mercoledì 17 luglio - Aggiornato alle 00:56

Musica, e non solo, ad alta quota: l’appennino umbro-marchigiano si fa luogo di eventi e di cultura

Dal Monte Cucco con ‘Suoni Controvento’ fino a Monteleone di Spoleto passando per le ‘Note al crepuscolo’ trevane e il Montelago Celtic Festival nell’altopiano di Colfiorito

Suoni Controvento

di Dan. Nar.

L’Umbria, terra di borghi medievali incastonati tra le dolci colline e le cime dell’Appennino Umbro Marchigiano, sulla scia dell’esperienza dei ‘Suoni delle Dolomiti’ del Trentino Alto Adige, sta ampliando la sua proposta di musica e cultura fuori dai contesti abituali. Si può quindi dire che la nostra regione ha così una nuova e interessante proposta turistico-culturale di turismo attivo, musica, land art, teatro, letture e degustazioni in montagna. Già da anni ormai è possibile infatti partecipare a diverse iniziative culturali legate spesso a proposte di trekking o passeggiate per arrivare nei luoghi degli eventi. Questi mesi di luglio e agosto saranno ricchi di proposte, di veri e propri festival in montagna o serate di concerti ad alta quota, in diverse zone dell’Umbria, tutti eventi plastic free, a “basso impatto” acustico, che permettono di godere a pieno della natura, della quiete della montagna, facendo anche attività sportiva.

Monte Brunette A Trevi sabato 6 e domenica 7 luglio, sul Monte Brunette, al Rifugio CAI del Pozzo di Mezzanotte ci sarà la sesta edizione di ‘Note al Crepuscolo’, un serata per godere del tramonto sulla Valle umbra, un evento a cui si può partecipare grazie a cinque escursioni di trekking, una notturna in mountain bike, una passeggiata a cavallo, si terranno poi lezioni di yoga, osservazione astronomica, spettacoli di fuoco, iniziative che culmineranno con l’immancabile concerto al tramonto. Note al Crepuscolo è un evento a cui tutti possono partecipare, anche le famiglie con bambini, perché è possibile raggiungere il rifugio percorrendo un agevole sentiero e una volta arrivati, ci sarà anche la possibilità di dormire in loco con tende, per poter godere a pieno dell’incanto della natura (www.notealcrepuscolo.it ).

Monte Cucco Nel Parco Naturale del Monte Cucco, dal 21 al 28 luglio, ci sarà invece ‘Suoni Controvento’ la terza edizione del Festival di musica, arte e teatro che grazie alle diverse proposte artistiche messe in programma porterà i visitatori a conoscere il Monte Cucco, l’altopiano di Pian delle Macinare ai piedi del Monte Cucco, crocevia di sentieri escursionistici, la grotta del Monte Cucco, una delle grotte più estese d’Italia, meta di speleologi e ricercatori; ed i borghi circostanti che fanno parte del Parco naturale. Gli ospiti potranno visitare il Parco e recarsi alle performance musicali al termine di escursioni a piedi o in mountain bike, lungo i sentieri del parco ci saranno installazioni e workshop fotografici e una sezione di “UmbriaLibri ad Alta Quota” con l’esposizione degli editori umbri. La sera i borghi storici di Costacciaro, Sigillo, Scheggia e Pascelupo, e Fossato di Vico, diventeranno location per concerti popolari e per momenti di aggregazione. L’evento di punta sarà il concerto di Marco Mengoni. Tante le iniziative in programma, per maggiori info www.suonicontrovento.com.

Monteleone A Monteleone di Spoleto, domenica 28 luglio, la montagna sarà un suggestivo palcoscenico naturale per un ‘Concerto con merende ad Alta Quota’. Alle ore 12 in località Colle la Caccia è in programma, infatti, il concerto acustico di musica mediterranea e gitana con “Baro Drom Orkestar” (l’ingresso al concerto è gratuito). Il luogo del concerto si può raggiungere partecipando ai trekking guidati a piedi, in bicicletta o a cavallo oppure autonomamente seguendo la segnaletica dell’evento. Al concerto saranno abbinate merende a base di prodotti della Valnerina e alle ore 14.00 si terrà una degustazione di formaggi della Valnerina guidata dal degustatore Claudio Spallaccia in abbinamento al Trebbiano Spoletino. Anche la degustazione è un modo per far assaggiare i prodotti “alla fonte, cioè nel luogo dove le pecore sono portate a pascolare e di cui poi il formaggio porta intatto il sapore. Monteleone di Spoleto è il Comune più alto dell’Umbria (1000 metri slm), noto per il ritrovamento della Biga Etrusca, custodita al Metropolitan Museum di New York, di cui una fedele copia si trova nel piccolo museo della città, conosciuto per il Farro Dop, unico cereale certificato Dop in Europa. Il ‘Concerto con merende ad Alta Quota’ si inserisce nel programma dell’8° edizione della ‘Fiera di San Felice – Mostra mercato del Bestiame, dei cereali e dei prodotti tipici ad Alta Quota’ che si terrà dal 26 al 28 luglio 2019.

Montelago Celtic Festival L’1, 2 e 3 agosto, a Taverne di Serravalle di Chienti (Mc), nel cuore dell’Appennino umbro-marchigiano e nell’altopiano di Colfiorito, il Festival celtico più amato d’Italia rinnova l’appuntamento con un’edizione in cui la musica è al centro della scena. Dopo anni di ricerca e innovazione che ha trasformato il Festival in una fucina d’arte, Montelago intercetta l’ultima evoluzione del genere celtico, puntando dritto al cuore del folk declinato in tutte le sue possibilità, capace di ridestare le anime sonore di mezza Europa. Ventiquattro live, 21 band, 3 palchi ufficiali e spazi dedicati all’improvvisazione. On stage i maggiori nomi della scena mondiale, vere leggende come la folk metal band spagnola Mägo De Oz, trent’anni di storia ma freschi di pubblicazione dell’album Ira Dei e il maestro gaitero, José Ángel Hevia Velasco, l’artista asturiano che ha venduto più di due milioni e mezzo di dischi. E ancora gli italiani Folkstone che presentano il loro ultimo lavoro Diario di un ultimo, la country-band finlandese Steve ‘N’ Seagulls, o gli scozzesi Talisk, premiati dalla BBC come Folk Band of the Year 2017, oltre ai polacchi Beltaine, e poi The Sidh, Folkamiseria, Lennon Kelly, Lyradanz, The Gamblers, The Led Farmers, Katia Zunino, Clara Popolo, Giuliano Gabriele, Raffi. Una maratona più potente, libera ed ecologica che mai, a cui si aggiungono l’energia esplosiva delle band protagoniste del V European Celtic Contest, concorso per nuove proposte del panorama folk europeo, e gli immancabili stage strumentali e dell’artigianato per tutti gli appassionati. Il popolo di Montelago che ama l’on the road quest’anno potrà arrivare al Montelago nel più antico dei modi: camminando e con cornamuse e zaini in spalla. Per raggiungere il Festival infatti, viandanti, pellegrini, druidi e mercanti percorreranno sentieri per incontrare genti e stringere alleanze, come nei grandi raduni del passato.

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