mercoledì 16 ottobre - Aggiornato alle 17:55

Narni, da Bauman a De Kerckhove alla ricerca di senso: ecco il Festival della Sociologia

Eventi, lectio magistralis e presentazioni di libri per la quarta edizione della kermesse presentata a Roma

Zygmut Bauman

Senso e direzioni di senso. E’ questo il tema dell’edizione 2019 del Festival della Sociologia, che si svolgerà a Narni l’11 e il 12 ottobre. Il programma vede alternarsi più di sessanta eventi, tra lectio, dibattiti e presentazioni di libri il cui obiettivo è quello di stimolare un dialogo su alcuni dei nodi critici che stanno trasformando la nostra società. Il programma del Festival della Sociologia, la prima e unica manifestazione dedicata a questa disciplina, è stato presentato durante una conferenza stampa nell’aula magna di Unitelma Sapienza.

I temi «La Sociologia, regina delle Scienze, edita un festival annuale, tematico in una piccola, bellissima cittadina medioevale Narni – ha spiegato Maria Caterina Federici, coordinatrice del Festival della Sociologia – La nostra disciplina nasce alla fine del 1800 quando la società umana occidentale viene attraversata da un mutamento radicale, derivato dai processi di industrializzazione. Le scienze si interrogarono su come analizzare e affrontare tali mutamenti e da questo approccio nasce una nuova scienza che ancora oggi, in epoca post industriale e ipercomplessa, fornisce approcci, metodologie e paradigmi utili alla comprensione ed alla gestione dei fenomeni sociali. Ancora oggi riteniamo che la Sociologia possa dare un importante contributo alla società contemporanea in termini di analisi e di governance dei processi».

Morcellini «È sacrosanta e tempestiva l’invenzione di un Festival della Sociologia – ha spiegato Mario Morcellini, Consigliere alla Comunicazione e Portavoce del Rettore Sapienza Università di Roma – e non solo perché anche altre discipline ricorrono a questo format inedito di visibilità quanto per il fatto che per le Scienze sociali ridurre la distanza con la società e con le comunità è un obiettivo eticamente dirimente. I Festival, infatti, si configurano come sperimentazioni di autentiche forme di spazio pubblico». Relativamente al tema ‘Senso e direzioni di senso’, Morcellini ha commentato: «Rimanda alla necessità del confronto della disciplina con i nodi critici dell’organizzazione sociale che mettono in discussione la stessa comunità umana: caos climatico, intelligenza artificiale, irrisolta e costante crescita della disuguaglianza».

Il programma Tra gli ospiti principali di quest’anno ci saranno Derrick de Kerckhove, tra i massimi esperti di nuovi media e che sarà protagonista della lectio ‘Senso dei tre sensi del senso nell’era digitale: sensazione – direzione – significato’, Alessandro Cavalli che a 100 anni dall’esperienza di Weimar ne analizza le analogie col tempo presente, Mauro Magatti che analizzerà «l’enorme bisogno di pensiero sociologico: come si ricostruisce il senso? Ristabilizzando un contenuto come dicono i fondamentalismi oppure curando le condizioni in cui tale processo può tornare a darsi?», e Federica Angeli, da anni impegnata nella sua attività giornalistica per dare un senso alla legalità. Uno spazio speciale sarà dedicato alla memoria di Luciano Gallino, uno dei padri della sociologia italiana e scomparso quattro anni fa, Dario Antiseri e Adriano Soi saranno i protagonisti di un dialogo su ‘Intelligence, metodo scientifico e democrazia’ mentre lo scrittore e attivista Aboubakar Soumahoro darà vita a un dibattito dedicato al fenomeno migratorio.

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