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lunedì 30 novembre - Aggiornato alle 21:11

Narni dai contenitori ai contenuti: pokerissimo di siti turistici da gestire, ecco il bando

L’assessore Lucarelli cala l’asso: «Ecco l’opportunità per coniugare produzione culturale e marketing terrritoriale»

Se per anni si è lavorato sui contenitori, valorizzando e riqualificando il patrimonio immobiliare, oggi per Narni scatta la fase due: il Comune è proiettato verso il salto di qualità con la pubblicazione del bando di gestione integrata di ben cinque siti turistico-culturali del centro storico.

Pokerissimo di beni Si tratta di Palazzo Eroli, sede dell’omonimo museo e della biblioteca, Palazzo dei Priori, in particolare l’info point turistico, la Rocca Albornoz, il complesso monumentale di San Domenico e il teatro Giuseppe Manini. Lo annuncia l’assessore a turismo e cultura di Narni, Lorenzo Lucarelli, guarito ma dopo venti giorni ancora positivo al Covid-19 e per questo in isolamento, che dichiara: «Il bando è la sintesi di un procedimento che ha richiesto una lunga fase di studio, analisi e confronto per costruire una visione, un programma di indirizzo, prima ancora che un atto pubblico. La pandemia ha fatto emergere un tema su cui già ci stavamo interrogando, quello della fruizione del nostro patrimonio materiale e immateriale. C’è oggi la necessità di superare le logiche di gestione finora messe in atto, a favore di un approccio capace di leggere e interpretare il presente, con uno sguardo all’orizzonte temporale di medio-lungo periodo, in linea sia con gli indirizzi regionali sul turismo, che con la programmazione europea in tema di cultura e creatività».

L’asso dell’assessore Lucarelli Il bando, spiega sempre l’assessore, è strutturato su due assi portanti. Il primo riguarda la produzione culturale, la fruizione e l’audience engagement. “Un nuovo modo di vivere i luoghi dell’arte e della cultura che, pur non rinunciando al valore della conservazione, fanno della fruizione partecipata la chiave di volta necessaria a trasformare dei “contenitori” in “attivatori culturali”, spiega Lucarelli. Il secondo asse è inerente alla destination management e al marketing territoriale. “Si tratta di una pianificazione strategica, di un’organizzazione e di uno sviluppo e commercializzazione della destinazione turistica a partire dalla definizione dell’identità, dalla creazione condivisa di nuovi immaginari turistici e culturali in grado di parlare i linguaggi della contemporaneità e della sostenibilità ambientale ed economica”, chiarisce ancora l’assessore. L’affidamento in gestione durerà sei anni, la scadenza per presentare la domanda di partecipazione è fissata all’11 gennaio 2021. Tutta la documentazione è consultabile sul sito della Provincia di Terni: il link.

 

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