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venerdì 9 dicembre - Aggiornato alle 17:42

PerSo, a Perugia 50 film in 9 giorni con il meglio del documentario internazionale e del cinema sociale

Proiezioni ed eventi in sala, nei tre cinema del centro storico, e non solo. Dieci le anteprima per l’Italia. A Porta Sole spazio alla realtà virtuale ed eventi al Manu

 

PerSo

di Dan. Nar.

Perugia sempre più capitale del documentario e del cinema sociale. Grazie al PerSo, Perugia Social Film Festival. Nove giorni di proiezioni, 50 titoli, 10 anteprime italiane e formazione per i cineasti con le masterclass e documentari in realtà virtuale. Oltre alle sale cinematografiche del centro città (film in programma al Cinema Zenith, Méliès e Postmodernissimo), il festival si espande fino a Porta Sole passando per Corso Vannucci e giungendo al Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria.

Riconoscimento ministeriale Quella ormai alle porte (dal 1 al 9 ottobre) rappresenta l’edizione del rilancio del festival, dopo i due anni di pandemia, che oltre all’apprezzamento di pubblico e addetti ai lavori, in questo 2022, ha ottenuto anche il riconoscimento ministeriale nel bando per i “Contributi ad attività di promozione cinematografica” del Ministero della Cultura (bando che valuta e sostiene tutti i Festival di cinema nazionali, con oltre 250 domande e circa 130 eventi finanziati), in cui il Perugia Social Film Festival ha ottenuto 87/100 punti, posizionandosi tra i primi 20 Festival nazionali, primo festival di cinema documentario in Italia e primo festival dell’Umbria.

5 sezioni L’VIII edizione del Festival vedrà 5 sezioni di concorso in cui verranno assegnati 8 premi da 6 giurie dedicate e un premio del pubblico. Inoltre, fuori concorso, proiezioni e incontri al carcere di Perugia-Capanne, residenza di sviluppo progetti di nuovi autori Itineranze DOC (in collaborazione con 5 festival nazionali), il Young Jury Award per studenti delle scuole superiori, il PerSo Lab per la formazione del pubblico e dei professionisti del settore e un incontro in collaborazione con Umbria Film Commission. Il PerSo VR sezione dedicata a opere in realtà virtuale, le rassegne di film firmate PerSo alla Casa Argentina di Roma e all’IIC di Pechino, un focus sul Myanmar e una retrospettiva dedicata al cineasta Gianni Serra. Proiezioni in lingua originale con doppia sottotitolazione in italiano e inglese per un’edizione densa di eventi per gli appassionati del cinema documentario e d’autore.

Apertura Film d’apertura di questa edizione (al cinema Méliès, il primo ottobre alle ore 21.30), in concorso nella sezione Award, è il documentario Robin Bank di Anna Giralt (Spagna, 2022). La storia dell’attivista catalano che tra il 2005 e il 2008 ha avuto accesso a prestiti da mezzo milione di euro che non ha mai rimborsato, usando, invece, i soldi per finanziare progetti sociali. Dopo essere stato incarcerato per due mesi, è stato rilasciato su cauzione e, in attesa del processo, è scappato dal Paese, dichiarandosi latitante. Ha affermato di aver commesso la rapina come atto di disobbedienza civile per rivelare le cattive pratiche del sistema bancario e anche per incoraggiare le persone a pensare in modo diverso e unirsi a lui nel suo sforzo per creare un altro mondo più equo e sostenibile. Il film si chiede se c’è ancora spazio nel 21° secolo per questa idea donchisciottesca di una sola persona che cerca di riscattare un intero pianeta. Un documentario ibrido che si muove tra i sogni idealisti di questo attivista e la realtà. Ospite in sala la regista.

Umbria in celluloide La categoria di concorso dedicata a film a tematica sociale – documentari, di finzione o animazione – di autori Umbri o girati in Umbria, nata per favorire la diffusione di prodotti cinematografici locali e incentivare il lavoro dei giovani cineasti umbri, mostrerà al pubblico 5 film. In anteprima assoluta ci sarà Promenade Sciarrino di Marco Del Buono. Come si legge nelle note di regia: una passeggiata a braccetto con uno dei più grandi compositori italiani viventi, attraversando le sue opere e la sua particolarissima visione del mondo. In gara anche: La tana di Beatrice Baldacci; Red Kilim Abrash di Gianmarco Bozoglu; Give me the end you’re at di Oreste Crisòstomi, Alessandro Deflorio e Simone Santamaria e Del mio paese popolato come un poema di Vittoria Corallo.

Realtà virtuale e documentario Una delle novità di questa edizione è la sezione PerSə nella VR, in programma presso la Sala Walter Binni, via delle Prome (Porta Sole), per quattro giorni, da mercoledì 5 a sabato 8 ottobre, dalle 16 alle 19.30. La prima rassegna di realtà virtuale del PerSo, a cura di Valentina Noya, vicepresidente di Associazione Museo Nazionale del Cinema, vede una selezione di lavori che, attraverso un uso originale della tecnologia a disposizione e una forte intuizione cinematografica, hanno impresso alla trattazione di alcuni temi sociali una maggiore vividezza e capacità di trasmettere empatia: corti che ci spingono non solo oltre i confini fisici e percettivi, ma anche al di là dei nostri pregiudizi razionali, immergendoci in un cinema del reale nuovo che ha tutta la dignità di essere definito tale.

Manu Tra le novità anche la presenza del festival in Corso Vannucci con l’info point nello Spazio vetrina di Palazzo Graziani. Il PerSo torna al MANU – Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria con 3 proiezioni fuori concorso nel suggestivo salone grande: domenica 2, ore 17.30, Agalma di Doriana Monaco, documentario sul Museo Archeologico presentato al Festival di Venezia; martedì 4, ore 17.00, Fortezze vuote: Umbria, una risposta politica alla follia di Gianni Serra, il racconto delle battaglie perugine del 1975 per una nuova psichiatria nel servizio pubblico; mercoledì 5, ore 17.30, La leggenda dell’Albero Segreto di Giuseppe Carrieri, promosso dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università di Perugia,

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