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mercoledì 8 dicembre - Aggiornato alle 13:56

Maradona è «Il Re degli ultimi»: nel libro di Beretta i sette anni folli di Diego a Napoli

Lo presenta ai Quartieri spagnoli. Prefazione di Fabrizio Roncone: «Un romanzo d’amore collettivo, spero lo legga anche il Pibe»

di Daniele Bovi 

È uscito oggi in tutte le librerie d’Italia «Il Re degli ultimi», il libro del nostro giornalista Enzo Beretta sui «sette anni meravigliosi e folli» di Diego Armando Maradona a Napoli. La prefazione del volume, edito da Ultra Sport, porta la firma del celebre Fabrizio Roncone: «Giuro che non so spiegarvi che cosa ho provato quando ho chiuso il libro, dopo essermelo bevuto in un paio d’ore. Ricordo che avevo gli occhi lucidi, questo sì. Lo stesso pugno nella pancia di quando seppi che Diego era morto».

Napoli e i napoletani L’inviato speciale del Corriere della sera, già cronista al seguito del Napoli al tempo del secondo scudetto del 1990, definisce «Il Re degli ultimi» un «libro assolutamente strepitoso» e aggiunge: «Ho pensato, con forza e con rammarico, di non aver amato abbastanza Diego. Nel libro c’è Napoli e ci sono i napoletani, questo è un romanzo d’amore collettivo nel quale possiamo riconoscerci tutti. Le pagine – è scritto – mi hanno portato dentro luoghi che avevo visto solo da fuori: la casa di Diego, in via Scipione Capece 3/1, lo spogliatoio dello stadio San Paolo dove Diego si preparava a dire messa distribuendo ai compagni i consigli e il coraggio per farsi aiutare nell’impresa di portare alla vittoria un’intera città, infine ecco pure la penombra dei locali notturni dove un uomo tremendamente solo andava a perdersi. Con un tonfo al cuore – prosegue Roncone – ho ritrovato il campo di allenamento a Soccavo, pozzolana con radi ciuffi di erba, il fango alle caviglie quando pioveva, e Diego lì a divertirsi, tra palleggi magici ed esibizioni tra i pali». La prefazione si conclude con la frase riportata nella fascetta del volume: «Non so dove sia adesso Diego ma ho la ragionevole speranza che qualcuno riuscirà a recapitargliene una copia».

1984-1991 L’autore si è concentrato sul periodo italiano di Diego che va dal 5 luglio 1984, giorno della presentazione al San Paolo, al 1° aprile 1991, quando abbandonò il nostro Paese dopo essere risultato positivo ai test antidoping. Senza seguire un criterio cronologico nelle 335 pagine Beretta mette in ordine le storie, gli aneddoti, alternando testimonianze dirette a lanci di agenzia. Parla del Mondiale vinto in Messico e di quello perso all’Olimpico contro la Germania, ci sono le mille donne di Maradona, i dolori lancinanti alla caviglia che lo obbligavano a giocare con scarpini di due numeri più grandi, l’amore soffocante di una città, Napoli, che da regina del Sud con Maradona è diventata regina d’Italia.

Prima presentazione ai Quartieri spagnoli Il libro verrà presentato domani per l’evento lancio al Foqus di Napoli, nel cuore dei Quartieri spagnoli, a pochi passi dal murales di Maradona. Insieme all’autore parteciperanno il professor Vincenzo Siniscalchi, avvocato storico del Pibe, il presidente del Te Diegum Claudio Botti, in collegamento dal Sud America interverrà il personal trainer del campione, l’argentino Fernando Signorini.

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