Quantcast
mercoledì 28 settembre - Aggiornato alle 01:30

‘Perso’ Festival, via tra risate e riflessioni. Paola Cortellesi: «Siamo diversi ma tutti interessanti»

Paola Cortellesi al Perugia social film festival

di Silvia Colangeli

Partenza in grande stile per l’edizione zero del Perugia social film festival al cinema Zenith. Fino a domenica 28 settembre la rassegna “occuperà” le tre sale del centro storico di Perugia (Zenith, Méliès e S. Angelo) con proiezioni, conferenze, incontri e dibattiti: il tema principale quest’anno è la salute mentale, mentre la retrospettiva sarà dedicata all’opera regista piemontese Daniele Segre, particolarmente attento alle tematiche sociali in tutta la sua produzione.

FOTOGALLERY: CORTELLESI AL ‘PERSO’ FESTIVAL

Un’insolita presentazione «Non siamo tutti uguali, ma siamo tutti ugualmente interessanti». Con queste le parole Paola Cortellesi, presentatrice fuori dagli schemi della giornata di apertura, ha introdotto il primo documentario. Si tratta di «Scolpire il tempo» di soli 11 minuti, di Leandro Picarella e Riccardo Cannella che, prima della proiezione, si sono detti «orgogliosi di iniziare l’edizione zero di Perso».

«Sòccantare» girato con la Comunità di Capodarco dell’Umbria Poi è stata la volta di Sòccantare, girato a Gubbio. Il documentario è frutto di un laboratorio svolto in collaborazione con «La società dello spettacolo», gruppo di ricerca teatrale umbro che oltre alla propria attività di produzione artistica si occupa di progetti sociali e di formazione. I protagonisti sono una decina degli ospiti della comunità, che il documentario racconta nel loro quotidiano, con una prospettiva poetica, ma senza buonismi. «Un film per farci conoscere dal popolo eugubino e anche fuori» dice uno degli attori nel documentario.

La Cortellesi e Claudio Finita la seconda proiezione, Claudio Erario, uno dei protagonisti di «Sòccantare», è salito sul palco insieme a Paola Cortellesi. Il risultato è stato una mezz’ora di divertente improvvisazione. Claudio e l’attrice romana hanno voluto chiudere la performance con un’intervista e un duetto sulle note di Albachiara. Infine sono stati chiamati sul palco anche gli altri ragazzi protagonisti di Sòccantare che erano presenti in sala.

«Perso» continua anche a cena La rassegna è proseguita con «Matilde» di Vito Palmieri e «Terra di trasito» di Paolo Martino. Alle 20 stop per una cena-evento aperta al pubblico con Paola Cortellesi, Stefano Rulli, direttore artistico del festival e il regista Mario Balsamo. A chiudere la prima giornata, sempre allo Zenith, i documentari ReCuiem, di Valentina Carnelutti e Noi non siamo come James Bond, di Mario Balsamo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.