martedì 17 settembre - Aggiornato alle 19:48

La Cina del ‘Festival delle nazioni’ porta oltre 12mila presenze: gran finale con la Shenzhen Symphony Orchestra

Tracciato a Città di Castello il bilancio della 52esima edizione, dedicata a questo paese lontano, in attesa del concerto conclusivo con protagonista anche il pianista Zhang Lu

Il pianista Zhang Lu

di D.N.

La scelta coraggiosa di dedicare la cinquantaduesima edizione del Festival delle Nazioni a un Paese lontano come la Cina è stata premiata dal grande successo riscosso dalla manifestazione, che è stata senz’altro una delle più apprezzate degli ultimi anni. In attesa del concerto conclusivo, sabato 7 settembre – nella Sala della Giunta Peppino Impastato di Città di Castello – è stato presentato alla stampa il bilancio a cui hanno preso parte Luciano Bacchetta sindaco di Città di Castello; Michele Bettarelli vicesindaco e assessore alle politiche culturali di Città di Castello; Giuliano Giubilei presidente del Festival delle Nazioni; Aldo Sisillo direttore artistico del Festival delle Nazioni.

Numeri di successo L’edizione di successo è testimoniata anche dai numeri, ancora una volta in crescita, come è stato sottolineato in conferenza stampa: l’incasso dei biglietti venduti ad oggi – quindi un dato non definitivo perché non comprende i biglietti che verranno venduti nella giornata di sabato 7 settembre – di circa 46.000 € registra infatti un aumento del 22% rispetto al medesimo dato del 2018. E anche le presenze ai concerti del cartellone principale (4.500 persone circa) così come quelle agli eventi collaterali in programma al Chiostro di San Domenico e in altri luoghi del centro storico di Città di Castello (7.500 persone circa) confermano una tendenza in continuo aumento. I numeri delle presenze al Chiostro di San Domenico sono tra l’altro confortate anche da un aumento degli incassi del bar a cura del Festival delle Nazioni, che è stato aperto ogni giorno, durante la manifestazione, a partire dalle 19. Notevole anche il dato relativo all’ospitalità nelle strutture ricettive di Città di Castello: circa 730 pernottamenti solo per artisti, tecnici, corsisti, candidati e giurati del Concorso Alberto Burri, giornalisti e staff (contro i 350 dello scorso anno).

Giovani e formazione La valorizzazione dei giovani talenti, la formazione musicale e la promozione della musica classica nelle nuove generazioni sono obiettivi cui il Festival delle Nazioni dedica da sempre una particolare attenzione, e che ha espresso con particolare fermezza anche in questa cinquantaduesima edizione. Non solo con la terza edizione del Concorso Alberto Burri per gruppi giovanili di musica da camera, che ha visto il Quartetto Werther aggiudicarsi il primo premio e la possibilità di esibirsi nel cartellone principale del prossimo anno; ma anche rinnovando per il sesto anno consecutivo l’importante iniziativa degli Itinerari didattici musicali, attività dedicata in modo specifico al sistema educativo territoriale. Parte del Coro giovanile del progetto tifernate, insieme al Coro dell’Associazione Octava Aurea di Perugia e a un Ensemble da camera di Città di Castello costituitosi per l’occasione, ha preso inoltre parte alla produzione originale del Festival delle Nazioni Turandot.com – libretto e musica di Raffaele Sargenti, in prima esecuzione assoluta – che ha riscosso un notevole successo di pubblico e di critica, grazie anche al lavoro di coordinamento e direzione musicale di Mario Cecchetti.

Futuro Forte di questo rinnovato consenso ottenuto anche quest’anno con l’ambizioso Omaggio alla Cina, il Festival delle Nazioni proseguirà nella strada delle ‘grandi sfide’, cercando di nuovo il dialogo con culture e mondi lontani, nella convinzione che l’incontro tra queste e il nostro patrimonio artistico e culturale sia frutto di arricchimento per tutti.

Concerto finale Una delle più importanti orchestre sinfoniche cinesi, la Shenzhen Symphony Orchestra, guidata dal suo direttore stabile Lin Daye, chiuderà il Festival con un grande concerto in programma sabato 7 settembre alle ore 21 nella Chiesa di San Domenico di Città di Castello. L’evento, realizzato in collaborazione con Emilia Romagna Festival, vedrà inoltre la partecipazione del pianista solista Zhang Lu per l’esecuzione di un programma di grande attrazione, non solo per la presenza di due amatissimi brani del grande repertorio sinfonico-concertistico quali la Quinta Sinfonia di Čajkovskij e la Rapsodia su un tema di Paganini op. 43 di Sergej Rachmaninov, ma anche per la prima esecuzione italiana di alcuni estratti di My Motherland, brano del compositore cinese Qianyi Zhang scritto in occasione del settantesimo anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese: la Shenzhen Symphony Orchestra eseguirà in particolare il primo e l’ultimo movimento. Tre interpreti d’eccezione quindi siglano il finale di questo lungo e appassionante viaggio nella cultura musicale della Repubblica Popolare Cinese. La Shenzhen Symphony Orchestra, fondata nel 1982, è considerata una delle migliori orchestre professionali della Cina, e si distingue per l’elevato livello di eccellenza e il crescente profilo internazionale. Lin Daye è il direttore musicale della compagine: nato nel 1980 nella provincia di Shandong, e con alle spalle formazione e perfezionamento compiuti in Cina e in Germania, è tra i più apprezzati maestri della nuova generazione. Infine, il pianista Zhang Lu – impegnato al 52° Festival delle Nazioni anche nella veste di direttore, nel concerto dell’Orchestra della Toscana – dopo una formazione internazionale tra Mosca, il Conservatorio di musica di Shanghai, la Finlandia, l’Accademia nazionale di Santa Cecilia di Roma, dirige regolarmente le più importanti orchestre cinesi. Dopo il concerto della Shenzhen Symphony Orchestra, la serata proseguirà poi nell’adiacente Chiostro di San Domenico grazie alla musica di Kung Fu Farisan Hi-Fi, che chiuderà con la sua esibizione la programmazione degli eventi collaterali del 52° Festival delle Nazioni. Presenzieranno a questa speciale serata anche tre rappresentanti dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia: il consigliere culturale Xu Rong, il secondo segretario dell’Ufficio culturale Peng Xiao e il Console generale cinese di Firenze Wang Wengang.

Info e biglietti I biglietti per il concerto (da 25 a 30 €) sono in vendita online su vivaticket.it oppure nella biglietteria di Città di Castello (Palazzo del Podestà, corso Cavour). Per informazioni [email protected], 349 8092046 / 075 8522823. Il concerto, inizialmente annunciato al Parco di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, si svolgerà al chiuso nella Chiesa di San Domenico di Città di Castello: coloro che hanno già acquistato i biglietti per il concerto potranno recarsi direttamente nella Chiesa di San Domenico portando con sé il titolo di accesso.

I commenti sono chiusi.