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Promuovere e valorizzare i Cammini esistenti in Italia e all’estero: arriva lo ‘Slow way festival’ ad Assisi

Obiettivo della quattro giorni è far emergere gli elementi costitutivi di una domanda turistica legata alla spiritualità, all’ambiente, alla sostenibilità, alle culture dei luoghi

Via di Francesco, Assisi - Sacro Convento e Basilica (foto Sviluppumbria - Fabrizio Ardito)

Promuovere e valorizzare i tanti Cammini già esistenti in Italia e all’estero ma anche far emergere gli elementi costitutivi di una “domanda turistica” con motivazioni legate alla spiritualità, all’ambiente, alla sostenibilità, alla vacanza attiva, all’arte, alle culture dei luoghi. Sono gli obiettivi di ‘Slow way festival’, in programma dal 16 al 19 giugno ad Assisi. Nella sala Fiume di Palazzo Donini a Perugia, mercoledì 12 giugno, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del festival, con interventi del presidente della Regione Umbria, con delega al Turismo, Fabio Paparelli, di Valter Stoppini, vicesindaco di Assisi, Mauro Agostini, direttore generale Sviluppumbria, ed Erminia Casadei per ‘Slow way festival’. A palazzo Monte Frumentario – è stato annunciato – sono quindi in programma 4 giorni di appuntamenti tra cui convegni e tavole rotonde, presentazione della guida turistica dei ristoranti a cura di “La Repubblica” sul tema dei Cammini, la presentazione dei dati della ricerca del Progetto Atlante e la Borsa del Turismo Religioso Internazionale con workshop dedicati all’Umbria, all’Italia e al resto del mondo. Inoltre, momenti dedicati per far vivere l’esperienza del territorio: trekking urbano, percorsi lungo il Cammino di Francesco, educational e press tour.

Slow way Camminare consente di liberare la mente, tenersi in forma, conoscere nuovi territori, conoscere nuove persone. Dall’interesse sempre maggiore per i “cammini religiosi e spirituali” e per ciò che significano in termini sportivi, culturali e ambientali, tale da divenire un vero e proprio segmento turistico, nasce il progetto Slow Way Festival, come è stato sottolineato nel corso della conferenza stampa. E nasce proprio in Umbria, regione che risulta essere tra le mete più ambite per i camminatori, e in particolare ad Assisi, città della pace, di incontro e del dialogo, un vero e proprio punto di partenza per i cammini d’Italia e del Mondo. Ne è testimonianza anche l’ottimo risultato dell’edizione umbra della Borsa del Turismo Religioso Internazionale, tenutasi lo scorso anno nel mese di novembre ad Assisi, che ha visto la partecipazione di molti tour operator italiani e stranieri alla ricerca di un’esperienza autentica. Il turista moderno, infatti, predilige un modo lento (slow) e più introspettivo per scoprire i luoghi, attraverso un contatto diretto con la natura ed entrare in relazione con le persone, condividendo un percorso comune, nella semplicità del cammino. Il festival è organizzato da Rete Assisi Turismo+, con il brand Discover Assisi Convention Bureau, in collaborazione con Rete System Srl e con il patrocinio e la partecipazione della Regione Umbria, del Comune di Assisi, ENIT, Federalberghi Umbria, Fiavet e Sviluppumbria.

Il Cammino è per tutti Il claim scelto per l’occasione è ‘Il cammino è per tutti’ e nasce dalle testimonianze dei camminatori. Durante il Festival sono previsti alcuni convegni e tavole rotonde con un focus sui Cammini Europei dal punto di vista della motivazione, non solo con contenuti di fede e con un senso mistico (pellegrinaggio), ma anche per motivi culturali e sociali. Si affronteranno tematiche come l’organizzazione dei percorsi e l’accessibilità dei cammini da parte di tutti, anche di camminatori con disabilità. Vi saranno importanti interventi con Convegni programmati dalla Regione Umbria, con la partecipazione del Comune di Assisi, per portare degli esempi di realtà importanti e dei cammini europei più conosciuti, come Santiago de Compostela, la via Francigena, la Romea Germanica e tanto altro, che saranno messi in connessione con un focus più specifico sui cammini dell’Umbria.

