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‘L’abisso’ di Davide Enia al Teatro Subasio di Spello: commovente, poetico e attuale

L’atteso ritorno sulla scena del pluripremiato drammaturgo, attore e scrittore con lo spettacolo per la stagione Fontemaggiore: al centro il tema migranti, tra storia e memoria personale

Davide Enia

di D.N.

Un atteso ritorno sulla scena è quello di Davide Enia, pluripremiato drammaturgo, attore e scrittore. Con ‘L’abisso’ ci regala infatti uno spettacolo sul tema dei migranti, tra storia ufficiale e memoria personale. Un colpo al cuore. Commovente, altamente poetico e insieme di scottante attualità è quindi lo spettacolo di Enia, in programma martedì 12 febbraio ore 21.15 al Teatro Subasio di Spello per la stagione curata da Fontemaggiore Centro di Produzione Teatrale.

Sbarchi e ricordi Lo spettacolo segna l’atteso ritorno sulla scena del siciliano Davide Enia, attore teatrale poi diventato uno scrittore di successo, vincitore di numerosi premi tra cui ultimo il Premio Mondello. Questo spettacolo è tratto dal suo ultimo libro ‘Appunti per un naufragio’. Accompagnato dalla musica dal vivo di Giulio Barocchieri, Enia con straordinaria intensità dà corpo e voce alla sua Sicilia, a Lampedusa, agli sbarchi di oggi intrecciati a vicende familiari e ricordi di bambino. Così Enia: «Il primo sbarco l’ho visto a Lampedusa assieme a mio padre. Approdarono al molo in tantissimi, ragazzi e bambine, per lo più. Io era senza parole. Era la Storia quella che ci era accaduta davanti. La Storia che si studia nei libri e che riempie le pellicole dei film e dei documentari. Ho trascorso molto tempo sull’isola per provare a costruire un dialogo con i testimoni diretti: i pescatori e il personale della Guardia Costiera, i residenti e i medici, i volontari e i sommozzatori. Rispetto al materiale che avevo precedentemente studiato, in quello che stavo reperendo di persona c’era una netta differenza: durante i nostri incontri si parlava in dialetto. Si nominavano i sentimenti e le angosce, le speranze e i traumi secondo la lingua della culla, usandone suoni e simboli. In più, ero in grado di comprendere i silenzi tra le sillabe, il vuoto improvviso che frantumava la frase consegnando il senso a una oltranza indicibile. Ne L’abisso si usano i linguaggi propri del teatro (il gesto, il canto, il cunto) per affrontare il mosaico di questo tempo presente».

Info Per info e prenotazioni: Fontemaggiore tel. 075 5286651 – 075 5289555 (dal lunedì al venerdì ore 9-13 e 14-16). Teatro Subasio: tel. 0742 301689 (il giorno di spettacolo dalle ore 18); www.fontemaggiore.it.

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