mercoledì 26 giugno - Aggiornato alle 03:55

Le origini di Terni e la scoperta di Ponte del Toro: «La storia locale un’eccellenza da valorizzare»

L’associazione Porto di Narni lancia la giornata di eventi con relazioni storiche e visite sul posto

«Ponte del Toro è una delle eccellenze del territorio che devono essere rivalutate. Il lavoro di questa associazione va nella direzione giusta». Così l’assessore alla Cultura e vicesindaco del Comune di Terni, Andrea Giuli, ha commentato sabato mattina in conferenza stampa la presentazione dell’evento promosso dall’associazione ‘Porto di Narni, approdo d’Europa’. In mattinata la conferenza con degli approfondimenti storici sulla struttura vicina alla Cascata delle Marmore, nel pomeriggio poi uscite guidate sul posto.

La storia «E’ importante – ha spiegato Giuli – il lavoro di questa associazione che punta alla valorizzazione di eccellenze storiche del territorio che andrebbero riscoperte, anche perché per troppo tempo questo aspetto è stato trascurato in questa città. L’associazione ha capito questo spirito e lo spirito con cui porta avanti questo progetto è sicuramente encomiabile. Anche perché sono diversi i siti del territorio compreso tra Terni e Narni su cui si potrebbe puntare maggiore attenzione». «Il nostro obiettivo – ha spiegato Christian Armadori, presidente dell’associazione – è di puntare l’attenzione, in questa occasione, sull’importanza della scoperta di Ponte del Toro da parte dell’ingegnere Giuseppe Riccardi, attraverso l’analisi di quel periodo storico. Poi andremo anche sul territorio a osservare di persona come oggi si presenta la zona».

La figura di Riccardi Relatori dell’evento l’architetto Miro Virili, l’archeologo Carlo Virili (del dipartimento Antichità dell’università La Sapienza di Roma) e la storica Loretta Santini. «Il termine Nahar, da cui deriva poi sia il nome Narni che il nome Interamna (la storica denominazione di Terni, ndr) probabilmente significa semplicemente ‘Il fiume’, il fiume per eccellenza, visto che anche nella Bibbia questo termine è utilizzato molte volte in questo senso. Nel territorio tra Terni e Narni sono state ritrovate moltissime sepolture dei tempi antichi e questo sta a significare quanto questa zona fosse popolata proprio grazie alla presenza delle acque del fiume». «Riccardi – ha spiegato Virili – ha scoperto i resti di Ponte del Toro il 24 maggio 1819. Venne chiamato in questo modo perché era inserito in quel tratto chiamato zona del Toro. Oggi l’opera di Riccardi deve essere rivalutata, nonostante in città ci sia un palazzo che porta il suo nome e una via a lui dedicata (dietro piazza Valnerina, ndr). Riccardi infatti, ingegnere, architetto e topografo, progettò, tra le altre opere, la strada del Belvedere della Cascata delle Marmore e ideò gli scavi all’anfiteatro romano».

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