venerdì 22 febbraio - Aggiornato alle 14:06

«A Spoleto stop graffitari al museo?»: appello dell’artista per Palazzo Collicola

Ob Queberry con un post sui social difende le opere On the wall di 18 artisti, Marziani avverte: «Sono vincolate»

Le opere di Alo per la serie On the Wall di Palazzo Collicola

di Chia.Fa.

«L’era De Augustinis non permette graffitari al museo?». Lo chiede l’artista spoletino Ob Queberry, 31 anni, con un lungo post sui social dopo che il neo direttore di Palazzo Collicola, Marco Tonelli, ha paventato la possibilità di rimuovere le opere della serie On The Wall realizzate da diciotto artisti sugli intonaci esterni e interni del museo comunale: tra loro lo stesso Ob Queberry, all’anagrafe Mattia Santarelli, che nell’estate 2017 su commissione del Comune di Spoleto firmò anche il maxi intervento artistico sulla pavimentazione provvisoria di piazza del Mercato.

«A Spoleto non più permessi graffitari al museo?» In particolare, nel lungo post lo street artist scrive che «a prescindere dal gusto estetico e dalla propria sensibilità, è francamente discutibile la leggerezza con cui in neo direttore esprime un giudizio “tranchant” e poco informato. Tonelli ha paragonato le opere a “Graffiti da centro sociale”, non trovo il commento in alcuna maniera denigratorio, anche se immagino vorrebbe esserlo, facendo eco ad una certa politica in voga». Quindi la domanda dell’artista spoletino «l’era De Augustinis a Spoleto non permette graffitari al museo? Benissimo – prosegue – rimettere al centro l’arte spoletina ripartendo dai suoi più illustri interpreti, ma non vedo il motivo per cui Tonelli debba esprimersi così sul progetto» On the wall. L’artista spoletino ha diffuso il post «nella speranza di creare un blocco di contrasto significativo a questa iniziativa a mio avviso scriteriata, che non fa altro che cancellare quel piccolo barlume di contemporaneità che tanto farebbe del bene a un Paese come Spoleto, sempre più avviluppato su se stesso».  Alla voce dello street artist spoletino si è presto aggiunta quella dell’ex direttore di Palazzo Collicola, Gianluca Marziani, che questo stesso progetto lo ha voluto, realizzato e oggi non stenta a definirlo «un vero tesoro per la città, il più bel lascito della mia lunga direzione», per poi avvertire: «Ho commissionato e curato Collicola On the Wall, facendo in modo che fossero attivi i vincoli di tutela che la Soprintendenza dispone per i patrimoni pubblici».

 

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