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Pianoforte: torna in concerto a Perugia Benedetto Lupo, tra le grandi eccellenze italiane

Alla Sala dei Notari nuovo appuntamento con la stagione degli Amici della musica. In programma Janáček, Rota, Skrjabin

Benedetto Lupo

di A.G.

È uno dei talenti più interessanti del pianismo italiano: Benedetto Lupo torna in concerto a Perugia sabato 29 febbraio (ore 17.30) alla Sala dei Notari, per la stagione degli Amici della musica. I suoi concerti perugini sono sempre belle scoperte e interessanti viaggi musicali.

Il programma sarà diviso tra le inquietudini della ‘Sonata per pianoforte’ di Leoš Janáček, composta per commemorare l’uccisione di un operaio moravo sotto i colpi della polizia asburgica, il pianismo terso e caratteristico di Nino Rota, di cui verranno eseguiti i ‘Quindici Preludi per pianoforte’, e il vasto caleidoscopio espressivo di un giovane Aleksandr Skrjabin, con i suoi ‘Ventiquattro Preludi op. 11’, pagine che prendono le mosse dal modello dei ‘Preludi’ di Chopin, per evolvere verso una personalissima sintesi armonica.

Benedetto Lupo Nato a Bari, Lupo ha iniziato gli studi musicali nella sua città, sotto la guida di Michele Marvulli e Pierluigi Camicia, perfezionandosi successivamente con Sergio Perticaroli, Aldo Ciccolini e frequentato le masterclass di Carlo Zecchi, Nikita Magaloff, Jorge Bolet e Murray Perahia. Dopo il debutto a tredici anni con il ‘Primo concerto’ di Beethoven, si è anche affermato in numerosi concorsi internazionali, tra i quali il ‘Cortot’, ‘Robert Casadesus’, ‘Gina Bachauer’ e nel 1992 con il premio ‘Terence Judd’ a Londra. Pianista dal vasto repertorio, Benedetto Lupo ha al suo attivo anche un’importante attività cameristica e didattica: tiene masterclass presso importanti istituzioni internazionali, è spesso invitato nelle giurie di prestigiosi concorsi pianistici a livello mondiale, dall’anno accademico 2013/2014 è titolare della cattedra di pianoforte nell’ambito dei corsi di perfezionamento dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia di Roma (dal dicembre 2015 è Accademico effettivo). Considerato dalla critica internazionale come uno dei talenti più interessanti e completi della sua generazione, Benedetto Lupo si è imposto all’attenzione del mondo musicale con l’affermazione nel 1989, primo italiano, al prestigioso concorso internazionale ‘Van Cliburn’. Da qui la collaborazione con le più importanti orchestre americane ed europee. La sua intensa attività concertistica lo vede ospite regolare delle principali sale da concerto e festival internazionali, fra cui il Lincoln Center di New York, la Salle Pleyel di Parigi, la Wigmore Hall di Londra, la Philharmonie di Berlino, il Palais des Beaux Arts di Bruxelles, il Festival di Tanglewood, il Festival Internazionale di Istanbul, il Festival “Enescu” di Bucarest e il Tivoli Festival di Copenaghen. Tra i momenti salienti delle stagioni concertistiche che lo hanno visto protagonista, ricordiamo il debutto con l’Orchestra Nazionale della RTVE di Madrid, la tournée con l’Orchestra da Camera di Mantova nei concerti di Salieri, Mozart e Beethoven, l’acclamato ritorno con la London Philharmonic nel ‘Concerto per la mano sinistra’ di Ravel e i recital monografici dedicati a Debussy, in Italia e all’estero, ad esempio alla National Gallery di Washington nel giorno del centenario della morte del compositore. Nel 2019 Benedetto Lupo è tornato a suonare alla Società del Quartetto di Milano e con l’Orchestra Nazionale dell’Accademia di S. Cecilia diretta da Stanislav Kochanovsky. Oltre alle registrazioni per numerose radiotelevisioni europee e statunitensi, Benedetto Lupo ha inciso per TELDEC, BMG, VAI, NUOVA ERA, nonché per la ARTS l’integrale delle composizioni per pianoforte e orchestra di Schumann. Nel 2005 è uscita una nuova incisione del ‘Concerto Soirée’ di Nino Rota, che ha ottenuto numerosi premi internazionali, tra i quali il ‘Diapason d’Or’.

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