venerdì 15 novembre - Aggiornato alle 11:46

‘Moon in june’, edizione memorabile: Consoli e Bowland incantano. Si guarda al futuro con qualche incognita

Tre giorni indimenticabili all’Isola Maggiore. Consoli: «Una grande fortuna potersi esibire in luoghi del genere». Giovedì conferenza di bilancio e di rilancio per il 2020

Moon in june, concerto di Carmen Consoli all'isola maggiore al trasimeno
Moon in june, concerto di Carmen Consoli

«E’ una grande fortuna potersi esibire in luoghi del genere. La bellezza parla da sé e mi ispira. Oggi mi sento molto fortunata. Però un luogo non è niente senza la gente che lo vive». Così Carmen Consoli appena salita sul palco allestito tra la terra dell’Isola Maggiore e l’acqua dolce del Lago Trasimeno, per il concerto di domenica 23 giugno che ha chiuso un’edizione memorabile di ‘Moon in june’. Ed i Bowland, la sera e il tramonto precedenti, sabato 22 giugno: «Che meraviglia questo posto. E’ bellissimo suonare qui». Gli artisti protagonisti di questa edizione e i loro management sono rimasti letteralmente affascinati dall’incanto che si ripete ormai da cinque anni durante il festival nella piccola isola nel cuore del lago umbro: «Un evento estivo tra i più belli che ci sono in Italia», hanno commentato da dietro le quinte gli entourage dei musicisti.

Nodi da sciogliere Un Festival che, visti questi risultati, vuole rimanere ben ancorato nella sua isola felice ma gli organizzatori dell’associazione Moon in june presieduta da Patrizia Marcagnani non nascondono qualche incognita e punto interrogativo. Con la Regione Umbria, da sempre un partner istituzionale fondamentale per l’evento vista anche l’importanza in termini di promozione turistica del festival per il territorio lacustre, ora si vuole capire come si potrà procedere per il futuro alla luce di prossimi imminenti sviluppi in termini di post elezioni regionali. Catiuscia Marini, da sempre una fan del progetto artistico, ha scelto proprio l’isola per la sua prima uscita pubblica facendosi vedere in mezzo al pubblico in occasione del concerto di sabato sera dei Bowland. Il suo successore avrà altrettanto interesse per questo ormai importante evento? Altro nodo da sciogliere sarà quello dell’utilizzo dello spazio dove attualmente si svolgono i concerti. Brunello Cucinelli, secondo qualche indiscrezione, sembra avere una trattativa in corso con la Curia per l’utilizzo dell’arena naturale e dell’immobile che lo affianca. Già dai primi lavori fatti l’area si è presentata quest’anno già molto migliorata e accogliente visti i lavori effettuati – da quanto si è saputo – già proprio dall’imprenditore umbro. Si potrà utilizzare ancora lo spazio quindi? Domande a cui chiaramente i tipi di Moon in june e non solo si fanno. Ecco allora che la conferenza stampa annunciata dagli organizzatori (giovedì 27 giugno alle ore 11.30 al Caffè Turreno in piazza Danti a Perugia) sarà sicuramente un momento anche per fare il punto sul futuro del festival.

Premio Piazzoli Tornando a questa edizione, il numeroso pubblico (di tutte le età, con tante famiglie e bambini al seguito), composto e rispettoso dell’ambiente e che ha gremito entrambe le serate di sabato e domenica con quasi 2.600 persone totali, ha fatto il resto rendendo il week end unico e davvero suggestivo perché ha portato ancora musica, e non solo, in scena al tramonto. Ad arricchire questa edizione anche le installazioni del collettivo di artisti Becoming X, i quali hanno fatto dialogare arte visuale e sonorizzazione musicale, e la prima edizione del Premio ‘Sergio Piazzoli’, per un riconoscimento ai musicisti umbri e in omaggio al promoter scomparso 5 anni fa che per primo intuì le suggestioni di un concerto al tramonto nello splendido scenario dell’Isola Maggiore e che era sempre molto attento alle nuove generazioni. Per questa prima edizione, oltre alle esizioni di alcuni musicisti umbri di varie generazioni, un premio alla carriera è andato al gruppo prog rock Estate di San Martino perché, come recita la motivazione, «l’originalità delle loro composizioni fa parte ormai della storia della musica italiana». Durante la prima serata di Moon in june di venerdì 21 giugno, davanti ad un vasto pubblico, hanno riproposto brani da tutti i loro album in 44 anni di carriera, per un assaggio delle diverse stagioni della loro musica.

Carmen e i brani E poi, dopo l’esibizione affascinante dei Bowland tra sperimentazione, elettronica e radici mediorientali e quella della cantautrice Maria Antonietta nel piccolo giardino dell’Oso, è arrivata la tanto attesa serata conclusiva con la “cantantessa” Consoli che ha offerto al pubblico una scaletta non lunga ma che è bastata per l’enorme dose di emozioni che portava con sé. Uno dietro l’altro, bis compresi, ecco i brani che ha eseguito con un quartetto acustico molto adatto per l’occasione: Parole di burro, Confusa e felice, Blunotte, Contessa miseria, Ultimo bacio, Fiori d’arancio, Venere, Mandaci una cartolina, Pioggia d’aprile, L’eccezione, Tano, A finestra, Stranizza d’amuri, In bianco e nero, Amore di plastica.

Ringraziamenti L’Associazione Moon in june, in una nota a bilancio dell’evento, ha ringraziato quindi oltre che le istituzioni (Regione Umbria, Comune di Tuoro sul Trasimeno) e gli sponsor privati che hanno sostenuto il festival anche le attività commerciali dell’Isola Maggiore, la Pro Loco e Busitalia «con quest’ultima che oltre ai traghetti aggiuntivi già previsti ha lavorato per consentire il miglior servizio possibile sia all’andata che al ritorno». Senza dimenticare le barche private e i loro “navigatori” che hanno supportato il servizio di trasporto a terra. «Un ringraziamento, naturalmente, va anche al pubblico e alla sua comprensione perché per godere di tanta bellezza occorre sempre avere anche un po’ di pazienza» si legge nella nota divulgata.

I commenti sono chiusi.