Palazzo Monte Frumentario Area espositiva: aperta alle realtà territoriali religiose, agli Itinerari ed ai Cammini italiani ed esteri, alle attività outdoor legate ai Cammini, con particolare attenzione alla offerta umbra. L’area sarà attiva da domenica 16 a martedì 18 giugno 2019. Area Meeting: le varie realtà religiose e culturali, italiane ed estere, potranno presentare al pubblico, con filmati, foto, diapositive, la propria realtà ed i propri progetti futuri. L’area Meeting sarà attiva da domenica 16 a martedì 18 giugno 2019. Area Promotion Umbria, attraverso Educational tour per i 45 (quarantacinque) Buyer, italiani ed esteri, ospiti della manifestazione, con visita di Assisi e di altre realtà regionali, nonché di un Press tour rivolto ad una decina di “blogger” specializzati in turismo religioso, ambientale ed artistico. Area Workshop BTRI Promo Commerciale, con la realizzazione di due distinti workshop promo commerciali, dedicati, il primo, in esclusiva alla offerta della Regione Umbria ‘Borsa del Turismo Religioso Internazionale – UMBRIA’ (il pomeriggio di lunedì 17 giugno) ed a cui partecipano esclusivamente gli operatori dell’offerta umbra, e il secondo workshop promo commerciale ‘Borsa del Turismo Religioso Internazionale – Italy and The Word’ (la mattina di martedì 18 giugno) a cui partecipa l’offerta italiana ed estera.

Borsa turismo religioso La Borsa del Turismo Religioso Internazionale (BTRI) si propone di offrire una opportunità promo commerciale e culturale ai tanti attori del mercato internazionale, realizzando un evento aperto, dinamico, utile al confronto, alla riflessione e al business. L’Italia è una delle destinazioni principali dei flussi turistici religiosi di religione cattolica mondiali con un’offerta religiosa di circa 1.500 santuari, 30.000 chiese, 700 musei diocesani, oltre che di tantissimi monasteri e conventi. In tutti questi luoghi si concentra gran parte del patrimonio culturale ed artistico italiano ed essi rappresentano tappe fondamentali sia per i pellegrinaggi che per il turismo culturale, esperienziale e religioso. Tuttavia anche altre destinazioni (per rimanere solo nell’ambito del cattolicesimo) si impongono nel mondo, si pensi, in Europa, a Fatima, Santiago de Compostela, Lourdes, Medjugorje, per proseguire in Terra Santa ed a Gerusalemme, fino a Guadalupe in Messico ed in Brasile. Moltissimi turisti motivano la propria vacanza con un contenuto assoluto di fede e con un senso mistico della propria decisione (pellegrino) o con una forte spinta culturale, spirituale ma laica, interessata, tuttavia, a conoscere e visitare luoghi e realtà religiose a volte anche non appartenenti alla propria fede. Questo mercato mondiale del turismo religioso vede protagonisti grandi Tour operator (alcuni di estrazione direttamente ecclesiastica), specializzati in pellegrinaggi e viaggi religiosi, unitamente ad organizzazioni ecclesiastiche e parrocchiali locali, ad associazioni culturali e di solidarietà. L’ospitalità, in tutto il mondo, è garantita, oltre che dalle classiche strutture alberghiere ed extralberghiere, anche da un diffuso patrimonio ricettivo ecclesiastico, case del pellegrino, ostelli, conventi, case per ferie e simili).

Momenti esperienziali Il progetto Slow Way Festival è anche attento al momento esperienziale e per questo ha come focus la qualità di vita autentica, attraverso l’emozione del cammino e la riscoperta del gusto, del cibo lento e della tradizione. Sono previsti inoltre momenti di cammino: trekking urbano, con il circuito della 30 fontane, nella città di Assisi, in compagnia di guide che raccontano la città; percorsi lungo il Cammino di Francesco; escursioni in Valnerina. Sono previsti momenti formativi sulle attrezzature e l’abbigliamento durante i cammini a cura di aziende specialistiche di settore e sull’alimentazione per affrontare i cammini a cura di esperti. La Tavola Rotonda “Camminare è salute” che vedrà la testimonianza di Andrea Devincenzi, il primo atleta paralimpico che ha percorso la Via di Francesco (500 km in 22 giorni) e la Via Francigena (1.000 km).

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