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Perugia, la letteratura incontra il cibo: sei appuntamenti a Umbrò con Alberto Sorbini

Foto Fabrizio Troccoli

di Ivano Porfiri

Cibo e letteratura sono senza dubbio due piaceri della vita che viaggiano paralleli. Non di rado, però, si incrociano dando vita a mix di puro gusto come nei casi più noti del Montalbano di Camilleri o del suo ispiratore Pepe Carvalho di Vasquez Montalban. Ma il cibo “parla” anche in altri libri importanti della storia letteraria. A questo ‘Cibo letterario’ sono dedicati i sei incontri in programma a Umbrò di Perugia, ideati e condotti da Alberto Sorbini, direttore dell’Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea e stimato cultore di Storia e Antropologia dell’alimentazione. «L’idea di queste iniziative – spiega Sorbini – era rapportare parole scritte ai piatti. I testi di letteratura italiana dove c’è il cibo come protagonista non sono moltissimi, ma dove c’è parla dei personaggi, descrive il loro carattere ed è molto interessante scoprire la relazione che si instaura tra il piatto e chi lo cucina o, semplicemente, lo consuma».

Gadda Si parte giovedì 10 marzo alle 19.30 con il “Il Pasticciaccio a tavola. La cucina romana di Carlo Emilio Gadda”. L’incontro verrà aperto da Sorbini, cui seguirà una degustazione ispirata ai piatti di cui si parla nel libro. «Nei testi di Gadda ci sono moltissimi riferimenti al cibo – sottolinea Sorbini -. Lui aveva patito la fame e ama parlare di cibo. Io amo particolarmente un articolo per una rivista in cui racconta come si fa il riso allo zafferano alla milanese scendendo nei dettagli. La mia attenzione sul Pasticciaccio è caduta, invece, in particolare, sulla meravigliosa descrizione del mercato di Piazza Vittorio».

Gli altri incontri Dopo quello su Gadda, ci saranno altri due appuntamenti strettamente sul tema cibo-letteratura. «Il 7 aprile – dice Sorbini protagonista Verga con “Il poco e il niente” in cui daremo uno spaccato della cucina siciliana-catanese. Il 12 maggio, invece, confronto tra il commissario Montalbano di Camilleri (12 maggio) Soneri e il commissario Soneri di Valerio Varesi quindi di nuovo Sicilia agrigentina a paragone con cucina parmigiana».

Partigiani e cibo Prima di quest’ultimo incontro ce ne sarà un altro: il 22 aprile protagonista il libro “Partigiani a tavola. Storie di cibo resistente” di Lorena Carrara ed Elisabetta Salvini. «Un testo interessante – secondo Sorbini – che ricostruisce il rapporto esistente tra i partigiani e quel poco di cibo che riuscivano a consumare. Nel primo capitolo c’è la ricostruzione di un pasto organizzaqto a Campegine, vicino Reggio Emilia, alla notizia del 25 luglio della caduta del Regime (poi cadde solo Mussolini) e loro organizzano un grande banchetto con una mangiata di pasta burro e parmigiano. Legandolo al tema, come Isuc abbiamo pensato di fare piccolo collage di immagini di partigiani umbri con i loro ricordi sul cibo che proietteremo».

Bollicine e spezie Gli ultimi due incontri saranno: il 19 maggio “Dallo champagne a Stroncone: una storia di bollicine” con Stefano Grilli, uno dei principali produttori di bollicine; infine il 16 giugno con una conferenza di Sorbini sul tema “Le spezie: una storia economica e culturale”.

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