mercoledì 16 ottobre - Aggiornato alle 17:42

Perugia capitale del documentario con ‘PerSo film festival’. Varasano: «Evento unico, da sostenere per il futuro»

Nove giorni di cinema del reale, concorsi e workshop. Cinque titoli in anteprima per il contest principale, montepremi di 8.500 euro

PerSo - Perugia Social Film Festival 2019

di A.G.

Oltre 40 titoli nazionali e internazionali, 6 categorie di concorsi, 5 anteprime italiane, 8.500 euro di montepremi, 9 giorni di festival a ingresso gratuito, 3 sale cinematografiche, una città: questi i numeri dell’edizione 2019 del PerSo – Perugia Social Film Festival, in programma a Perugia dal 5 al 13 ottobre. E ancora una rassegna dei migliori documentari della stagione (i PerSo Masterpiece), un concorso di cortometraggi, una residenza artistica dedicata ai giovani cineasti, PerSo Lab per il finanziamento di nuove produzioni, laboratori e workshop.

PerSo: un evento unico «PerSo è diventato un punto di riferimento in Italia per il cinema del reale – ha spiegato durante la conferenza stampa del 30 settembre Marco Casodi, coordinatore generale della fondazione La Città del Sole – Onlus, tra i partner di questa edizione e fondatrice del festival -. L’edizione 2019 è un vero è proprio esercizio di amore per la città e per il cinema, un piccolo grande miracolo, a tutti gli effetti un’edizione di resistenza, realizzata con meno della metà delle risorse dello scorso anno, ma comunque di alto livello». «Dopo la crescita costante delle ultime stagioni – ha aggiunto Raffaella Serra, presidente Associazione RealMente (organizzatrice del PerSo) –  in qualche modo siamo tornati all’edizione zero quando le risorse erano poche. Con la riduzione drastica dei finanziamenti regionali (vista la situazione che si è venuta a creare a seguito delle ultime vicende che hanno interessato l’istituzione e la vecchia Giunta), spinti da autori, distributori e addetti ai lavori, e per non disperdere il patrimonio di relazioni e competenze creato in questi anni, abbiamo deciso di non mollare e anzi di investire per mantenere alto il livello della proposta, senza abbandonare alcuni degli aspetti importanti che contraddistinguono il PerSo da sempre: le giurie speciali, le retrospettive sulla psichiatria e l’essere promotore di nuove produzioni e fucina di giovani talenti con il PerSo Lab e le residenze artistiche». Alla conferenza stampa è intervento Leonardo Varasano, assessore alla Cultura del Comune di Perugia: «Ringrazio l’associazione RealMente e la Fondazione La Città del Sole per aver ideato questo evento unico nel panorama regionale e tra i più interessanti a livello nazionale e per la capacità tecnica e organizzativa che hanno dimostrato producendo anche questa edizione. In questa fase come assessorato non abbiamo potuto offrire supporto finanziario, ma ci siamo spesi per supportare in altro modo. Sarà mio impegno garantire un futuro a questo prestigioso festival, assicurando il supporto economico che merita».

Le parole chiave: bellezza e innovazione I tanti appuntamenti di questa edizione sono stati illustrati da Ivan Frenguelli e Luca Ferretti della direzione artistica: «La selezione dei film è di altissimo livello, con anteprime nazionali, europee e internazionali che toccano temi e contenuti che attraversano il panorama del Cinema del reale. Il criterio di selezione ha riguardato sia la bellezza e l’innovazione cinematografica sia l’attualità e l’importanza dei temi trattati. Abbiamo costruito un festival di forma e sostanza perché un festival di cinema sociale non può prescindere dal contenuto. Inoltre abbiamo deciso di mantenere la struttura del Festival nonostante le poche risorse, riuscendo a presentare un programma aperto a diversi generi e gusti, attento ai nuovi linguaggi. Oltre a tutte le categorie di concorso, siamo riusciti a riconfermare anche il Perso Lab che sostiene nuovi progetti filmici di giovani autori, contribuendo a incentivare la produzione cinematografica della nostra regione, così come ‘Umbria in celluloide’. Tra le novità: gli ‘Audio doc’ di Radio tre, un racconto documentario senza immagini che siamo felici di poter ospitare, e la residenza artistica (in collaborazione con la Siae e il Mibac) che permetterà a 6 giovani filmmaker di realizzare un documentario di regia collettiva ambientato a Perugia».

