palazzo Trinci. Dieci spettacoli e quattro location per la Stagione di prosa di Foligno presentata, tra gli altri, dall’assessore alla cultura, Decio Barili, e dal direttore del Teatro Stabile dell’Umbria, Nino Marino.

Stagione di prosa a Foligno Il programma sarà messo in scena al Politeama Clarici, auditorium San Domenico, palazzo Trinci e Spazio Zut. Proprio quest’ultimo ospiterà, dal 10 al 12 dicembre, Nostalgia di Dio di Lucia Calamaro, mentre il 18 dicembre il giornalista sportivo Federico Buffa propone a San Domenico Il rigore che non c’era. Tra i protagonisti della Stagione di prosa di Foligno anche Luca Barbareschi e Lucrezia Lante Della Rovere attesi il 9 gennaio al Politeama Clarici con Il cielo sopra il letto skylight. Stessa location, ma appuntamento il 7 febbraio, per Alessandro Benvenuti e Stefano Fresi che portano in scena il “don [email protected]” liberamente ispirato al capolavoro di Cervantes.

Viaggio con le cuffie Tre spettacoli di danza allo Spazio Zut: Vivaldiana/Rossini Ouvertures il 18 febbraio, Ballroom l’8 marzo allo Spazio Zut (fuori abbonamento) ed Eureka” il 13 marzo per festeggiare i 25 anni della fondazione della compagnia Kataklò. Il 31 marzo si torna al Politeama per Le affinità elettive, sempre per la regia di Baracco, mentre è un titolo fuori abbonamento anche Farsi silenzio, il viaggio alla riscoperta della lentezza, del silenzio in programma a palazzo Trinci e riservato a massimo 50 spettatori, tutti dotati di cuffie per cercare e attivare nuove relazioni tra lo spazio esterno/pubblico e quello interno/privato. Proprio le caratteristiche dello spettacolo rendono necessaria la prenotazione e in caso di overbooking scatterebbe il secondo spettacolo, sempre per il 23 aprile.

Marino e Barili A spiegare che la «Stagione di prosa di Foligno si alzerà il sipario su tre produzioni dello Stabile dell’Umbria», ossia Le affinità elettive, Nostalgia di Dio e Il Maestro e Margherita è direttamente il direttore Marino, che ha voluto evidenziare anche lo sforzo compiuto per «la danza con tre proposte» e pure il «rinnovato rapporto di fiducia con l’amministrazione comunale». Al suo fianco l’assessore secondo cui questa «stagione teatrale si caratterizza per due aspetti principali: la qualità della proposta artistica e la volontà di proporre gli spettacoli in diversi luoghi della città – ha detto Barili, mettendo in rilievo anche «lo spettacolo in più  rispetto allo scorso anno, tra cui uno previsto a palazzo Trinci: è una scommessa ma c’è l’intenzione di presentare nel museo della città ogni tipo di evento e stiamo studiando – ha concluso – la possibilità di prevedere un incontro con l’artista».

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