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lunedì 15 agosto - Aggiornato alle 20:36

«Perugino è un brand per un nuovo turismo»: intervista a Ilaria Borletti Buitoni

«In centro a Perugia ritornino le tipicità. Umbria un posto dove andarci a vivere, per stranieri. Due opzioni di sviluppo: Cammini e start up innovative

Il battesimo di Cristo, dipinto dal Perugino nella cappella Sistina

Un “racconto” dell’Umbria, “della dolcezza e della spiritualità dei suoi paesaggi”: le opere di Perugino dialogano intensamente con la sua terra. Nel suo centenario il grande pittore può diventare dunque un messaggero culturale, un brand trainante per un nuovo turismo che punti su un’offerta in grado di valorizzare l’ “unicità” della regione, dotata di straordinari “cammini” religiosi, naturalistici, artistici. Affascinanti e coinvolgenti almeno quanto quelli di Santiago di Compostela. Nel futuro potrebbero poi esserci le nuove tecnologie come sede di start up: una scelta accattivante grazie alla bellezza e alla qualità della vita dell’Umbria. E’ questo il senso dell’intervista di Passaggi Magazine a Ilaria Borletti Buitoni, presidente del comitato per le celebrazioni di Perugino. Il quinto centenario della morte di Pietro Vannucci potrebbe rappresentare l’inizio di una svolta, sviluppata poi coi fondi che arriveranno grazie al Pnrr. Una svolta che porti ad un vero e proprio “cambio di marcia”. Per fare questo occorre però creatività, coraggio e investimenti. Continua a leggere

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