Le categorie Concorso internazionale per documentari in anteprima italiana (PerSo Award); concorso per documentari di produzione italiana (PerSo Cinema Italiano); concorso internazionale di cortometraggi documentari (PerSo Short Award); premio ‘Umbria in celluloide’, storie di tematica sociale sull’Umbria e/o di autori umbri; concorso ‘Percorsi/Prospettive’, dedicato ai cortometraggi (sia di finzione, che di animazione e documentari) di giovani cineasti nazionali; e ancora, premio di sostegno allo sviluppo per progetti di film (PerSo Lab) che, oltre a offrire un premio in denaro per sostenere un progetto filmico ancora da realizzare, offrirà un tutoraggio tecnico con un’équipe di professionisti del settore.

Le giurie La giuria ufficiale 2019 è composta da Gianfilippo Pedote, produttore (presidente), dalla regista Sara Fgaier e da Martin Sola, regista. Uniche nel loro genere le giurie composte dai detenuti della Casa circondariale di Perugia-Capanne, così come la giuria dei richiedenti asilo, oltre a quella degli studenti di cinema dell’Università degli studi di Perugia e quella del pubblico.

I film PerSo Award: ‘J’veux du soleil’, di Gilles Perret e François Ruffin (Francia, 2019, 75’); ‘Closing time’, di Nicole Vögele (Svizzera/Germania, 2018, 116′); ‘The observer’, di Rita Andreetti (Italia/Cina, 2018, 76’); ‘Granny and Chris & the red car’, di Ingrid Kamerling (Olanda, 2019, 65′); ‘Zumiriki’, di Oskar Alegria (Spagna, 2019, 122′). PerSo Masterpiece (i migliori documentari internazionali): ‘Earth’, di Nikolaus Geyrhalter (Austria, 2019); ‘Chris The Swiss’, di Anja Kofmel (Svizzera, 2018); ‘Erased, Ascent of the Invisible’, di Ghassan Halwani (Libano, 2018); ‘Selfie’, di Agostino Ferrente (Francia/Italia, 2019); ‘Gulyabani’, di Gürcan Keltek (Paesi Bassi/Turchia, 2018); ‘Gli anni’, di Sara Fgaier (Italia/Francia, 2018). PerSo cinema italiano: ‘Noi’, di Benedetta Valabrega (Italia, 2018, 54’); ‘Pugni in faccia’, di Fabio Caramaschi (Italia, 2018, 95’); ‘Questo è mio fratello’, di Marco Leopardi (Italia, 2018, 80’); ‘Ragazzi di stadio, quarant’anni dopo’, di Daniele Segre (Italia/Francia, 2018, 82’); ‘Sembravano applausi’, di Maria Tilli (Italia, 2018, 50′). PerSo Short: ‘Après le silence’, di Sonam Larcin (Belgio, 2018, 23’); ‘À l’usage des vivants’, di Pauline Fonsny (Belgio, 2019, 27’); ‘Blue Boy’, di Manuel Abramovich (Germania/Argentina, 2019, 19’); ‘Iktamuli’, di Anne-Christin Plate (Germania, 2019, 5’30’’); ‘Malo Tempo’, di Tommaso Perfetti (Italia, 2018, 19’); ‘Pratomagno’, di Gianfranco Bonadies, Paolo Martino (Italia, 2019, 29′); ‘Riafn’, di Hannes Lang (Germania, 2019, 30’); ‘Da Teletorre19 è tutto!’, di Vito Palmieri (Italia, 2019, 15’). Percorsi/Prospettive: ‘Eraserhead – Rimozione sicura’, di Edoardo Genzolini (Italia, 2019, 12’); ‘Toxikondom’, di Sara Pigozzo ed Enrico Meneghelli (Italia, 2018, 15′); ‘In her shoes’, di Maria Iovine (Italia, 2019, 19’); ‘L’interprete’, di Hleb Papou (Italia, 2018, 15’). Umbria in celluloide: ‘Buona fortuna’, di Alberto Brizioli (Italia, 2018, 11’52’’); ‘Corsa a termine’, di Giacomo Della Rocca; ‘Fuori quota’, di Stefano Ceccarelli e Virginia Palumbo (Italia, 2018, 10’); ‘Nel primo cerchio’, di Mattia Mariuccini (Italia, 2018, 20′).

I commenti sono chiusi.