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lunedì 1 marzo - Aggiornato alle 22:19

‘Mi manchi come un concerto’, dopo Perugia l’iniziativa si ‘manifesta’ anche a Città di Castello e Spoleto

La scritta diventata virale nel mondo dei social e replicata per iniziativa di Atmo trova l’adesione anche del Festival delle Nazioni e dei Due Mondi: ‘Non dimentichiamo il ruolo della musica e della cultura’

'Mi manchi come un concerto' a Città di Castello

di D.N.

Prima Livorno, dove è nata. Poi Perugia, dove tutto è ripartito. Ed ora anche Città di Castello, che dopo il capoluogo umbro è stata la prima città che ha aderito ufficialmente all’iniziativa nata per non far dimenticare l’importante ruolo della musica in un momento di difficoltà, e Spoleto. L’Umbria sempre più sensibile quindi a “Mi manchi come un concerto”, un format di replica ideato da Edoardo Guarducci di Atmo (per la prima volta il poster ‘legale’ è comparso su uno spazio riservato alle affissioni pubblicitarie a Perugia) sulla base dell’opera dell’artista livornese Gabirele Milani, fotografata da Francesco Luongo. Il manifesto riproduce un’opera di street art, con la scritta ormai diventata virale sui social di tanti artisti italiani ed internazionali, dedicata ai lavoratori dello spettacolo fortemente colpiti dallo stop agli eventi per l’emergenza sanitaria. Da giovedì 11 febbraio è quindi affisso anche a Città di Castello in via Piero della Francesca, negli spazi esterni allo stadio Bernicchi. Da venerdì 12 febbraio è possibile ammirare il grande poster 6×3 anche in via Cecili e in viale Guglielmo Marconi a Spoleto.

Festival Nazioni e Città di Castello Per il lancio dell’iniziativa erano presenti anche il sindaco Luciano Bacchetta e l’assessore alla Cultura Vincenzo Tofanelli hanno spiegato il senso di questa adesione: “Purtroppo specialmente nelle ultime settimane il prezzo di vite umane che stiamo pagando all’Emergenza è troppo alto, potremmo correre il rischio di rinunciare ad avere desideri in rispetto di chi sta subendo la perdita di parenti, amici. Questo manifesto ci ricorda che, anche nella solidarietà e nella vicinanza a chi soffre, non dobbiamo perdere di vista le corse belle della vita, il piacere di un concerto, che più in generale, significa il valore della cultura nel rendere migliori le nostre esistenze. Inoltre non dimentichiamo che i lavoratori dello spettacolo, insieme a ristoratori e esercizi pubblici, sono tra le categorie più colpite dal distanziamento sociale”. Anche il Festival delle Nazioni promotore con il Comune e presente con i membri del Consiglio di Amministrazione, Paola Zampini, Fabio Battistelli e Massimo Ortalli, ribadice la condivisione del messaggio del manifesto: “Noi viviamo in prima persona la crisi del settore, perché siamo e ci muoviamo in un mondo di talento, professioni, creatività e passione messo a tacere da superiori interessi generali di sanità pubblica precisa Paola Zampini. Mi manchi come un concerto serve ad accendere i riflettori, simbolicamente, su questo mondo, che sta tenendo duro ma che ha dovuto rinunciare quasi del tutto alla sua passione, che spesso coincide con il suo lavoro, quindi con un reddito. A questi artisti, tecnici, professionisti, il Festival Nazioni dice Siamo con voi”.

GUARDA IL VIDEO DELL’AFFISSIONE A SPOLETO

Due Mondi e Spoleto Dopo il fortunato incipit che ha avuto luogo nella città di Livorno e grazie alla originale idea di replicare il messaggio anche in altre città umbre, a partire da Perugia, e pure italiane, anche a Spoleto arriva il messaggio “Mi manchi come un concerto”. “In una città cosi fortemente caratterizzata da una grande tradizione di arte e cultura – ha dichiarato l’assessore alla cultura Ada Urbani – testimoniata dalla presenza del Festival dei 2 Mondi e dal Teatro Lirico Sperimentale, non potevamo rimanere indifferenti al messaggio lanciato da Gabriele Milani e immediatamente ripreso in Umbria da Atmo”. “Il Festival dei Due Mondi ha da sempre dato voce alle forme d’arte più innovative – ha evidenziato la Direzione del Festival di Spoleto – sostenendo centinaia di artisti in grado di trasformare idee, pensieri, gesti in emozioni per il pubblico. La musica, l’arte, il teatro sono cibo per l’anima, di questo oggi abbiamo più che mai bisogno, nell’attesa che si riaccendano presto le luci di tutti i palcoscenici”.

Mi manchi come un concerto a Spoleto

Replicare l’iniziativa Anche Edoardo Guarducci di Atmo, ideatore della campagna, ha voluto essere presente durante le affissioni sia a Città di Castello che a  Spoleto: “Con questo gesto puramente simbolico, Atmo vuole rilanciare la testimonianza artistica di Gabriele Milani, augurandosi che, anche in altre città, altre aziende operanti nella filiera degli eventi e spettacoli possano replicare la nostra iniziativa. E’ importante – dichiara Guarducci – mantenere vivo il fuoco di attenzione ad uno dei settori più in sofferenza dopo le restrizioni normative legate al Covid-19. Sarebbe bello vedere altre città ospitare questo messaggio”.

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