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domenica 16 gennaio - Aggiornato alle 20:32

Orvieto, arte gusto e cultura con ‘Il presepe nel pozzo’ e ‘A tavola con gli antichi Romani’

Tutto pronto anche al Mancinelli: torna ‘Chi è di scena’, Nancy Brilli, Veronica Pivetti e Paolo Conticini alcuni dei protagonisti

Orvieto centro di arte e cultura a Natale e non solo. Da ieri 23 dicembre fino al 6 gennaio sarà possibile ammirare la 32esima edizione del ‘Presepe nel Pozzo’ dal titolo ‘Il Figlio del Padre’, Barabba è il narratore d’eccezione di questa edizione del Presepe nei sotterranei. Mercoledì 29 dicembre alle 17, invece l’archeologia incontrerà il palato presso il museo archeologico nazionale di Orvieto, in occasione della presentazione del saggio ‘A tavola con gli antichi romani’, del divulgatore storico Giorgio Franchetti. Presentazione del saggio e degustazione gratuita di cibi ricostruiti. Dal 22 febbraio invece tornerà ‘chi è di scena’: secondo tempo della stagione di prosa del teatro Mancinelli di Orvieto. Protagonisti: Drusilla Foer, Veronica Pivetti, Paolo Conticini, Nancy Brilli e ‘l’ombra’ di Totò. Con l’operazione #TuttialMancinelli cinque spettacoli in platea e primo ordine a soli 75 euro.

 ‘Presepe nel pozzo’ Slittato di un anno, dopo la pandemia, ha aperto i battenti il  23 dicembre – con orario continuato 9.00-20.00 – la XXXII edizione del Presepe nel Pozzo, il tradizionale presepe-evento nel Pozzo della Cava, nel cuore del quartiere medievale di Orvieto che quest’anno affida la narrazione del primo Natale a Barabba il cui nome significa ‘il figlio del padre’ ovvero di un padre senza nome e senza volto, che è anche il titolo dell’edizione di quest’anno, conclusiva del ciclo dei Testimoni. Il presepe nel Pozzo parla di amore, in tante forme: dell’amore di un popolo per la propria terra, di Barabba per Maria, di Maria per Gesù e di Gesù per l’umanità. L’assalto a Nazaret, la deportazione di Gioacchino a Tarichea, le cure essene di Giuseppe di Arimatea e la convalescenza a casa di Zaccaria sono le scene che introducono alla Natività, in una narrazione in cui le vere protagoniste sono le donne, che siano Maria, Elisabetta o le ospiti del caravanserraglio di Betlemme. La musica lega e dissolve ogni cosa, culminando con una canzone nata dalla mente di Lucio Dalla per la sua opera contemporanea su Tosca, ma sorprendentemente perfetta per esprimere lo smarrimento di Barabba di fronte alla Natività e di tutti noi che sappiamo come proseguì poi la storia di quel bambino. La voce di Iskra Menarini trascina in un vortice di ‘amore disperato’.

L’allestimento L’allestimento, reso particolarmente complesso per le molte incombenze legate al Covid, compresa quella di lavorare con la mascherina e i ritardi nelle spedizioni internazionali di tessuti e componenti elettronici che da sempre caratterizzano il Presepe nel Pozzo della Cava, sono state tutte superate e i personaggi sono ciascuno al proprio posto nelle varie grotte, pronti a mostrarsi coi loro movimenti e le loro storie per dar vita ad un presepio dei molteplici livelli di lettura. Complesso sì, ma anche immediato e coinvolgente. Per l’accesso al Presepe nel Pozzo è sufficiente il green pass base  (guarigione, vaccino o tampone negativo).

 ‘A tavola con gli antichi Romani’ Il volume propone un viaggio nel passato per entrare nella quotidianità dei Romani e scoprire le loro abitudini e le ritualità legate al consumo del cibo. Sedendosi virtualmente a tavola con i nostri antenati culturali si potrà rispondere a una serie di domande come: quanto costava fare la spesa in epoca flavia? È vero che i Romani mangiavano sempre sdraiati? Quanto potevano spendere per allestire sontuosi banchetti? Quanti tipi di pane erano a disposizione dei Romani? Cosa mangiavano? Hanno sempre mangiato in questo modo? Quanto il cinema ha distorto questi concetti? Attraverso una lunga serie di immagini si potrà ricostruire molti aspetti di questo interessante argomento, come i tipi di olio che venivano prodotti, il modo di bere il vino e, naturalmente, parlare del famigerato ‘garum’.

