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giovedì 22 ottobre - Aggiornato alle 03:04

Perugia e i suoi cinema, dalla bella prova estiva alla preoccupazione per l’inverno: «Ulteriore sforzo, pensiamo al futuro»

Dopo il successo dell’arena itinerante i tre gestori perugini, in sinergia con il Comune, hanno un solo obiettivo, quello di non chiudere le sale: «Sono posti sicuri». Prime azioni a supporto

L'assessore Varasano con i 3 gestori dei cinema perugini

di Danilo Nardoni

Questa estate abbiamo assistito ad una città unita all’insegna del cinema. Le 4 sale di Perugia (PostModernissimo, Cinema Zenith, Melies, Cinematografo Sant’Angelo) e i 3 gestori hanno collaborato insieme per la prima volta grazie ad un’arena itinerante. ‘Un’arena, 4 cinema, una città’ è stato il titolo della rassegna cinematografica che ha coinvolto Perugia (Pian di Massiano, Monteluce) e periferia (Pila, Ponte San Giovanni, San Martino in Campo, Ponte Pattoli). Un progetto cinematografico estivo senza precedenti che meritava, come quella di presentazione, anche una conferenza stampa di bilancio. E il resoconto evidenzia un bel successo, frutto della condivisione, ma che ora per la stagione autunno-inverno, quella fondamentale per i cinema, mette in evidenza qualche criticità in più. Tutti ancora al lavoro quindi, sempre in sinergia, per il presente e soprattutto per il futuro, con più incognite, incertezze e preoccupazioni. Per questo c’è bisogno, dicono gli esercenti, di una ulteriore spinta e sforzo comune. Lo hanno spiegato lunedì 28 settembre nel salone di Apollo di palazzo della Penna l’assessore alla cultura del Comune di Perugia Leonardo Varasano, il vero regista di questa collaborazione inedita, e i rappresentanti dei cinema: Mauro Gatti (Frontone, Sant’Angelo e Melies), Riccardo Bizzarri (Zenith) e Giacomo Caldarelli (PostModernissimo).

Nuovo sforzo comune Molte sale in Italia non hanno riaperto, ma per fortuna questo a Perugia non è successo. Come non è partita la cassa integrazione per chi ci lavora, come è stato ricordato, perché comunque stiamo parlando di lavoratori sì ma anche di appassionati: quindi è stato “facile” rimboccarsi le maniche e provare a fare comunque qualcosa. Ora però serve un aiuto, un sostengo, perché i mesi saranno duri e difficili. L’auspicio dell’assessore Varasano è che, dopo questo positivo risultato estivo, “si possa guardare avanti tutti insieme, riprendendo la sana abitudine di tornare a frequentare i cinema al chiuso in un’ideale prosecuzione del programma estivo”. Per il teatro, la musica, dicono gli esercenti, si è fatto di più. Anche il cinema, hanno sottolineato, “merita di essere considerata come un’altra anima culturale della città”. A Bologna, ha ricordato Caldarelli, c’è addirittura un “Ufficio cinema”. “Il comune non li lascerà soli” ha risposto al loro appello Varasano, il quale ha subito rilanciato. Si pensa già, infatti, ad alcune azioni che possano andare in aiuto degli esercenti. La prima è quella di dare centralità e molta più visibilità ai cinema, magari con un corner posizionato agli Arconi (quando saranno aperti, naturalmente). Si sta poi pensando di allargare anche alle sale cinematografiche la campagna già partita per il Teatro stabile con l’iniziativa dei Lions: una raccolta fondi per coprire i posti che devono rimanere vuoti per il distanziamento. Altra questione è quella di aiutare economicamente i cinema anche per l’ospitalità di attori e registi: fare infatti presentazioni con ospiti in sala per capienze ridotte è qualcosa di non sostenibile altrimenti. Al momento queste sono le capienze: 70 posti per lo Zenith, 33 per il Melies, 35 per il Sant’Angelo e 67 per il PostModernissimo (44 sala Donati, 15 sala Visconti, 8 Terza sala).

