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sabato 26 settembre - Aggiornato alle 08:40

L’antifascismo, i giovani e la voglia di democrazia: Luca Gatti presenta il suo romanzo ’36’

Evento a San Venanzo alla presenta di Riccardo Cucchi, voce storica di ‘Tutto il calcio minuto per minuto’

di Massimo Colonna

«C’è un filo rosso che unisce i giovani di diverse epoche: la voglia di emanciparsi e la voglia di democrazia. Questa storia è da far leggere ai giovani studenti per capire da dove veniamo». Così Riccardo Cucchi, voce storica della trasmissione radio ‘Tutto il calcio minuto per minuto’, ha chiuso la presentazione del libro ’36’ (edizioni Bertoni), scritto dal giovane insegnante perugino Luca Gatti. Il romanzo storico, che segna l’esordio di Gatti nel settore della narrativa, è stato presentato giovedì sera nei giardini pubblici di Villa Faina a San Venanzo, in occasione della chiusura degli eventi ‘Serate d’estate’ e alla presenza del sindaco Marsilio Marinelli.

Il testo Gatti, insegnante di italiano e collaboratore di diverse testate giornalistiche nazionali, tra cui Linkiesta, sui temi che riguardano l’Europa, presenta il suo romanzo storico che abbraccia un arco temporale di circa tren’anni, dalla Belle Epoque, fino al fascismo e al primo antifascismo. Il tutto narrando la storia di giovani costretti alla guerra e che tornano poi dalla trincea con la voglia di cambiare la società e gli schemi che fino a quel momento avevano tenuto. «Quando il cambiamento si trasforma in ideologia senza progetto – spiega Gatti – partorita in modo confuso e rabbioso sul finire di un’epoca e all’inizio di una nuova, bisogna scegliere da che parte stare. Se dalla parte della convenienza o da quella della ragione. È ciò che succede in questa storia, in gran parte vera, che ha come protagonisti dei giovani ragazzi, poi reduci di guerra e infine politici. Sarà Bixio, un aspirante paroliere, a raccontare queste vicende e soprattutto la storia del suo amico Mario, Repubblicano e antifascista, che vivrà gli anni delle lotte, delle aggressioni, degli omicidi e delle persecuzioni da protagonista assoluto, diventando il primo comandante italiano della Resistenza. Il primo comandante della guerra di liberazione dal fascismo».

36 «Possiamo dire – prosegue Gatti – che è proprio il 1936 l’inizio della resistenza. visto che prima c’era solo complottismo e tentativi di attentati contro il fascismo. Dal 1936, con l’inizio della guerra civile spagnola, anche gli italiani all’estero iniziano ad armarsi, con il motto ‘Oggi in Spagna, domani in Italia». «E’ un testo – racconta Cucchi – che parla ai giovani pur affrontando temi storici che forse in pochi conoscono, come per esempio la vita di Mario Angeloni, un personaggio che tutti i più giovani dovrebbero approfondire al meglio».

 

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