mercoledì 21 novembre - Aggiornato alle 19:36

Mediazione dei conflitti e diritti umani, il bilancio del progetto ‘Donne in mediazione per una pace duratura’

Durante i lavori verrà presentata la ricerca sociale svolta nell’ambito del progetto e che ha come protagoniste le future donne mediatrici

Foto archivio

Si tiene domani ad Assisi dalle ore 10 presso Palazzo Monte Frumentario la giornata di lavori che chiude il progetto ‘Donne in mediazione per una pace duratura’, corso di formazione cui hanno partecipato 60 donne straniere tra Umbria e Lazio dedicato alla pratica della mediazione e trasformazione dei conflitti, promosso da Associazione Culturale Fidem e Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione dell’Università degli Studi di Perugia e co-finanziato dal Ministero per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale.
Il corso si è avvalso delle metodologie didattiche peer to peer puntando sui vantaggi della non formal education in un ambito, la mediazione e la trasformazione dei conflitti, che rappresenta un’opportunità e una sfida per il mondo odierno, sia in Italia che all’estero. Il percorso formativo si iscrive in una operazione di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e delle organizzazioni del territorio sulla prevenzione dei conflitti e nella promozione dei diritti umani. Nell’anno che segna il 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, vengono presentati i risultati di un progetto innovativo nei meriti e nei metodi proprio ad Assisi, centro simbolico della cultura della Pace a livello mondiale. Il progetto prende le mosse dal Piano d’Azione Nazionale 2016/2019 elaborato dal Governo italiano in attuazione della Risoluzione 1325 attraverso cui nel 2000 l’ONU esplicita, per la prima volta, l’impatto che la guerra e le situazioni estreme di violenza hanno sulle donne e l’importanza che esse ricoprono nella prevenzione dei conflitti e nel mantenimento della pace duratura al fine di favorirne l’inserimento in ruoli decisionali e di coordinamento. Durante i lavori verrà presentata la ricerca sociale svolta nell’ambito del progetto e che ha come protagoniste le future donne mediatrici, giovani di seconda generazione appartenenti a comunità straniere in Italia e beneficiarie dei programmi di accoglienza SPRAR. La giornata sarà occasione per ascoltare dal vivo le loro testimonianze e le esperienze fatte nell’ambito della formazione svolta. Verranno anche consegnati i diplomi ufficiali del corso. Alla giornata parteciperanno referenti istituzionali e addetti ai lavori che, congiuntamente al team progettuale, ai docenti ed alle beneficiarie del corso svolto, illustreranno le risultanze progettuali e le opportunità di sviluppo territoriale intrinseche nel modello di innovazione sociale che si dipana dalle figure delle Donne in MED(i)Azione e rifletteranno su questa nuova prospettiva di genere cui tutti gli attori del Dialogo Pubblico sono chiamati a concorrere in un perimetro di collaborazione civica sotto l’egida delle istituzioni.
Apre i lavori il Sindaco di Assisi, Stefania Proietti.

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