L’evento L’evento verrà introdotto dalla direttrice del Museo, Lara Anniboletti e al termine si potranno assaggiare gratuitamente alcune pietanze ricostruite in cucina dall’abile ‘archeocuoca’ Cristina Conte, che ha collaborato al volume nella parte riservata alle ricette, basate sugli scritti di Catone, Varrone, Apicio e Columella. Si potrà assaggiare la ‘patina apiciana’, il ‘libum’ di Catone, l’’epytirum’ su una fetta di ‘panis cibarius’, il ‘savillum’ e bere un bicchierino di ‘mulsum’, il vino speziato al miele. «E’ sempre una grande emozione – afferma l’autore, Giorgio Franchetti – mettermi al comando di questa macchina del tempo virtuale e mettere le lancette dell’orologio indietro di più di 27 secoli. Come facciamo ormai da quattro anni prenderemo per mano idealmente il pubblico e lo condurremo a ritroso nel tempo, partendo dall’inizio della storia di Roma. Entreremo nelle case dei Romani e scopriremo la loro ritualità quotidiana legata al cibo. Come sempre ci divertiremo, perché il cibo, oggi come 27 secoli fa, è un piacere della vita». E’ obbligatorio il green pass. In considerazione dei posti limitati prenotazione obbligatoria a [email protected]

‘Chi è di scena’ Drusilla Foer, Yari Gagliucci, Veronica Pivetti, Paolo Conticini, Nancy Brilli e Chiara Noschese. Sono questi i grandi nomi dello spettacolo che si preparano a salire sul palco del Teatro Mancinelli di Orvieto per il ‘secondo tempo’ della stagione di prosa che riprenderà a febbraio e che sarà anticipata da una promozione speciale pensata dall’amministrazione Comunale e dalla direzione artistica per incentivare il pubblico a tornare a riempire il teatro in tutta sicurezza.  A partire da gennaio, infatti, i primi centocinquanta posti in platea e nei palchi del I ordine per tutti e cinque gli spettacoli saranno messi in vendita a 75 euro, ovvero con uno sconto del 40% rispetto ai singoli biglietti. Anche i prezzi dei singoli spettacoli saranno ulteriormente ribassati rispetto alla prima parte della stagione. Per chi vorrà aderire alla promozione i posti saranno prenotabili dal 10 gennaio presso l’Ufficio turistico di piazza Duomo il lunedì, martedì e venerdì dalle 10 alle 15 e il mercoledì e giovedì dalle 10 alle 18.

 Il cartellone Il primo titolo del cartellone 2021/2022 di ‘Chi è di scena’ sarà chiamato il 18 febbraio per l’irriverente cantante, attrice e autrice toscana Drusilla Foer e il suo divertente recital ‘Eleganzissima’. Il 20 febbraio sarà la volta di Yari Gagliucci che con ‘L’ombra di Totò’ racconta una versione inedita del Principe della risata visto dalla sua storica controfigura. Il 13 marzo torna a Orvieto Veronica Pivetti con la commedia show ‘Stanno sparando sulla nostra canzone’ mentre l’8 aprile toccherà agli aneddoti e alle canzoni di Paolo Conticini ne ‘La prima volta’. Chiusura tutta al femminile con Nancy Brilli e Chiara Noschese, sorelle gemelle in ‘Manola’, lo spettacolo tratto dal libro di Margareth Mazzantini.