Gli esercenti Dopo un avvio in sordina, contraddistinto da un po’ di paura e scetticismo generale, i cittadini hanno risposto bene all’invito, riempiendo le piazze. Spicca nel risultato generale quello dell’Arena del Frontone che, tra cinema ed eventi vari, si attesta sulle 14mila presenze. Mauro Gatti ha confermato i dati positivi fatti registrare dall’esperienza anche grazie ad un meteo favorevole per quasi tutto il periodo estivo. Ora, ha confermato Gatti, “viene il difficile con la ripresa ad ostacoli della stagione invernale al chiuso”. Riccardo Bizzari ha ribadito che il primo riscontro positivo di tutta l’esperienza è stata la collaborazione tra i cinema, andata in scena per la prima volta, “che ha permesso di sviluppare un’energia positiva in via sperimentale da riproporre nel futuro”. Per renderla possibile si è dovuto lavorare molto, spostando la strumentazione da una parte all’altra della città, spesso trovando soluzioni improvvisate a causa della cancellazione di molti film, tutte apprezzate dal pubblico. Bizzarri ha confermato le preoccupazioni degli esercenti per il futuro perché, pur avendo riaperto le sale da fine agosto, “si sta lavorando con enormi difficoltà visto che i film non stanno uscendo ed i cittadini hanno timori a partecipare alle proiezioni al chiuso”. Bizzarri ha quindi lanciato un appello rivolto all’utenza: “Il cinema, in sostanza, è uno dei luoghi più sicuri in assoluto perché nelle sale è garantito il distanziamento, è obbligatoria la mascherina e, soprattutto, non si parla rendendo improbabile la diffusione del virus”. Giacomo Caldarelli ha sostenuto che serve uno “sforzo collettivo” per ripartire col piede giusto nella stagione invernale, comunicando in modo responsabile all’esterno che “nei cinema vi è una situazione di estrema tranquillità”. Solo così facendo si potrà favorire la ripresa, capovolgendo una situazione drammatica che racconta oggi di un meno 85% di incassi a livello nazionale. Va infatti segnalato un grande pericolo: “Se i cinema dovessero perdere la stagione autunnale-invernale 2020-2021 sarebbero ridotti davvero in ginocchio con forte rischio di chiusura” ha aggiunto Caldarelli.

Sostegno dell’assessorato Aprendo l’incontro l’assessore Varasano ha posto l’accento in maniera generica sui risultati ottenuti dalla rassegna degli eventi ‘Destate la notte’: “Siamo partiti con tante incognite a causa del covid-19 (regole stringenti, comprensibili timori della gente), ma, nonostante ciò, siamo riusciti ad organizzare tantissimi appuntamenti tutti premiati da un grande successo, visto che ogni evento ha fatto registrare il tutto esaurito. La cosa ci soddisfa particolarmente, perché molte iniziative sono andate in scena in luoghi nuovi, mai sperimentati prima, utili per favorire le presenze all’aperto”. Entrando nel dettaglio del progetto cinema, Varasano ha chiarito che questo è stato una delle novità più significative: “I 4 cinema del centro storico, sotto l’egida del Comune, si sono uniti tutti insieme per la prima volta fornendo un cartellone unico. Grazie agli esponenti di una cinema d’autore è stato possibile organizzare un cartellone di grande interesse, occupando vari luoghi della città, con l’obiettivo di rivitalizzarli. Questo risultato è stato ottenuto ed a confermarlo vi è già la richiesta dei quartieri che hanno invitato cinema ed Amministrazione a ripetere l’esperimento per la prossima stagione estiva”. “La vera novità di tutto questo progetto – ha continuato Varasano – risiede nella storica collaborazione tra le quattro realtà cinematografiche dell’acropoli che hanno deciso di spostarsi nel cuore della città, tra luoghi storici ed aree da recuperare, per offrire ai cittadini un utile spettacolo e momenti di svago”. Chiudendo la conferenza l’assessore ha tenuto a precisare che con il cartellone del cinema d’estate si è fatta cultura: “In assenza di nuovi film, infatti, grazie alla passione ed alla competenza degli esercenti, è stato possibile proiettare film d’autore che hanno catturato l’attenzione del pubblico”.

Super cinema Il progetto estivo perugino rientrava all’interno di quello regionale più vasto ‘Super Cinema Estate’, anche qui una iniziativa capace di accogliere al suo interno tutti gli abitanti della regione. ‘Super Cinema Estate’ è stato infatti il progetto di arene cinematografiche promosso da tutte le sale indipendenti associate ad Anec Umbria. Grazie ad esso le piazze di molte città della regione si sono trasformate in un cinema sotto le stelle: da Foligno a Bastia Umbra, da Marsciano a Città di Castello, passando per Umbertide, Spoleto, Castiglione del Lago, Trevi, Città della Pieve, Passignano sul Trasimeno, Paciano e, ovviamente, Perugia.

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