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giovedì 3 dicembre - Aggiornato alle 14:31

‘L’assenza spettacolare’, il mondo dello spettacolo dal vivo scende in piazza anche in Umbria

Prima virtualmente, mercoledì con diretta facebook, e poi venerdì anche fisicamente i lavoratori di un settore messo in ginocchio si mobilitano. Numerosi gli appelli

Teatro Morlacchi, la nuova platea

di D.N.

Teatro, musica, cinema. Motori culturali ed economici di un intero Paese come l’Italia messi in ginocchio dalla pandemia. Tutto il settore dello spettacolo è stato inoltre colpito inoltre dai provvedimenti per arginare la diffusione del Covid-19. Lo spettacolo dal vivo scende quindi in piazza anche in Umbria, pur se (per ora) in maniera virtuale vista la grave situazione sanitaria in atto. Mercoledì 28 ottobre, alle ore 16, sulla pagina Facebook della Cgil Umbria attrici, musicisti, tecnici e sindacalisti si confronteranno online in vista della giornata di mobilitazione nazionale prevista per venerdì 30 ottobre. A Perugia l’appuntamento è in piazza Italia alle ore 10.

Diretta social Alla diretta parteciperanno Enrico Bruschi (segretario generale Slc Cgil Umbria), Emanuela Faraglia (attrice e responsabile produzione culturale Slc Cgil Umbria), Maria Chiara Tofone (Sezione attrici e attori italiani), Marco Dellatorre (tecnico del suono), Marco Sarti (musicista e direttore artistico), Vincenzo Sgalla (segretario generale Cgil Umbria) e Fabio Scurpa (Slc Cgil nazionale).

Mobilitazione in piazza L’iniziativa è quindi organizzata in preparazione della giornata di mobilitazione nazionale in programma venerdì 30 ottobre, indetta da Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil. “Il comparto – spiegano gli organizzatori – è in grandissima sofferenza e troppi lavoratori non hanno ancora ricevuto gli ammortizzatori o le indennità e sono ancor oggi senza tutele garantite, nonostante le promesse. I dati sulla crescita del contagio, il fatto che per lunghi mesi, non si potrà tornare alla normalità, richiedono di individuare con certezza sostegni per lavoratrici, lavoratori e imprese per un periodo lungo a partire da un piano di rilancio utilizzando anche le risorse del Recovery Fund”. In questi giorni sono numerosi, inoltre, gli appelli che stanno arrivando al Ministro Franceschini da parte di tutto il mondo della cultura.

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