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mercoledì 24 febbraio - Aggiornato alle 18:23

La Chiesa si prepara per il V centenario del Perugino: «Valore al nostro partrimonio»

Una commissione per realizzare un progetto per accendere i riflettori sulle opere del territorio

Nel 2023 ricorre il V centenario della morte di uno dei più grandi maestri del Rinascimento, Pietro Vannucci, detto il Perugino (1523-2023). In occasione dell’evento culturale di rilevanza nazionale, l’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve ha costituito una apposita Commissione diocesana presieduta da monsignor Marco Salvi, vescovo ausiliare e vicario generale.

La commissione La Commissione, composta da don Simone Sorbaioli, don Paolo Cherubini, don Gino Ciacci, Gianni Rondolini, Giuseppe Capaccioni e Luca Nulli, ha dato avvio ai lavori preparatori alcuni giorni fa con l’intento di mettere al centro del suo operato l’organizzazione di una serie di iniziative volte a valorizzare il ricco patrimonio storico-artistico dell’Archidiocesi perugino-pievese, che conserva opere del “Divin Pittore” e della sua “Scuola” in molte chiese del territorio.

Messaggio «L’istituzione della Commissione diocesana – annuncia monsignor Salvi – è un’occasione importante per dare inizio ad un percorso di valorizzazione delle opere di proprietà della Diocesi: un patrimonio da tutelare ma anche da far conoscere attraverso mostre, conferenze e studi specialistici».

Approfondimento «Ho avvertito da subito la necessità di costituire un gruppo di lavoro – precisa il vescovo ausiliare –, ritenendo fondamentale la presenza della nostra Archidiocesi nelle celebrazioni che si andranno a programmare a livello regionale. L’Umbria, regione conosciuta in tutto il mondo per la sua arte e la sua spiritualità, deve molto alla personalità di Pietro Perugino, grande artefice del rinnovamento del linguaggio artistico rinascimentale». Obiettivo primario della Commissione diocesana è quello di dar avvio in tempi brevi ad un dialogo con le Istituzioni comunali, provinciali e regionali per poter porre in essere una progettualità condivisa per la valorizzazione del patrimonio artistico diocesano in vista del 2023.

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