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lunedì 12 aprile - Aggiornato alle 01:29

Perugia, notaio si fa avanti per il restauro delle vetrate di Palazzo dei Priori

Mario Briganti lo ha spiegato venerdì al sindaco durante la premiazione del concorso «Progetto Art bonus dell’anno»

Le vetrate della sala dei Notari

di Dan.Bo.

Dopo il portone della sala dei Notari, le vetrate di Palazzo dei Priori. Nel 2018 è stato grazie ai 7.300 euro donati dal notaio perugino Mario Briganti che è stato possibile restaurare il portone della sala più nobile del palazzo comunale, e ora potrebbe essere lo stesso notaio a finanziare il recupero delle vetrate. Briganti lo ha spiegato al sindaco Andrea Romizi venerdì mattina alla Notari, dove si è tenuta la premiazione della terza edizione del concorso «Progetto Art bonus dell’anno», assegnato quest’anno da Giovanni Panebianco, segretario generale del Ministero per i beni culturali a Palazzo dei Priori proprio per il restauro del portone. «Hanno un mecenate anche le vetrate del palazzo – ha detto il sindaco senza svelare l’identità del donatore – il cui restauro potrà così avere luogo appena possibile».

Il restauro Un lavoro, per il quale servirebbero all’incirca 50 mila euro, che potrebbe vedere la luce nel giro di qualche mese: in primis infatti va formalizzata la proposta di donazione, che deve essere approvata dalla giunta comunale, poi si passerebbe alla fase di redazione dei progetti. Il meccanismo dell’Art bonus, istituito dall’allora ministro Dario Franceschini nel 2014, prevede un credito d’imposta del 65% per le erogazioni liberali in denaro effettuate da cittadini e imprese a sostegno della cultura e dello spettacolo. Nell’ambito del concorso, Palazzo dei Priori ha ricevuto 2.222 voti sui 10.204 complessivi raccolti dalla piattaforma www.concorsoartbonus.it dai 117 progetti in concorso.

Il premio «L’Art bonus – ha detto Panebianco – è una norma che sta dando buoni frutti e il Ministero intende sostenere e incoraggiare la sua ampia attuazione. Questo premio dimostra come lo strumento riscuota crescente interesse sul territorio e sia utilizzato da molti cittadini per contribuire alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali. È una forma di partecipazione alla cura del patrimoni». «Il premio – ha detto il sindaco – va simbolicamente all’intera città di Perugia che ha creduto nell’Art bonus: in primis a tutti i cittadini che, in veste di imprenditori, singole persone fisiche, associazioni e gruppi emersi anche dai social, negli ultimi tre anni hanno dato il loro contributo riqualificando numerosi beni storico artistici della città, ma anche all’Amministrazione e a tutto il suo staff. Ci abbiamo creduto da subito e ci abbiamo lavorato, è stato un cammino lungo e complesso ma i risultati sono arrivati».

Legame sentimentale Attualmente sul portale che il Comune ha dedicato al progetto Art bonus sono stati pubblicati circa 40 beni oggetto di raccolte fondi, molte delle quali già concluse, per un totale di circa 1,2 milioni di euro raccolti. «Mi piace ricordare – ha aggiunto Romizi – che i mecenati non scelgono i beni a caso, ma sempre perché hanno un qualche legame sentimentale con esso». Oltre al Comune, una targa di ringraziamento è stata consegnata anche a tutti i donatori che hanno effettuato erogazioni liberali per sostenere il restauro dei portoni storici del Palazzo, e cioè Mario Briganti, Francesca di Paterniano, il gruppo Facebook Pulchra Perusia, Fosforica srl, Lorena Pittola e i Lions Club Perugia Concordia, Maestà delle Volte, Centenario, Host, Augusta Perusia, Fonti di Veggio.

Twitter @DanieleBovi

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