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mercoledì 7 dicembre - Aggiornato alle 17:38

Pronostico rispettato: il primo direttore artistico della storia di UmbriaLibri è Mellone

Il giornalista rimarrà in carica fino all’edizione 2024. L’8 ottobre anteprima a Perugia di una manifestazione che «sarà totalmente rinnovata»

Angelo Mellone

di Daniele Bovi

Pronostico rispettato. Il direttore artistico di UmbriaLibri per il prossimo triennio sarà il giornalista Rai Angelo Mellone. A ufficializzarlo è Sviluppumbria, l’agenzia della Regione che si è occupata dell’avviso pubblico e che collaborerà insieme a Palazzo Donini alla realizzazione della manifestazione. Nelle scorse settimane Umbria24 aveva raccontato che era proprio Mellone la figura in pole, scelta tra una decina di altri candidati i cui nomi non sono stati resi noti.

Chi è Pugliese classe 1973, è un giornalista, scrittore e vicedirettore Rai Day time. Editorialista e inviato di politica, cultura e costume per numerosi quotidiani nazionali, Mellone ha collaborato con diversi programmi radiofonici e televisivi. Nel corso della sua carriera ha pubblicato diversi saggi relativi a partiti e comunicazione politica. Tra questi nel 2009 anche «La destra nuova», scritto insieme ad Alessandro Campi (i due facevano parte anche della fondazione Farefuturo di Gianfranco Fini), attualmente amministratore unico dell’Agenzia Umbria ricerche.

Il ruolo di Aur Proprio Aur rivestirà per il futuro di UmbriaLibri un futuro importante. Tra i compiti del direttore infatti (che guadagnerà 12 mila euro lordi per l’edizione di quest’anno, 35 mila nel 2023 e altrettanti l’anno seguente) ci sarà quello di definire i programmi delle attività «in raccordo con Regione e Agenzia Umbria ricerche», e sarà responsabile «dello svolgimento della manifestazione sotto il profilo artistico».

Le novità Per quanto riguarda l’edizione di quest’anno ci sono delle novità rispetto a quanto programmato in un primo momento. Complice anche la procedura per l’individuazione del direttore, partita solo a luglio, a Perugia a inizio ottobre si terrà soltanto un anteprima mentre l’edizione vera e propria è in programma dal 28 al 30 ottobre. Per la tappa di Terni invece non cambia nulla: l’appuntamento è dal 2 al 4 dicembre. «Sarà un’edizione totalmente rinnovata – ha detto giorni fa l’assessore Paola Agabiti – sia nelle sue declinazioni territoriali, che vedranno Terni protagonista, all’inizio di dicembre, di un importante momento culturale, legato quest’anno al mondo degli audiolibri e dei podcast, sia nella nuova veste editoriale, arricchita di nuove iniziative con un maggiore respiro nazionale».

Il premio «Vogliamo andare oltre la semplice “mostra-mercato”, prevedendo – conclude l’assessore – un restyling e un rilancio della manifestazione in sintonia con i cambiamenti nel frattempo intervenuti nel mondo dell’editoria, dell’organizzazione culturale e, in generale, degli eventi legati alla lettura». Al centro dell’anteprima perugina ci sarà il premio «Severino Cesari», intitolato al giornalista e curatore editoriale umbro scomparso nel 2017. Nei giorni scorsi la giuria, presieduta da Simona Vinci, ha scelto la terna dei finalisti della quinta edizione: «Nonostante tutte», di Filippo Maria Battaglia (Giulio Einaudi); «Divorzio di velluto», di Jana Karšaiová (Feltrinelli); «I miei stupidi intenti», di Bernardo Zannoni (Sellerio). La premiazione si terrà sabato 8.

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