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mercoledì 25 maggio - Aggiornato alle 11:31

Patti Smith tra musica e poesia: la sacerdotessa del rock a Castiglione del Lago per Moon in June

Il festival ha annunciato un primo grande ospite. L’artista sarà protagonista nel suggestivo scenario della Rocca Medievale con un evento acustico ed intimo

Patti Smith @ Paolo Brillo

A pochi giorni dall’annuncio del ritorno sui palchi italiani a luglio per una serie di concerti a Pompei, Roma, Stresa e Cervia, Patti Smith anticiperà la sua performance con una serie di eventi acustici ed intimi dove, in suggestive location scelte per l’occasione, ripercorrerà la sua carriera, tra musica e poesia. Tra i luoghi c’è anche la Rocca Medievale di Castiglione del Lago, all’interno del festival Moon in June, oltre che la Galleria dell’Accademia di Firenze (in occasione dei 140 anni del David di Michelangelo nel museo fiorentino). In Umbria, quindi, l’appuntamento da segnare in agenda è per domenica 26 giugno all’interno dello scenario della Rocca Medievale di Castiglione del Lago (ore 21, prezzo biglietto 45 euro + prevendite attive su www.ticketone.it e www.boxol.it) con “An evening of poetry and music” e protagonista il Patti Smith acoustic duo.

Moon in June Quello di Patti Smith è il primo grande nome internazionale del festival che anche quest’anno ripete, allargandosi ancora di più, l’esperienza itinerante con concerti in varie location del Trasimeno, dopo la conferma del consueto e immancabile palco naturale dell’Isola Maggiore. Moon in June è realizzato con il sostegno della Regione Umbria, dei “Fondi POR FESR Umbria 2014-2020 – Az. 3.2.1 – Avviso Pubblico per partecipazione Progetto Spettacoli dal Vivo” e di 6 Comuni del territorio lacustre (prossimamente saranno presentati cartellone, novità e partner dell’edizione 2022). Per info e contatti: www.mooninjune.it – [email protected]

Patti Smith Vera icona del rock vivente, la “sacerdotessa” del rock, nella sua carriera di oltre quaranta anni ha attraversato il punk diventandone l’icona, analizzato il mondo in tutte le sue forme d’arte, attraverso la musica, la fotografia, la poesia, i romanzi, la pittura e la scultura, lasciando un segno indelebile in ogni sua espressione. Amata, discussa, potente e idealista, la cantautrice e poetessa è un vero e proprio mito del rock per tutte le generazioni e, senza dubbio alcuno, tra gli artisti più influenti di sempre. Cantante, cantautrice e poetessa, Patricia Lee Smith, in arte Patti Smith, è nata il 30 dicembre 1946 a Chicago, Illinois. Nel 1950 si trasferisce con la famiglia a Philadelphia e poi nel New Jersey. La maggiore di quattro figli, Patti Smith è sempre stata una bambina alta, allampanata, malaticcia, con un occhio sinistro pigro. Comportamenti timidi che mai avrebbero fatto pensare che Patti avrebbe potuto trasformarsi nella rockstar innovativa che sarebbe poi diventata. Tuttavia, Patti racconta di aver sempre saputo di essere destinata alla grandezza. “Quando ero una ragazzina, ho sempre saputo che avevo qualcosa di speciale dentro di me. Voglio dire, non ero attraente, non ero molto comunicativa, non ero molto intelligente, almeno a scuola. Non ero nulla di tutto ciò, e non ho mai dimostrato al mondo che ero qualcosa di speciale, ma ho avuto questa enorme speranza per tutto il tempo ed è questo lo spirito che mi mantenuto forte…ero una bambina felice perché avevo la sensazione che sarei andata oltre il mio corpo fisico…” dichiara Patti Smith. Erano gli anni ’60 quando la giovanissima Patti Smith, poco più che ventenne, si trasferisce nella vibrante New York per trovare la sua strada. Il resto è storia: dalla chiacchierata relazione con il fotografo Robert Mapplethorpe fino alle primissime esibizioni nello storico CBGB’s, senza tralasciare il contratto con la Arista e la pubblicazione di “Horses”, uno dei migliori album della storia del rock. Patti Smith si è conquistata di diritto un posto nell’olimpo delle leggende del rock. Senza dubbio tra gli artisti più influenti di sempre, cantautrice e poetessa di enorme talento, Patti viene spesso citata da illustri colleghi come grande fonte di ispirazione, da Michael Stipe (R.E.M.) a Morrissey e Johnny Marr (The Smiths), da Madonna agli U2 a molti altri, al punto da presenziare alla cerimonia del Nobel per la letteratura al posto di Bob Dylan, per suo espresso desiderio. Brani come “People Have The Power”, “Gloria” (cover del brano dei Them di Van Morrison), “Dancing Barefoot” e “Because The Night” (scritta insieme a Bruce Springsteen) sono vere e proprie pietre miliari della musica e dell’immaginario collettivo.

 

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