venerdì 21 giugno - Aggiornato alle 01:18

La Perugia Big Band conquista la Casa del Jazz di Roma con un bellissimo concerto

Nel parco di Porta Ardeatina una retrospettiva di musica orchestrale degli anni 60. Special guest Andrea Tofanelli e Massimo Morganti

La Perugia Big Band sul palco romano

di Leonardo Malà

In attesa di rivederla nel cartellone di Umbra Jazz dopo trent’anni di assenza (a volte si rischia di essere provinciali solo per paura di sembrarlo, altrimenti non si spiega questa prolungata latitanza), la Perugia Big Band ha conquistato Roma con un bellissimo concerto nel parco di Porta Ardeatina, la magica location estiva della Casa del Jazz. Una retrospettiva della musica jazz orchestrale degli anni 60, modello Stan Kenton, che connotò gli anni 50 e 60 italiani, con punte popolarissime, come le sigle televisive di Tv7, Rischiatutto, del film “Il Sorpasso”, un programma cucito su misura per il suono della Perugia Big Band. Il progetto porta la firma riconoscibilissima di Massimo Nunzi, storico direttore delle ex Trombe Rosse e, ultimamente, dell’agguerritissima Orchestra Operaia.

Special guest Con lo stesso approccio di Jazz, Istruzioni per l’uso (i concerti lezione che riempirono le domeniche mattina al Sistina, poi riletti per la collezione dell’Espresso e più volte trasmessi su Rai 5), Massimo Nunzi ha punteggiato i momenti dell’esecuzione con alcune note esplicative mai banali, molto gradite dal pubblico presente. Erano i tempi in cui, nei corridoi della Rai, bazzicavano personaggi come Holman o Zeno Vukelic, padri putativi del tanto amore per il jazz nell’Italia di allora. Proprio come in Jazz, Istruzioni per l’Uso, anche il concerto di venerdì sera ha avuto due special guest, Andrea Tofanelli alla tromba e Massimo Morganti al trombone, divertiti per primi loro nell’addentrarsi in un repertorio così evocativo.

Serata da ricordare Una serata davvero storica per la Perugia Big Band, diretta da Ferdinando Nando Roselletti dal 1986, fondata da Alfio Galigani con il primo, indimenticabile concerto il 30 dicembre 1973 alla Sala dei Notari e diventata, in questi 43 anni di vita, l’orchestra di jazz classico più longeva in Italia. Vale la pena ricordare i suoi componenti presenti ieri alla Casa del Jazz e lungamente applauditi. Oltre a Nando Roselletti, Alberto Mommi, Pedro Spallati, Sauro Truffini, Sauro Alicanti, Leonardo Minelli, Alessandro Di Bonaventura, Cesare Vincenti, Matteo Ciancaleoni, SimoneProcelli, Matteo Cardinali, Andrea Angeloni, Paolo Acquaviva, Nicolas Vietti, Daniele Maggi, Manuel Magrini, Jacopo Ferrazza, Giovanni Paolo Liguori, Roberto Gatti, Fabrizio Rapastella, Mauro Radici, Alberto Buffolano.

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