venerdì 13 dicembre - Aggiornato alle 10:40

Marsciano, al via la stagione di prosa al Teatro Concordia. Tutti gli spettacoli fino a marzo

Apertura il 19 novembre con Liv Ferracchiati per una produzione dello Stabile. In programma anche David Riondino con Dario Vergassola, Pirandello e temi di attualità

Dario Vergassola e David Riondino

di A.G.

Si alza il sipario del Teatro Concordia di Marsciano, dopo l’inizio ufficiale al Teatro Morlacchi di Perugia, martedì 12 novembre, con ‘Il Maestro e Margherita’. Martedì 19 novembre «Commedia con schianto», di Liv Ferracchiati, inaugura la stagione di prosa 2019/2020 del Concordia: un lavoro di metateatro che racconta lo smarrimento di una generazione, costretta a ricostruire le proprie basi artistiche e umane su un vuoto di senso. Gli spettacoli proseguono fino a marzo, con un programma in cui figurano volti noti come Dario Vergassola e David Riondino, uno dei testi più rappresentati del teatro pirandelliano, una storia legata all’universo della musica classica e riflessioni sulla contemporaneità.

Gli spettacoli David Riondino, ironico cantastorie e verseggiatore all’improvviso, accanto al suo scudiero Dario Vergassola, in ‘Astolfo sulla luna’ (5 dicembre) percorre i principali poemi cavallereschi della letteratura italiana, scegliendo i passaggi dedicati alla Luna. Protagonista assoluto de ‘La pianista perfetta’ (23 gennaio), il pianoforte è suonato dal vivo da Guenda Goria che, in una progressiva rarefazione di tempo e spazio, racconta la forza vitale di Clara Schumann, concertista di fama mondiale, la più grande pianista dell’Ottocento, donna coraggiosa, intellettuale e madre affettuosa di otto figli. Il David di Donatello Giorgio Colangeli veste i panni del professor Paolino in ‘L’uomo, la bestia, la virtù’ (12 febbraio), uno dei più noti classici pirandelliani, che proprio nel 2019 ha festeggiato i cento anni dal debutto sulle scene come uno dei testi più rappresentati del drammaturgo siciliano. ‘Farsi fuori’, di Luisa Merloni, in scena il 10 marzo, nasce da una semplice domanda: siamo la prima generazione che sceglie davvero se essere madre o no? E come si arriva a questa scelta? In che termini viene posta la domanda? Cosa accadrebbe se una donna di oggi, moderna ed emancipata, si trovasse di fronte all’arcangelo Gabriele venuto per farle l’Annunciazione? La maternità torna a essere tema discusso e controverso, dove si scontrano spesso visioni differenti sulla vita, la religione, la spiritualità. Sul palco il 26 marzo, nello spettacolo ‘Sempre domenica’, sei voci e un intrico di vite: un lavoro sul lavoro, sul tempo, l’energia e i sogni che il lavoro quotidianamente mangia, consuma, sottrae.

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