 Stagione teatrale e pandemia «Considerata la situazione del teatro in Italia, dove la ripartenza non è stata affatto facile da nessuna parte – commenta il direttore artistico del Teatro Mancinelli, Pino Strabioli – il bilancio di questa prima parte è comunque più che positivo a partire dal doppio sold out di Vincenzo Salemme, che ha un rapporto speciale con Orvieto, e dall’apprezzamento riscontrato per le proposte di due prime donne dello spettacolo come Monica Guerritore ed Elena Sofia Ricci. Nel secondo tempo della stagione – prosegue – torneremo alla formula di una sola data per spettacolo e proponiamo  un ampio panorama che riflette quello che c’è oggi nel nostro Paese: dal teatro sperimentale e innovativo di Drusilla Foer a quello più popolare di Paolo Conticini passando per due volti noti e amati del cinema e della tv come Nancy Brilli e Veronica Pivetti».  «La programmazione e la gestione della prima parte della stagione – spiega il Sindaco di Orvieto e Assessore alla Cultura, Roberta Tardani – è stata fortemente condizionata dall’evolversi dell’emergenza sanitaria e dai provvedimenti del Governo. Per noi è l’anno zero – e non solo per via della pandemia – e da questo primo tempo della stagione abbiamo già tratto indicazioni importanti per il futuro. Il primo obiettivo è stato comunque centrato: siamo tornati a riaccendere i riflettori sul nostro teatro che è amato dai grandi personaggi e interpreti dello spettacolo che anche in questi mesi lo hanno pubblicamente ricordato e riconosciuto».  «Per questo – prosegue – anche questa seconda parte della stagione inizia tra le incertezze di quelle che potranno essere le evoluzioni della situazione sanitaria ma non ci scoraggia ad andare avanti e seguiremo strada facendo quelle che saranno le indicazioni del Governo. Dopo un inizio faticoso – conclude – la gente si sta riabituando pian piano a tornare a teatro e speriamo che la situazione sanitaria non ci faccia tornare indietro. Orvieto ha bisogno del Mancinelli e il Mancinelli ha bisogno degli orvietani che ora più che mai hanno l’occasione per dimostrare concretamente, e non solo a parole, l’amore per il nostro teatro».

 Venerdì 18 febbraio 2022 ore 21

‘ELEGANZISSIMA’  di e con Drusilla Foer e con Loris di Leo (pianoforte) e Nico Gori (clarinetto e sax).

Il recital scritto e interpretato da Drusilla Foer, in una nuova versione aggiornata, prosegue il suo viaggio raccontando gli aneddoti tratti dalla vita straordinaria di Madame Foer, vissuta fra l’Italia, Cuba, l’America e l’Europa, e costellata di incontri e grandi amicizie con persone fuori dal comune e personaggi famosi, fra il reale e il verosimile. In “Eleganzissima”, essenziali al racconto biografico sono le canzoni che Drusilla interpreta dal vivo accompagnata dai suoi musicisti. Il recital, ricco di musica, svela un po’ di lei: familiare per i suoi racconti così confidenziali e unica, per quanto quei ricordi sono eccezionali e solo suoi. Il pubblico si trova coinvolto in un viaggio nella realtà così poco ordinaria di un personaggio realmente straordinario, in un’alternanza di momenti che strappano la risata e altri dall’intensità commovente.

Domenica 20 febbraio 2022 ore 17

‘L’OMBRA DI TOTO’  con Yari Gagliucci

Adattamento e regia: Stefano Reali. Autore: Emilia Costantini. Scena: Carlo De Marino. Costumi: Laura Denavesques. Luci: David Darittoni. Assistente alla regia: Enza Felice

