lunedì 23 settembre - Aggiornato alle 21:54

L’inferno delle madri dei ragazzi morti in carcere. Carolina Balucani porta a teatro ‘La Regina Coeli’

Al Morlacchi dal 28 al 31 maggio. Protagonista del monologo è un ragazzo di borgata che dietro le sbarre si paragona a Gesù

La chiusura della rassegna Smanie di Primavera è affidata a Carolina Balucani che propone in forma di studio, da martedì 28 a venerdì 31 maggio, alle ore 21, al teatro Morlacchi di Perugia, ‘La Regina Coeli’, spettacolo vincitore del premio Dante Cappelletti 2017, interprete Matteo Svolacchia. Gli allievi dell’Accademia delle Belle Arti di Perugia, guidati da Marta Crisolini Malatesta, hanno realizzato la scenografia.

La storia Un ragazzo di trent’anni viene arrestato in un parco e portato in carcere. In cella immagina di essere Gesù per poter rincontrare la sua mamma. La Madonna, a differenza delle altre mamme, può apparire dove vuole, anche in prigione. Gesù e la Madonna si incontrano. Alla fine del gioco Gesù muore. «La nostra storia è ispirata alle vicende di giovani ragazzi morti in carcere ed è dedicata alle loro madri – racconta Carolina Balucani – il protagonista del monologo è un ragazzo di borgata, che si paragona a Gesù e fantastica di esserlo. Il suo linguaggio è sporco, lontano da un italiano corretto. La figura di Gesù a cui si riferisce il protagonista è mutuata dall’immaginario popolare cattolico delle statuette e dei crocifissi. La religione cattolica, rasentando il feticismo, impone da sempre come valore la sofferenza della madre e quella del figlio. La Madonna è predestinata al pianto e Gesù è inevitabilmente condannato al sacrificio».

I biglietti Si può prenotare telefonicamente, al Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria, 075/57542222, tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 20. I biglietti prenotati vanno ritirati mezz’ora prima dello spettacolo, altrimenti
vengono rimessi in vendita. E’ possibile acquistare i biglietti anche on-line sul sito del Teatro Stabile
dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it.

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