mercoledì 20 novembre - Aggiornato alle 23:42

Oltre novemila presenze per il ritorno dell’Isola di Einstein. Le date dell’edizione del prossimo anno

Pubblico da tutta Italia e ricercatori da sette paesi europei all’Isola Polvese, oltre all’anteprima della Notte europea dei ricercatori. Dal 4 al 6 settembre il festival 2020

Isola di Einstein 2019 (foto Giugliarelli)

Superate le 9mila presenze in tre giorni (30 agosto – 1 settembre) per il ritorno dell’Isola di Einstein a distanza di due anni dalla precedente edizione. Quest’anno l’Isola Polvese, nel cuore del Lago Trasimeno, si è di nuovo trasformata nell’isola della scienza con l’obiettivo di far divertire in maniera intelligente.

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L’edizione 2019 e il futuro Soddisfatti quindi gli organizzatori di Psiquadro, visti gli ottimi risultati di affluenza alla Polvese con provenienze da ogni parte d’Italia e già dal primo giorno del venerdì, per poi chiudere in bellezza il week end nonostante le minacce dell’allerta meteo. Confermato così il successo della formula degli spettacoli scientifici e ottimi i risultati anche per la novità degli appuntamenti serali organizzati sia nei prati della Polvese sia nel Centro Cambiamento Climatico e Biodiversità in ambienti lacustri e aree umide, creato sull’isola dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambiente dell’Umbria (Arpa). Tra le novità dell’edizione 2019, le crociere astronomiche, non solo sono andate subito sold out, ma hanno registrato una lunga lista di prenotazioni e richieste anche durante i festival, con molte persone che si sono presentate all’imbarco di San Feliciano nella speranza di disdette dell’ultimo minuto. Una ripartenza quindi in grande stile con le sempre affollate aree, da quelle riservate agli spettacoli fino all’Einstein village, per passare al museo a cielo aperto con importanti realtà scientifiche italiane e straniere che hanno portato le loro installazioni interattive. Divulgatori e scienziati sono arrivati con i loro spettacoli dall’Italia ma anche da Spagna, Romania, Polonia, Slovenia e Inghilterra. Da segnalare anche, per la prima volta, la collaborazione con l’Ambasciata Britannica in Italia anche in vista di un importante gemellaggio per l’edizione 2020. L’Isola di Einstein torna infatti anche il prossimo anno con le date già fissate e in programma dal 4 al 6 settembre 2020. Dalla mattina fino alla sera i palchi a cielo aperto dell’isola hanno ospitato esperimenti divertenti ma che hanno fatto anche riflettere sui temi più attuali della ricerca scientifica. Ad esempio, la postazione INGV riprodotta alla Polvese per Isola di Einstein, sul modello di quella di Roma, ha registrato il terremoto della notte tra il 31 agosto e il 1 settembre.

Notte dei ricercatori: l’anteprima A meno di un mese dalla Notte Europea dei Ricercatori, uno dei più grandi eventi europei dedicati al valore della ricerca, in programma il 27 settembre in oltre 300 città di tutta Europa, l’Isola di Einstein ha ospitato anche un’anteprima nazionale delle Notti che si svolgeranno in Italia. Ospiti sull’isola i rappresentanti di quattro progetti nazionali finanziati dalla Commissione Europea nel quadro delle azioni Marie Curie: i ricercatori dei progetti B-Future, coordinato da Fondazione Neuromed, il progetto Bright guidato dall’Università di Siena, il progetto Society coordinato dal Centro di Supercalcolo CINECA e Sharper coordinato da Psiquadro in 12 città italiane.

FameLab Einstein cup La ricerca è stata anche protagonista della FameLab Einstein Cup, una gara organizzata in collaborazione con British Council Italia in cui si sono sfidati i famelabbers delle precedenti edizioni, con le stesse regole di FameLab ma con più tempo per l’approfondimento e il divertimento. Il vincitore della FameLab Einstein Cup 2019 è stato Uriel Adrian Luviano Valenzuela, studente di dottorato presso la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste, già tra i finalisti di FameLab Italia 2019.

 

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