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martedì 25 gennaio - Aggiornato alle 05:22

La Scuola di alta specializzazione di Gubbio triplica gli scritti e inaugura la nuova sede. Eccola

Sarà inaugurata sabato 4 dicembre alle 16 la nuova sede della Scuola di specializzazione in Beni storico artistici dell’Università degli studi di Perugia, nel complesso di San Benedetto, in via Tifernate 11.

 

 

La scuola «Si tratta di tornare alle attività in presenza, compresi i seminari a latere della didattica curricolare, in un contesto magnifico e bellissimo, dal punto di vista del valore anche architettonico e artistico della struttura che ci ospita – spiega il direttore Cristina Galassi – nella quale i nostri allievi si trovano a formarsi e a studiare con i migliori specialisti in Italia del settore in mezzo alle opere d’arte che studiano». La Scuola di specializzazione in Beni storico-artistici, è una scuola di alta formazione – formazione di terzo livello dopo la laurea triennale e magistrale – consorziata con altri 11 atenei italiani: Pescara-Chieti, Teramo, L’Aquila, Urbino, Molise, Milano Iulm, Parma, Salerno, Basilicata, Tuscia, Calabria. Ha sede a Gubbio fin dalla sua fondazione sei anni anni fa, prima ospitata nel complesso di Santo Spirito e ora nel complesso di San Benedetto, messo generosamente a disposizione dal Comune di Gubbio e appena restaurato con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, che ha sostenuto anche il restauro degli arredi offerti in comodato all’Università degli Studi di Perugia dal Comune di Gubbio, insieme alla Sculture della Biennale di Gubbio.

Docenze Gli atenei in consorzio consentono un ampio corpo docente di circa 80 professori, capaci di rendere la didattica particolarmente variegata ed interessante, tanto che negli ultimi due anni accademici si è triplicato il numero degli iscritti. Tra gli obiettivi c’è quello di formare specialisti con uno specifico profilo professionale nel settore della tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale, del Cultural Heritage. La formazione prevede, nei due anni di percorso formativo in cui è articolata la Scuola, oltre allo studio dell’arte dal tardo antico al contemporaneo – l’acquisizione di conoscenze relative alla tutela, valorizzazione e didattica del museo, delle evidenze urbanistiche e territoriali, nonché alla conservazione e restauro e alla conservazione dei beni culturali. E’oggetto di studio anche l’approccio economico nel campo della gestione manageriale delle strutture museali, di eventi culturali e organizzativi, nell’ambito della valutazione dei beni culturali e degli investimenti su di essi, così come vengono insegnate le conoscenze di base relative agli ordinamenti concernenti i beni culturali e la loro tutela giuridica. Si compiono escursioni didattiche, stages mediante stipula di convenzioni con il ministero per i Beni e attività culturali e con istituzioni pubbliche e private.

L’appuntamento All’inaugurazione saranno presenti Donatella Tesei, presidente della Regione Umbria, Filippo Mario Stirati, sindaco del Comune di Gubbio, Maurizio Oliviero, rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Cristina Colaiacovo, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Stefano Brufani, direttore del Dipartimento di Lettere – Lingue, letterature e civiltà antiche e moderne dell’Università degli Studi di Perugia, Daniele Parbuono, direttore della Scuola di specializzazione in Beni Demoetnoantropologici dell’Università degli Studi di Perugia, Chiara Cruciani, Mattia Giancarli, Jessica Monacelli, specializzandi della Scuola e Cristina Galassi, direttore della Scuola. Seguirà la prolusione di Edith Gabrielli, direttrice generale del Vittoriano e Palazzo Venezia sul tema “I musei italiani nella prospettiva del Pnrr”. Al termine è prevista la visita della nuova sede e la presentazione delle sculture della Biennale di Gubbio, a cura di Alessandra Migliorati, vicedirettore della Scuola di specializzazione in Beni Storico-Artistici.

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