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mercoledì 28 settembre - Aggiornato alle 02:05

‘Perso’ film festival, a Perugia dieci giorni a cavallo tra cinema d’autore e temi sociali

La presentazione del Perso film festival

di Iv. Por.

Il Perugia Social Film Festival non è un semplice festival cinematografico. Occorre partire da questa considerazione per descrivere la manifestazione che si terrà da 18 al 27 settembre e che unisce il cinema documentario – o “cinema del reale” come lo definisce il direttore artistico Mario Balsamo – e le tematiche sociali.

I numeri La manifestazione (ufficialmente la prima edizione, dopo l’edizione “zero” dello scorso anno) prevede oltre 110 proiezioni, con 17 lungometraggi e 8 cortometraggi in concorso, oltre a 8 spot sociali, 6 lungometraggi sull’Umbria e 12 trailer di documentari ancora da realizzare. Il montepremi per tutti gli 11 riconoscimenti è di 21 mila euro. Ad accompagnare le proiezioni oltre 90 ospiti, tra registi, attori, produttori con rappresentanti anche da Francia, Olanda, Germania, Argentina, Belgio, Spagna e Polonia. Il presidente della giuria ufficiale sarà il cineasta Roberto Andò, che avrà al suo fianco l’attrice e regista Valentina Carnelutti e l’antropologo Pirgiorgio Giacchè. Tra gli special guest il regista Giuliano Montaldo e Valerio Mastandrea, presente alla cerimonia di premiazione.

IL PROGRAMMA DETTAGLIATO

Quattro giurie speciali Oltre a quella ufficiale, ci saranno anche altre quattro giurie ad assegnare riconoscimenti: quella del “Comitato di selezione” che assegnerà il premio al miglior spot sociale; la giuria dei detenuti (costituita in collaborazione con il carcere di Perugia-Capanne) che assegnerà il premio al miglior documentario di cortometraggio; la giuria dei rifugiati politici (costituita in collaborazione con Arci) che assegnerà il premio al miglior di medio-lungometraggio sella sezione “Umbria in celluloide”. Infine il pubblico che, alla fine di ogni proiezione, sarà chiamato a dare un voto e verrà così assegnato il premio al miglior documentario di medio-lungometraggio, al miglior cortometraggio e al miglior promo.

Comunicare il sociale «Il nostro festival non propone solo opere cinematograficamente interessanti – spiega il presidente del Perso, Stefano Rulli – ma documentari che raccontano uno spaccato di vita reale, che spesso rimane nascosto. Prendiamo quanto accade nella psichiatria, ma non solo. Ecco, il Perso risponde anche all’esigenza di comunicare il sociale che, secondo noi, deve essere affrontato non solo come problema ma come risorsa. Da sottolineare anche lo spazio che viene dato ai convegni e quello per il documentario umbro: il festival, infatti, deve avere un respiro internazionale ma anche solide radici».

Volti Lo spot del Perso film festival mostra volti di persone normali. «Raccontiamo questo – afferma Balsamo – i volti visti da autori scelti e selezionati tra 277 opere. Le 52 scelte vedranno registi arrivare a Perugia da tutto il mondo. Sono occhi indipendenti e sorprendenti che smentiscono lo stereotipo del documentario come film noioso: quello del reale è un cinema che emoziona, fa piangere e ridere come il cinema mainstream, ma accende l’obiettivo su alcuni angoli della società altrimenti lasciati al buio».

Film commission L’organizzatore Marco Casodi ha rimarcato il rilievo del festival. «Fin da subito abbiamo assegnato premi importanti, con cifre che ci pongono tra i primi festival italiani, pur contando su un budget di soli 100 mila euro. E’ una scommessa anche sul fatto che in questa regione si possa rilanciare un settore, quello cinematografico, che dal 2011 non può contare più su una Film commission. Chiediamo che le istituzioni lavorino con noi per tornare a investire perché intorno al settore può innescarsi anche un volano di sviluppo». Appello raccolto anche dall’assessore alla Cultura del Comune di Perugia, Teresa Severini.

Cinema e welfare Ma a supporto del festival tra gli enti pubblici, c’è soprattutto la Regione Umbria. «Appoggiamo il festival sì per l’aspetto artistico – sottolinea la presidente Catiuscia Marini – ma soprattutto per l’impegno sociale. Accendere una luce su certe dinamiche, dare visibilità anche a buone pratiche può aiutare chi amministra. Il welfare non è solo un settore dell’amministrazione, ma un modo di disegnare la società, è ciò che distingue profondamente l’Italia e l’Europa dal resto del mondo. Per me non è un lusso, ma c’è chi lo pensa e propone tagli continui. Io credo che mostrare, anche in forma artistica, aiuti a capire e preservare».

Retrospettive Il programma di appuntamenti, tutti ad ingresso gratuito, prevede inoltre tre retrospettive: una sul mondo del lavoro, una sul “cinema della follia” e, infine, una dedicata all’opera di Roberto Andò. In programma anche tre convegni, uno di approfondimento sul tema della recovery e i nuovi paradigmi per la Salute mentale, uno ideato per dar via al percorso di creazione di una Fondazione di Comunità per il sostegno della pienezza di vita delle persone affette da malattie psichiatriche, uno sul rapporto tra disabilità e lavoro; la partecipazione garantirà l’acquisizione di crediti Ecm alle professioni sanitarie.

Eventi speciali Da segnalare anche alcuni eventi speciali, come quello dal titolo “La disaccoglienza – Storie di ordinaria e straordinaria emigrazione”, organizzato in collaborazione con Università per Stranieri di Perugia, Associazione Visioni e Illusioni e RAI Umbria, al quale seguirà una cena durante la quale sarà possibile conversare con Giuliano Montaldo, Stefano Rulli, Mario Balsamo, Marzia Mete ed Hermes Paralluelo (sabato 19 settembre). Inoltre “Aiutarsi. Volontariato e impresa giovanile in Umbria” sarà il tema dell’evento organizzato dal Corecom Umbria (Comitato regionale per le comunicazioni), promotore del progetto “Tv di Comunità” (martedì 22 settembre, la mattina del 23 con il coinvolgimento delle Scuole secondarie di secondo grado). Previste anche le presentazioni dei libri Mediamafia. Cosa nostra fra cinema e TV, di Andrea Meccia (in collaborazione con Libera) e Grazia Cherchi, di Michela Monferrini, entrambe alla presenza dei rispettivi autori e altri ospiti di rilievo. Inoltre, grazie alla collaborazione tra il Perso Film Festival e Spoleto Cinema Al Centro, sono previsti due giorni di proiezioni alla Sala Pegasus di Spoleto.

Info Il Perso, sin dalla prima edizione, si pone l’ambizioso obiettivo di portare il cinema della realtà all’attenzione di un pubblico molto ampio. La dirompenza delle immagini che passeranno sugli schermi delle 4 sale presenti nell’acropoli perugina, PostModernissimo, Zenith, Méliès e Sant’Angelo, apriranno uno squarcio sull’universo di storie cui attinge il cinema sociale. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.persofilmfestival.it, mentre al seguente link è visibile il nuovo spot del Perso 2015: https://youtu.be/_WwthhYHKus

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