lunedì 19 agosto - Aggiornato alle 11:53

La nuova frontiera del turismo umbro passa da Instagram. Paolo Balsamo: «Dopo il caso Rasiglia ne arriveranno altri»

Intervista al travel influencer umbro d’adozione: «Ho visitato tanti posti del mondo, ma la quiete e il paesaggio dell’Umbria sono unici»

Paolo Balsamo, travel influencer umbro d'adozione

di Alessandro Cascianelli

Si chiama Paolo Balsamo, ha 29 anni ed è uno dei travel influencer italiani più seguiti sui social. La carriera del viaggiatore, protagonista anche di un recente spot di una nota azienda di telefonia, parte da Melfi, meravigliosa terra che gli ha dato i natali, ma è decollata grazie a Gubbio, di cui si è innamorato follemente, al punto tale da decidere di trasferircisi undici anni fa.

Fotografia La passione per il mondo della fotografia, all’influencer umbro d’adozione, è nata per caso, come spesso accade per le cose belle. «Sono una persona molto curiosa, quando mi sono arrivato in Umbria, ho iniziato ad esplorare i borghi, i paeselli e le splendide risorse naturali – spiega il ventinovenne – da lì ho sentito il desiderio di condividere quello che vedevo: all’epoca ancora il concetto di condivisione sui social era molto rudimentale». Dopo aver approcciato alcune piattaforme, quella che ha stimolato di più l’inventiva del giovane è stata Instagram, in cui oggi vanta più di 133mila follower. «L’ho scaricato pochi mesi dopo la sua uscita e quando ho realizzato che avrebbe potuto dare molta più risonanza a quello che facevo, l’ho studiato a fondo – rivela il fotografo – mi è piaciuta sin da subito l’idea di poter trasmettere attraverso i miei scatti l’emozione che provavo nel farli, portando lo spettatore ad immedesimarsi in quegli attimi sospesi nel tempo».

Viaggi e l’amore per l’Umbria Con il passare degli anni e con la costante crescita di pubblico, viaggiare per Balsamo è diventato indispensabile. «Sono un amante della scoperta, mi piace assaporare sensazioni inedite, assaggiare cibi nuovi e osservare dei cieli stellati mai visti prima: da quando faccio questo lavoro ho visitato moltissimi posti – confessa l’appassionato di turismo – i due che mi hanno segnato maggiormente sono il Perù e Israele, sono luoghi fantastici sia dal punto di vista paesaggistico che da quello culturale. Visitarli mi ha aiutato a prendere consapevolezza sulla vita e su determinate cose che diamo per scontate, ma che in realtà sono preziose». Nonostante abbia visto gran parte del globo, nel cuore di Paolo c’è soprattutto l’Umbria, che l’ha conquistato da quando undici anni fa si è trasferito a Gubbio. «La cosa che amo di più della nostra regione è la sensazione di quiete e di tranquillità che trasmette in qualsiasi posto si vada – afferma l’egubino d’adozione – a livello turistico abbiamo molte risorse che sul web possono godere di un’ottima vetrina».

Dopo Rasiglia Dopo il caso nazionale di Rasiglia, piccola frazione di Foligno, diventata nota soprattutto grazie ai social e assalita da migliaia di turisti, Paolo crede ancora di più nei luoghi umbri, a tal punto che da anni sta facendo un lavoro di promozione turistica a Gubbio. «Ho iniziato autonomamente, ma poi la mia attività è piaciuta molto a dei privati con cui collaboro tutt’ora da due anni – evidenzia Paolo – successivamente siamo riusciti ad organizzare degli eventi insieme al comune, con cui spero in futuro di poter fare qualcosa anche per la festa dei Ceri, che si presta bene per essere raccontata su Instagram».

Garage Raw e il futuro Dopo una lunga esperienza da freelance, due anni e mezzo fa, con alcuni amici appassionati del suo stesso mondo, l’influencer ha dato vita a Garage Raw la sua agenzia di comunicazione digitale, con sede a Bologna e con cui segue le aziende sui social. «É stato il coronamento di un sogno, con passione, impegno e dedizione abbiamo dato vita ad una splendida realtà in cui, ad oggi, lavorano dodici persone, ma siamo in continua espansione», promette l’esperto della rete. Quello degli influencer è un settore che si trova in un periodo decisamente florido, per cui sono molti i progetti che Paolo vorrebbe realizzare, assieme ai suoi sogni nel cassetto. «Vorrei continuare a crescere ulteriormente, dando lavoro a più ragazzi e trasmettendogli la mia passione – evidenzia il ventinovenne – il mio sogno è quello di visitare l’Asia e il Tibet: sono posti che ti cambiano l’anima, in fondo è proprio questo il bello di viaggiare».

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