martedì 7 aprile - Aggiornato alle 19:23

Piediluco, team di archeologi a caccia di reperti sulle sponde del lago

A marzo via alla campagna di ricerca dell’università La Sapienza: il Comune partecipa con gli introiti della tassa di soggiorno

di Massimo Colonna

Dai prossimi giorni e per il periodo di un anno i ricercatori dell’università La Sapienza di Roma saranno sulle sponde del lago di Piediluco. Non per turismo, ma per lavoro: daranno il via alla quinta campagna di scavi portata avanti dall’ateneo romano nella zona a metà tra i territori di Rieti e Terni. L’obiettivo è di trovare materiale utile alla realizzazione della ‘Carta Archeologica del Lago di Piediluco’, documento che andrebbe ad approfondire gli studi portati avanti in questo settore.

L’accordo Con la delibera di giunta numero 29, avente per oggetto proprio ‘Accordo di collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma finalizzato alla quinta campagna di ricerche archeologiche di superficie nell’area del lago di Piediluco’, l’amministrazione comunale di Terni ha aderito al piano. Il progetto nasce dall’accordo con il Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università La Sapienza, con cui il Comune ha sottoscritto un accordo di collaborazione finalizzato alla campagna di ricerche archeologiche «al fine di intraprendere indagini archeologiche che permettano di ampliare la conoscenza del popolamento antico in quel territorio attraverso la realizzazione della Carta Archeologica del Lago di Piediluco». Per Palazzo Spada la spesa sarà di tremila euro, fondi derivanti dagli introiti della tassa di soggiorno.

@tulhaidetto   

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