giovedì 22 giugno - Aggiornato alle 16:22

Morto Zygmut Bauman. Ad Assisi disse: «Equa distribuzione ricchezza è un obbligo morale»

Il grande sociologo teorico della società liquida è stato molte volte in Umbria. Il ricordo del cardinale Bassetti e della presidente Marini

Zygmut Bauman
Zygmut Bauman a Perugia nel 2014 (Foto F.Troccoli»

È morto all’età di 91 anni Zigmunt Bauman. Il grande sociologo, teorico della società liquida, è stato numerose volte ospite in Umbria, anche molto recentemente, per parlare di pace e umanità. Bauman era stato a Perugia anche il 6 maggio 2014 per partecipare al convegno «Il destino della libertà – Quale società dopo la crisi economica». E, ancora, nel settembre 2015, ospite ad Assisi al «Cortile di Francesco» per dialogare sul tema dell’Umanità.

FOTOGALLERY: BAUMAN A PERUGIA

A settembre ad Assisi L’ultimissima visita è stata per «Sete di pace», il summit delle religioni del mondo ad Assisi, cui ha preso parte anche Papa Francesco, il 19 e 20 settembre 2016. Lì ha parlato di «promuovere una cultura del dialogo, imparare a rispettare lo straniero, il migrante, persone che vale la pena di ascoltare»; considerare che «l’equa distribuzione dei frutti della terra e del lavoro non è pura carità, ma un obbligo morale, passando dall’economia liquida che usa la corruzione ad una cultura che permetta l’accesso alla terra mediante il lavoro«; e infine porre la cultura del dialogo al centro dell’educazione, che è un processo a lunghissimo termine, da perseguire con pazienza, coerenza e pianificazione: una rivoluzione culturale rispetto al mondo in cui si invecchia e si muore prima ancora di crescere».

Bassetti: «Perdiamo grande studioso» Oggi tanti in Umbria esprimono dolore per la scomparsa di Bauman. Il cardinale Gualtiero Bassetti ricorda la partecipazione il convegno del 6 maggio 2014, durante il quale ebbe modo di apprezzare ancor più le doti umane e di studioso del sociologo. «Il mondo della cultura contemporanea – ha sottolineato il porporato – perde uno dei suoi più insigni studiosi». Gli interventi di quella conferenza sono ora raccolti in un volume edito da Città Nuova e curato da Andrea Possieri (Il destino della libertà, Città Nuova, Roma). Anche la presidente della Regione Catiuscia Marini ricorda il suo «sociologo filosofo amatissimo» per quella lezione del 2014.