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giovedì 30 giugno - Aggiornato alle 17:57

Liliana Segre: «Grazie, Terni da oggi è anche un po’ mia. Rimangano vigili le coscienze»

La senatrice testimone della Shoah scrive al consiglio comunale: la lettura della lettera in Aula e l’applauso dell’Assise

Liliana Segre

Non sarà nella città di San Valentino per la cerimonia di consegna dell’onorificenza che le è stata conferita, ovvero la cittadinanza onoraria ma ha scritto una lettera al consiglio comunale di Terni, la senatrice a vita Liliana Segre, testimone della Shoah. Alla lettura del suo messaggio in Aula da parte del presidente Francesco Maria Ferranti, l’assise di Palazzo Spada lunedì pomeriggio ha regito con un applauso.

La lettera di Liliana Segre «Stimato Presidente del Consiglio Comunale di Terni, è un onore per me aver ricevuto la cittadinanza onoraria della vostra Città, che dunque da oggi sarà anche un po’ mia. Questa onorificenza crea fra di noi non solo un legame morale, ideale e civico, ma rafforza un idem sentire democratico radicato nei principi e negli istituti della nostra Costituzione repubblicana ed antifascista. Quest’anno poi che abbiamo dovuto vedere una nuova guerra in Europa, con l’aggressione della Russia all’Ucraina, con le città bombardate, con migliaia di morti innocenti, con la fuga di milioni di persone dalle loro case e dal loro paese, con le esecuzioni sommarie. Una situazione che rende tanto più importante sia coltivare la memoria, sia diffondere la cultura della pace e della solidarietà. Primo Levi ci ha messo per sempre sull’avviso: è accaduto, può accadere ancora. Può accadere ancora se non stiamo attenti, se non esercitiamo intelligenza, conoscenza e responsabilità. In prima persona. Vorrei che la mia Cittadinanza Onoraria di Terni avesse appunto questo valore: di testimonianza della Memoria della Shoah, ma anche di monito a che sempre rimangano vigili le coscienze, le Istituzioni, ogni singola persona. Purtroppo comprensibili ragioni non mi consentono di essere presente in Città come vorrei. Ci tengo però che giunga all’intero Consiglio Comunale e alla Città tutta, insieme ad un sentito ringraziamento, l’augurio di un futuro di prosperità e di progresso morale e civile».

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