“O mio Dio! Ma quello è… sì quello è proprio lui…”. Napoli, 17 aprile 1967, giorno del funerale di Totò. Nella folla che si accalca lenta, accaldata, ondeggiante in piazza Mercato davanti alla Basilica di Santa Maria del Carmine Maggiore, un fiume di gente attonita, addolorata e scomposta rende l’estremo omaggio ad Antonio de Curtis, morto due giorni prima a Roma. La Questura parla di centoventimila persone, una ressa incredibile ma non imprevedibile, che rende difficile, quasi impedisce alla compagna dell’attore, Franca Faldini, e alla figlia Liliana di seguire la bara. Una donna col fazzoletto nero in testa lancia un grido stridulo, additando un individuo che procede lento dietro al feretro. “Sì! Oddio! È proprio lui!”. Un uomo esclama: Guardate là! Totò è vivo! Totò non è morto! è resuscitato!”. Gli fa eco un’altra popolana che stringe il rosario tra le mani… emozionata, il fiato strozzato in gola, le manca il respiro, si piega sulle gambe e sviene. Ma che sta succedendo? Il personaggio che viene indicato è praticamente sconosciuto ai più, ma  per molti anni è stato a fianco del grande attore: lo ha seguito, sostenuto e spesso sostituito, soprattutto da quando Totò divenne completamente cieco. Dino Valdi (al secolo Osvaldo Natale) ne è stato infatti la controfigura, affezionata e devota. Durante il funerale, il secondo dei tre che furono celebrati in onore del defunto, Valdi viene avvicinato da una giornalista del quotidiano Il Mattino di Napoli che, incuriosita dalle urla e dagli svenimenti, gli chiede di rilasciargli un’intervista, proprio per raccontare, a modo suo, la vita del Principe della risata. Lo spettacolo teatrale è un’intervista immaginaria, che intende tracciare una biografia non autorizzata.

La vita di Totò viene raccontata in maniera assolutamente inedita da colui che ne ha rappresentato l’ombra. L’umile Dino diventa, almeno una volta nella sua vita, improvvisamente e  inconsapevolmente protagonista assoluto di una storia che non è la sua. Attraverso i suoi ricordi, riemergono i fatti e i personaggi del percorso artistico e familiare, pubblico e privato, del celebre attore.

Domenica 13 marzo 2022 ore 17

STANNO SPARANDO SULLA NOSTRA CANZONE’  con Veronica Pivetti.
Commedia con musiche di Giovanna Gra. Regia Giovanna Gra e Walter Mramor. Con Cristian Ruiz, Brian Boccuni. Luci Eva Bruno. Colonna sonora a cura di Alessandro Nidi

Siamo in America nei mitici anni Venti, anni d’oro e ruggenti. I baci e gli abbracci non sono più un pericolo, l’epidemia di spagnola è un lontano ricordo. In ogni pentola, o quasi, frigge un pollo. Gli scampati corteggiano le sopravvissute. Siamo in pieno proibizionismo, la malavita prospera e con essa un folto sottobosco di spregiudicati. Questa l’atmosfera dello show supportato da una trascinante colonna sonora che va da David Bowie a Gianna Nannini, da Tina Turner a Tiziano Ferro, da Gloria Gaynor a Renato Zero, passando per Cher, Achille Lauro, l’intramontabile Raffaella Carrà e il sempre attuale Elton John. Protagonista di questa Black Story, una sensuale e spiritosa Veronica Pivetti, in arte Jenny Talento, fioraia di facciata ma, in realtà, venditrice d’oppio by night, che finisce col cedere alle avances di un fallito e truffaldino giocatore di poker, Nino Miseria. Rapita dalla passione, Jenny si lascerà trascinare in un mondo perduto fatto di malavita, sesso, amore e gelosia. Fino a quando il gangster più temuto della città, Micky Malandrino, un visionario dal mitra facile, spacciatore di sentimenti e tentazioni, non pretenderà da lei la restituzione di un vecchio debito contratto dal suo amante. Dopo qualche resistenza, la donna cede, ma poi ci ripensa trascinandoci all’epilogo in una resa dei conti salata e non più rinviabile, con un finale in crescendo decisamente esplosivo. Uno spettacolo incalzante dalle atmosfere retrò, travolte e stravolte da un allestimento urban, illuminato da insegne colorate e intermittenti fra occhiali scuri, calze a rete, mitra e canzoni. E dall’esplosiva esuberanza di un mondo risorto alla vita.

