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Le ‘Smanie di primavera’ incontrano le ‘Bolle di sapone’: al Morlacchi lo spettacolo di Pep Bou

L’artista catalano e il suo affascinante universo per la rassegna del Teatro Stabile. Al via anche le conferenze legate alla mostra in Galleria nazionale

Pep Bou e le sue bolle di sapone

di D.N.

In occasione della mostra ‘Bolle di sapone. Forme dell’utopia, tra vanitas, arte e scienza’ in programma fino al 9 giugno, martedì 30 aprile, alle ore 21, al Teatro Morlacchi di Perugia, arriva l’artista di fama mondiale Pep Bou e il suo affascinante universo di bolle di sapone. Sarà protagonista dello spettacolo teatrale ‘Pep Bou Experiències’, inserito anche all’interno della rassegna ‘Smanie di primavera’ dedicata alla ricerca, alla drammaturgia contemporanea e ai nuovi linguaggi della scena in corso fino al 31 maggio. Evento che è anche una prima occasione di collaborazione tra la Galleria nazionale dell’Umbria e il Teatro Stabile dell’Umbria.

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Spettacolo Le esperienze di Pep Bou portano gli spettatori in un viaggio alla ricerca di sogni poetici, usando tre elementi semplici ma essenziali: sapone, acqua e musica dal vivo. Delle semplici bolle di sapone diventano sul palcoscenico una fiaba meravigliosa grazie ad una sintesi senza precedenti tra il linguaggio audiovisivo e teatrale operato dall’artista catalano in quasi quattro decenni di sperimentazione di conoscenza teorica e pratica del mondo della fisica. Per informazioni: tel. 075 5722555; 075 57542222.

Pep Bou È attivo fin dalla fine degli anni sessanta come attore e mimo, la sua formazione di architetto, di appassionato di arti visive, di sperimentatore degli spazi effimeri e delle forme duttili, lo ha spinto a tentare un’avventura unica, quella di fare teatro con le bolle di sapone, che in pochi anni lo ha reso famoso in tutto il mondo, da Londra a Mosca, dalla Finlandia alla Nuova Zelanda. I suoi spettacoli sono basati sulla creazione di bolle di sapone che sembrano avere un carattere e dei sentimenti come dei veri e propri personaggi; ma la condotta imprevedibile di queste particolarissime “attrici” rende differente ogni rappresentazione e moltiplica le opzioni espressive. Uno spettacolo sorprendente, insolito e davvero per tutti.

Ciclo conferenze ‘Si parla di bolle di sapone’ è invece il titolo di un ciclo di conferenze dedicate alle bolle di sapone, nella matematica, nell’arte e nel cinema. A cura di Michele Emmer, Carla Scagliosi e Moreno Barboni nella Sala didattica 3° piano della Galleria Nazionale dell’Umbria. Sono momenti di approfondimento dedicati alla mostra “Bolle di Sapone. Forme dell’utopia tra vanitas arte e scienza” in programma fino al 9 giugno. La molteplicità degli interessi suscitati dalle bolle e dalle lamine saponate nel corso della storia ha consentito di concepire una mostra articolata, in cui gli aspetti più prettamente legati alla ricerca scientifica si sono fusi e mescolati con le sperimentazioni avvenute in campo artistico ed espressivo. Partecipazione gratuita fino a esaurimento posti: è necessario passare in biglietteria e ritirare il tagliando gratuito per poter accedere alle conferenze. Info: 07558668436, [email protected]

Programma incontri
30 aprile ore 17
‘Bolle tra arte, matematica e gioco’
Un viaggio leggero e divertente seguendo una bolla che vola via. Con immagini, parole, suoni, per raccontare e raccontarsi. Come è nata l’idea della mostra. Incontro con il curatore della mostra Michele Emmer;
8 maggio ore 17
‘Pictura Bulla Est’ – Le bolle di sapone nell’arte olandese del Secolo d’Oro
L’iconografia delle bolle di sapone nasce in ambito nordico e si diffonde soprattutto nella pittura fiamminga e olandese del Seicento. Attraverso un excursus volto a inquadrare il contesto storico e culturale del cosiddetto Secolo d’Oro della pittura olandese, si analizzeranno la nascita del tema del fanciullo che soffia bolle di sapone, i suoi rimandi simbolici e i vari generi pittorici nei quali il tema della vanitas è stato trattato dai grandi artisti dell’epoca. Incontro con Carla Scagliosi, storica dell’arte della Galleria Nazionale dell’Umbria;
22 maggio ore 17
‘Soap Operas’ – Le forme delle bolle di sapone tra cinema, tv, videoclip, videoarte e installazioni contemporanee
Dalla vanitas all’albero della vita eterna, più di un secolo di bolle di sapone nel cinema e nelle altre arti: da Alberto Sordi imbonitore, al regista costruttore di teoremi Aronofsky, dall’Olandesina Volante ad Ornella Vanoni nei caroselli e negli spot pubblicitari, dai trucchi di Méliès e di Velle per viaggiarci a quelli dell’artista Rivane Neuenschwander per farle durare e di Peter Gabriel per abitarle, dalle ‘bubble machines’ autocreative di Medalla all’installazione “Black Hole Horizon” di Kubli dove il suono diviene bolla di sapone. Incontro con il prof. Moreno Barboni.

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