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Novecento, lo spettacolo cult compie 25 anni e va in tour (forse) per l’ultima volta: Eugenio Allegri sul palco di Bevagna

Ancora stupisce la messa in scena di Vacis, interpretata da Allegri, tratta dal celebre monologo di Baricco. Al Torti per la stagione del Teatro Stabile dell’Umbria

Eugenio Allegri (foto Andrea Macchia)

di D.N.

Compie venticinque anni Novecento di Alessandro Baricco, il monologo teatrale interpretato da Eugenio Allegri e diretto da Gabriele Vacis. Lo spettacolo, divenuto un cult della scena italiana, in Umbria potremo vederlo, in esclusiva regionale, al teatro Torti di Bevagna, mercoledì 13 marzo, alle 21. Dopo il debutto del 1994, Novecento ha fatto oltre cinquecento repliche, emozionando più di duecentomila spettatori e riparte, per questa tournée (che forse sarà l’ultima), dagli andamenti musicali della parola, dai gesti surrerali, dalle evocazioni magnetiche che lo resero fin dall’inizio apprezzato dalla critica e amato dal grande pubblico.

Spettacolo «Novecento sono io», dice Eugenio Allegri, che da un quarto di secolo incanta il pubblico nei panni di Danny Boodman T. D. Lemon, il pianista sull’oceano che dal Virginian, il grande transatlantico dal quale non scende mai, riesce a cogliere l’anima del mondo. Un alter ego incontrato per la prima volta quando, nell’estate del 1993, sotto un temporale – ricorda l’attore – Baricco gli diede da leggere per la prima volta il testo del monologo: «Quando mi ritrovai tra le mani la storia, fui sopraffatto dall’emozione. Avevo le lacrime agli occhi». Collaudata dal tempo e dalla repliche, la vicenda leggendaria del grande pianista jazz che vive in simbiosi con il piroscafo sul quale è cresciuto, incapace di staccarsene, assieme al film di Tornatore con Tim Roth che ha contribuito ad alimentare il suo mito, è diventata un classico. Eugenio Allegri si cala nel ruolo con la disinvoltura di chi lo possiede pienamente: «Dopo tutto questo tempo Novecento mi è entrato talmente dentro – confessa – che non mi richiede più alcuno sforzo. Lo recito quasi più per me, devo ammettere, che per il pubblico».

Info Si può prenotare telefonicamente, al Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria 075/57542222, tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 20. I biglietti prenotati vanno ritirati mezz’ora prima dello spettacolo, altrimenti vengono rimessi in vendita. E’ possibile acquistare i biglietti anche on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it.

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