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martedì 16 agosto - Aggiornato alle 06:49

Lo scontro generazionale in una Milano trasfigurata: a Perugia la presentazione di «Noi siamo campo di battaglia»

Il libro di Nicoletta Vallorani sarà presentato venerdì alle 18.30 all’Osteria Il Gufo di via della Viola

La copertina del libro

Sarà all’insegna del noir, della letteratura fantastica e della fantascienza il prossimo appuntamento organizzato dalla libreria Mannaggia insieme all’Osteria Il Gufo. Venerdì 29, alle 18.30, in via della Viola ci sarà la presentazione di «Noi siamo campo di battaglia», scritto da Nicoletta Vallorani e edito da Zona 42. Insieme all’autrice interverranno l’editore, Giorgio Raffaelli, e la libraia di Mannaggia Francesca Chiappalone.

Il libro «Navighiamo nel pericolo come vascelli di carta nelle pozzanghere di questa città. Vascelli velati, inseguiti dalla tempesta». Questa è la storia di una speranza germogliata in un territorio inospitale, dove il tempo si incaglia nelle rovine della città che nel caldo si fa deserto. È la storia di fantasmi che nessuno vuole vedere e che tuttavia resistono curando un giardino impossibile. Insieme lo coltivano e lo guardano crescere rigoglioso, nonostante tutto.
Lukas, Amina, Luce, Attilio, Nina e Han si muovono per le strade di Milano. Con loro Biz, che parla nei pensieri degli altri. Loro sono campo di battaglia. Non si arrenderanno. E non si arrenderà Carla, la prof, che ha perso tutto ma non le storie. Perché per costruire un mondo diverso bisogna prima essere capaci di immaginarlo. Oltre il giardino e dentro le brecce.

Uno scontro necessario «Noi siamo campo di battaglia» racconta uno scontro necessario e una resistenza possibile, in una Milano trasfigurata ma sempre riconoscibile. «Noi siamo campo di battaglia» prosegue l’esplorazione narrativa di Nicoletta Vallorani di temi sociali fondanti il nostro vivere comune cominciato con «Eva» (la memoria, la guerra, la cura) proseguito con «Avrai i miei occhi» (il femminicidio, la coscienza artistica, la solitudine). In una Milano trasfigurata ma sempre riconoscibile il nuovo romanzo di Nicoletta Vallorani racconta lo scontro generazionale che questi tempi pandemici hanno ancor più acuito tra il potere sempre più vecchio e conservatore e i ragazzi che, nonostante tutto, sopravvivono e cercano ancora alternative percorribili. Ma «Noi siamo campo di battaglia» è anche la storia appassionata e appassionante di un mistero, di un crimine e di una ribellione silenziosa.

L’autrice Lettrice onnivora e docente di Letteratura inglese e angloamericana all’Università degli Studi di Milano, Vallorani ha esordito con «Il cuore finto di DR» (Premio Urania nel 1993, tradotto in Francia da Rivages), per poi continuare a scrivere seguendo la doppia pista del noir e della fantascienza.
A «La fidanzata di Zorro», il primo di quattro romanzi “nomadi” (come tematiche e come editori: Marcos y Marcos, Einaudi, VerdeNero), è stato assegnato il Premio Zanclea nel 1996, e la serie è stata pubblicata in Francia da Gallimard. «Le madri cattive» (Salani – Petrolio, 2011), un romanzo scomodo e difficile sull’infanticidio, si è aggiudicato il Premio Maria Teresa Di Lascia nel 2012. Dopo «Avrai i miei occhi» (selezione Campiello 2020, Premio Italia) ed «Eva», «Noi siamo campo di battaglia» è il terzo romanzo di Vallorani ambientato nella Milano di domani, città dove l’autrice vive con molte contraddizioni.

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