 Venerdì 8 aprile 2022 ore 21

LA PRIMA VOLTA’ con Paolo Conticini

Regia: Luigi Russo. Autore: Paolo Conticini e Luigi Russo

Paolo Conticini, legge, canta e racconta un po’ di sé: la famiglia, gli studi, i suoi primi lavori, poi l’incontro con Christian De Sica, che gli dà la possibilità di esprimersi come attore. E’ solo l’inizio di un percorso artistico in continua evoluzione, ricco di soddisfazioni nel cinema, in tv e in teatro. Tra un aneddoto e l’altro, Paolo legge e racconta le sue prime volte, ma è come se raccontasse la vita di tutti noi: le sue prime volte, sono le nostre prime volte, i suoi dubbi, sono i nostri, così come le occasioni perse e le piccole soddisfazioni. Coincidenze incredibili che narrano cose credibili. Congiunzioni astrali favorevoli che hanno determinato eventi unici, le cosiddette Sliding doors che ognuno di noi ha incontrato nella vita, che hanno inconsapevolmente costruito la struttura portante di una vita originale. Paolo ci confida le sue insicurezze, ci mostra le sue paure e le sue fragilità, permettendoci di vedere cosa c’è dietro l’immagine dell’attore bello e atletico, e ci fa scoprire l’essere umano tanto simile a “quel nostro amico della porta accanto”. Divertenti, poetiche, drammatiche esperienze che ci fanno riflettere su quanto è sorprendente la vita. Paolo, inoltre, condivide con il pubblico un’altra sua passione, il canto. Propone alcune canzoni che hanno un significato particolare nel suo mondo e che confermano le sue doti di artista a trecentosessanta gradi. Un breve e ironico bilancio di un uomo che a cinquant’anni ha imparato a fare della sua esistenza ciò che ha sempre sognato, e a metà del suo cammino sceglie con coraggio di condividere le sue esperienze, i suoi errori e giocare a fare progetti per il futuro, perché consapevole che nella vita niente è facile ma nulla è impossibile.

Un leggìo e una chitarra, storie e canzoni, gli ingredienti principali e leggeri di una performance di ottanta minuti circa, in cui Paolo ci fa dimenticare temporaneamente un momento storico difficile per tutto il mondo.

 Martedì 12 aprile 2022 ore 21

MANOLA’ di Margareth Mazzantini. Con Nancy Brilli e Chiara Noschese
Regia Leo Muscato

Due sorelle gemelle in contrasto tra loro, come due pianeti opposti nello stesso emisfero emotivo. Anemone, sensuale e irriverente, che aderisce ad ogni dettaglio della vita con vigoroso entusiasmo, e il suo opposto Ortensia, uccello notturno, irsuta e rabbiosa creatura in cerca di una perenne rivincita. Le due per un gioco scenico si rivolgono alla stessa terapeuta dell’occulto e svuotano il serbatoio di un amore solido come l’odio. Ed è come carburante che si incendia provocando fiamme teatrali ustionanti, sotto una grandinata di risate. In realtà la Manola del titolo, perennemente invocata dalle due sorelle, interlocutore mitico e invisibile, non è altro che la quarta parete teatrale sfondata dal fiume di parole che Anemone e Ortensia rivolgono alla loro squinternata coscienza attraverso un girotondo di specchi, evocazioni, malintesi, rivalse canzonatorie. Una maratona impudica e commovente, che svela l’intimità femminile in tutte le sue scaglie. Come serpenti storditi le due finiranno per fare la muta e infilarsi nella pelle dell’altra, sbagliando per l’ennesima volta tutto. Perché un equivoco perenne le insegue nell’inadeguatezza dei loro ruoli esistenziali. Un   testo sfrenato che prevede due interpreti formidabili per una prova circense senza rete. Ma che invoca l’umano in ogni sua singola cellula teatrale.

Prezzi

– Poltrona e Palco I ordine 25 euro + 3 euro di prevendita
– Posto palco II e III ordine 15 euro + 2 euro di prevendita
– Posto palco IV ordine e loggione 10 euro + 2 euro di prevendita

Modalità di acquisto
– On line sul circuito TicketItalia
– On site presso la biglietteria del Teatro Mancinelli nella settimana dello spettacolo

Contatti
Biglietteria corso Cavour 122
Telefono 3312309061 (attivo nei giorni di apertura della biglietteria)

web www.comune.orvieto.tr.it
mail [email protected]
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