martedì 17 settembre - Aggiornato alle 22:57

Narni, le idee di Murelli nei sotterranei di Palazzo dei Priori: ecco la mostra ‘Ostium Augusti’

Le opere dell’artista internazionale in una antologia curata da Franco Profili: dal 13 al 22 settembre

Una antologia dei lavori dell’artista Riccardo Murelli nei sotterranei di Palazzo dei Propri a Narni. E’ l’evento ‘Ostium Augusti’, la mostra curata da Franco Profili con il contributo critico di Paolo Cicchini e inserito all’interno del cartellone della Rivincita della Corsa all’Anello. Venerdì 14 alle 19 è in programma l’inaugurazione della mostra che sarà aperta poi fino al 22 settembre, dalla domenica al giovedì dalle 10 alle 20.

Il critico «Riccardo Murelli – scrive il curatore Profili – è artista di estrema serietà e coerenza. Abituato a lavorare in importanti progetti pubblici e privati, vive in Umbria e progetta e realizza le sue opere a diretto contatto con le officine artigianali del territorio. L’attenzione con cui misura le qualità dei progetti lo ha portato nel tempo a essere molto selettivo con gli altri e con se stesso e questo suo fare poco convenzionale anziché ridurre, ha dilatato il rispetto che gli viene riconosciuto. Questo suo essere deciso e poco disponibile alle mediazioni è solo uno dei tanti motivi che rendono speciale la mostra voluta dall’Ente Corsa all’Anello di Narni». Riccardo Murelli nasce a Roma nel 1975, ha il suo studio a Todi, ed è un artista versatile i cui progetti solitamente prevedono il lavoro del metallo, anche se negli ultimi anni ha realizzato diverse opere anche in legno, soprattutto nell’Europa orientale e in Russia.

L’artista «La città di Narni – si legge nella presentazione del curatore Profili – prosegue nella politica avviata a fine anni ’80 di promozione e valorizzazione del suo grande patrimonio storico ed architettonico facendone luogo e scenario di eventi dedicati alle arti e ai linguaggi contemporanei. Riccardo Murelli è artista di estrema serietà e coerenza. Abituato a lavorare in importanti progetti pubblici e privati, vive in Umbria e a meno che non sia impegnato in commissioni all’estero, progetta e realizza le sue opere a diretto contatto con le officine artigianali ancora attive nel territorio. Nonostante le relazioni costruite in anni di lavoro con musei, istituzioni, gallerie, aziende e fondazioni pubbliche e private internazionali non ha perso la voglia di valutare le proposte che nascono nel territorio in cui ha scelto di vivere. L’attenzione con cui misura le qualità dei progetti a cui lavorare lo ha portato nel tempo ad essere molto selettivo con gli altri e con se stesso e questo suo fare poco convenzionale anziché ridurre, ha dilatato il rispetto e i riconoscimenti che gli vengono riconosciuti. Questo suo essere deciso e poco disponibile alle mediazioni è solo uno dei tanti motivi che rendono speciale la mostra voluta dall’Ente Corsa all’Anello di Narni».

Nei sotterranei «L’intervento che l’artista ha pensato a misura degli spazi offerti dai sotterranei di Palazzo dei Priori è infatti, occasione per la realizzazione di una vera antologica che raccoglie e mette per la prima volta a dialogo una ventina di lavori che partono da metà anni ’90, passano per la scultura in legno della Biennale di Venezia 2011 e arrivano ai recenti lavori in acciaio. Siamo partiti dall’idea di proporre nei suggestivi sotterranei le sue sculture, anzi verrebbe da dire che sono stati quegli spazi a volere Riccardo Murelli e quelle che Marco Enrico Giacomelli ha chiamato le ‘Architetture del desiderio’. Poi, a lavori in corso, mi sono reso conto di dover fare i conti con una serie di opere che anche se realizzate in tempi e materiali diversi dicono di una coerenza così radicale da portarmi a mettere tutto assieme: certamente il ferro, il corten e il legno delle sculture ma anche le Trasparenze Introspettive su pvc, le Rilievografie e gli splendidi gessi ad olio su carta. Una ricerca, quella di Murelli, che ha sempre guardato ai volumi con l’ambizione di farli dialogare in trasparenza con gli ambienti naturali e urbani ed è un miracolo del pensiero la sua capacità di tessere tonnellate e chilometri di ferro senza farne qualcosa di altro ed estraneo ai paesaggi – che siano naturali, urbani o architettonici non fa differenza – per cui le sue opere sono nate. Un fare che ovunque inter-agisce funziona alla meraviglia perché è come figlio di una formula matematica dettata dalla natura e non dalle nostre teste condizionate».

La carriera Riccardo Murelli nasce a Roma nel 1975 ed è un artista versatile i cui progetti solitamente prevedono il lavoro del metallo, anche se negli ultimi anni ha realizzato diverse opere anche in legno, soprattutto nell’Europa orientale e in Russia. Dopo gli studi filosofici, inizia la sua carriera da scultore nel 1996, come assistente dell’artista internazionale Beverly Pepper. Da questo momento, oltre alla scultura, si avvicina anche all’acquaforte e al disegno, per alternare le opere d’arte alle installazioni site-specific. Collabora con molte aziende di design, tra cui Natuzzi, Molteni&C e Minotti, creando gli allestimenti e studiando i possibili punti di incontro tra scultura e architettura. Murelli focalizza il suo lavoro sulle forme geometriche, facendo una ricerca sul ritmo della vita umana in quanto allegoria, per poi spostarsi progressivamente anche sui concetti di trasparenza, dei collegamenti tra la seconda e la terza dimensione, sul ‘mega’ e sul ‘micro’. La sua esperienza artistica gli ha permesso di lavorare secondo proporzioni e ambienti molto diversi, in spazi privati e urbani. Attualmente si divide tra il suo studio a Todi (Italia) e Mosca.

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