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lunedì 4 luglio - Aggiornato alle 16:35

Museo archeologico di Perugia, 109 monete recuperate dai carabinieri arricchiranno la collezione

Gli oggetti vanno dalla fine del IV secolo avanti Cristo all’epoca moderna: «Alcuni esemplari si segnalano per rarità»

Due delle nuove monete

Vanno dalla fine del IV secolo avanti Cristo all’epoca moderna le 109 monete che andranno ad arricchire la collezione del Museo archeologico nazionale dell’Umbria. Oggetti recuperati grazie ad alcune indagini dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale dell’Umbria e poi assegnati al museo dall’autorità giudiziaria. «Si tratta di monete puniche, greche (sia di epoca ellenistica che di produzione romana provinciale), romane (repubblicane e imperiali), bizantine, medievali e moderne. A queste – spiega il museo – si aggiungono un gettone di Norimberga del XIX secolo e la replica di una moneta romana imperiale che documenta la produzione di falsi. Il materiale risulta in buono stato di conservazione. Alcuni esemplari si segnalano per rarità, come alcune monete romane di epoca costantiniana».

L’acquisizione Tra le monete bizantine c’è anche una serie molto interessante coniata a Siracusa. Tra quelle medievali, di numero inferiore alle altre, figura invece un picciolo della zecca di Perugia appartenente alle emissioni comunali riferibili alla cedola del 25 agosto 1321. «All’acquisizione – conclude il Manu – dovuta anche all’impegno della direttrice Maria Angela Turchetti, ha collaborato Samuele Ranucci, funzionario archeologo del Segretariato regionale del Ministero della cultura e collaboratore della Direzione regionale musei».

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