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venerdì 12 agosto - Aggiornato alle 17:29

Perugia, la sala della biblioteca di San Matteo degli Armeni sarà intitolata a David Sassoli

La decisione è frutto di una mozione bipartisan approvata martedì dalla commissione Cultura del consiglio comunale

David Sassoli

La sala della biblioteca di San Matteo degli Armeni, a Perugia, sarà intitolata a David Sassoli, l’ex presidente del parlamento europeo morto prematuramente nel gennaio di quest’anno. La decisione è al centro di una mozione bipartisan (firmatari i consiglieri di Pd, Idee Persone Perugia, Rete Civica Giubilei, Lega, M5S, FI, FdI, Progetto Perugia, Perugia Civica, Iv, Tesei Presidente) approvata all’unanimità dalla commissione Cultura.

La figura Illustrando l’atto, il consigliere pd Francesco Zuccherini ha ricordato la figura di Sassoli, giornalista e poi eurodeputato eletto nella circoscrizione del Centro Italia. «Dal 2014 fino al 2019 – ha sottolineato – è stato vicepresidente del Parlamento europeo e dal 2019 ha ricoperto la carica di presidente della massima assise legislativa europea. Il suo impegno e il suo lavoro sono sempre stati finalizzati alla crescita e all’apertura delle istituzioni europee. Fortemente legato alla sua circoscrizione elettorale, ha sempre mantenuto un rapporto aperto e uno scambio costante di idee e collaborazione con le istituzioni locali e con il territorio di appartenenza. Anche durante l’ultima campagna elettorale per le elezioni europee nel 2019 ha confermato il suo stretto legame con l’Umbria e, in particolar modo, con Perugia».

L’intitolazione San Matteo degli Armeni è una biblioteca in parte dedicata al tema della pace, sul quale molto Sassoli si è speso durante la sua attività politica. Da qui la scelta di intitolare la sala, che ospita anche la bandiera della pace di Aldo Capitini utilizzata nella prima marcia Perugia-Assisi, all’ex presidente: «Tale riconoscimento – ha detto il consigliere – appare particolarmente coerente per una città, come Perugia, che si è sempre distinta per la forte connotazione europea e internazionale; questo riconoscimento andrebbe a rafforzare il nostro legame con le massime istituzioni europee».

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