lunedì 3 agosto - Aggiornato alle 23:46

La stampa alternativa in Italia ’66-’77: la parola a Sparagna e Baraghini. Nuovo incontro all’Edicola 518

Sarà presentato un volume che indaga la scena italiana degli ‘organi’ editoriali rivoluzionari in foglio, giornale, rivista, ciclostilato e bollettino. A Perugia l’appello per salvare Frigolandia

Un momento dell'incontro tra Fofi e Giacchè all'Edicola 518

di Danilo Nardoni

Vincenzo Sparagna (Frigidaire, Il Nuovo Male, Frigolandia) e Marcello Baraghini (Strade Bianche) raccontano con le loro parole la stampa rivoluzionaria in Italia. Nei giardini che fronteggiano Edicola 518, in via Sant’Ercolano a Perugia, mercoledì 8 luglio alle ore 18 l’occasione sarà quella della presentazione del volume ‘Yes yes yes: revolutionary press in Italy ’66-’77 from mondo beat to zut’. L’iniziativa è a cura di Edicola 518, padroni di casa, e Viaindustriae, Ambookstore Milano, Colli independent art gallery. Un nuovo appuntamento d’ascolto, riflessione e dibattito in città che si preannuncia molto suggestivo dopo quello sull’Elogio della disobbedienza civile tenuto da Goffredo Fofi e Piergiorgio Giacchè per le ‘Lezioni di anarchia’ qualche giorno prima.

Stampa irregolare e underground ‘Yes Yes Yes. Revolutionary press in Italy’ indaga la scena italiana della stampa rivoluzionaria di “organi” editoriali in foglio, giornale, rivista, ciclostilato, bollettino, fascicolo, alcuni quotidiani altri periodici, spesso irregolari, altri aperiodici di cui molti numeri unici in reiterata attesa di autorizzazione. La febbrile attività tipografica si lega alla serrata politico-ideologica, antagonista e contro-culturale di un periodo di lotta, conquista di spazi civili, aree di libertà e di creatività sociale. In questo volume si censiscono e selezionano criticamente più di 600 stampati usciti tra il 1966 e il 1977. Questa ricerca è la continuazione naturale della corposa pubblicazione, uscita nel 2014 ed edita dagli stessi editori: ‘Yes Yes Yes, Alternative press, 66-77 from Provo to Punk’. Quel primo volume esaminava il ruolo della stampa alternativa, underground e controculturale europea e americana; questa edizione si concentra sulla scena italiana, la cui ampia strategia di “connivenze” e la frastagliata geografia regionale hanno posto la necessità, per sezionare tematicamente il percorso, di dare una visione allargata dei mezzi di stampa alternativa.

Baraghini e Sparagna Marcello Baraghini, classe 1943, è un editore italiano, fondatore della casa editrice Stampa Alternativa e attivista per i diritti civili. Vincenzo Sparagna, del 1946, è un giornalista, editore, scrittore e disegnatore italiano, fondatore e direttore responsabile della rivista Frigidaire. A Giano dell’Umbria ha la sede la libera repubblica di Frigolandia, che gestisce, e dove ha trovato casa da anni un patrimonio archivistico di grandissimo valore. Al momento è al centro di alcune vicende giudiziarie con il Comune che lo ospita. Sparagna sarà quindi ospite, insieme a Baraghini, per parlare della stampa underground italiana ma anche per portare a Perugia l’appello per la salvezza di Frigolandia.

Fofi e Giacchè Altri due grandi ospiti, solo 15 giorni fa, li avevano anticipati. Su ‘elogio della disobbedienza civile’ si sono concentrate le riflessioni di Goffredo Fofi e Piergiorgio Giacchè. Due prestigiosi uomini di cultura che hanno rivolto lo sguardo e dedicato parole a Capitini e al dibattito violenza/nonviolenza. “La non violenza diventa politica con la disobbedienza civile – ha detto Fofi – e se il mondo va a rotoli bisogna reimparare a non accettare la società così come è”. “Manca l’azione sì – ha ribattuto Giacchè – ma soprattutto oggi manca la capacitò di avere un pensiero. Recuperare il pensiero diventa obbligatorio. La conoscenza sta nel pensiero da elaborare, ma purtroppo si è interrotta la catena di sviluppo del pensare”.

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